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ouzel copertina

Ouzel: eleganza senza tempo, prestazioni da purosangue

Sinuose e sofisticate, le linee suggeriscono immediatamente un’eleganza senza tempo destinata a non passare inosservata. Ma dietro la silhouette elegante, la fluidità delle forme e il profilo basso della tuga si nasconde in realtà un’anima votata alle prestazioni ed un’impostazione tecnica decisamente moderna.

Stiamo parlando di Ouzel, il nuovissimo superyacht da 95 piedi nato dalla collaborazione tra il cantiere statunitense Rockport Marine, Marine Construction Management (MCM) , Langan Design Partners per l’architettura navale e Mark Whiteley Design per lo studio degli interni.

Disegnato come un vero modern classic, Ouzel è uno yacht a vela lussuoso e confortevole che incarna un equilibrio perfettamente riuscito tra forme tradizionali e prestazioni contemporanee con un obiettivo preciso ed ambizioso: navigare veloce, con naturalezza.

Ouzel: le prove in mare confermano la bontà del progetto

Il piano velico, sviluppato con Doyle Sails e volutamente essenziale — randa, Yankee, trinchetta e Code Zero — è stato concepito per garantire efficienza e immediatezza in ogni condizione. Insieme a una chiglia profonda e a soluzioni come il boma Park Avenue, definisce un’imbarcazione capace di esprimere prestazioni reali senza compromettere la semplicità di conduzione.

Non sorprende quindi che durante le prove in mare nella baia di Penobscot, Ouzel abbia superato con disinvoltura i 12 nodi in brezze moderate, mostrando un equilibrio sorprendente tra potenza e controllo.

Il progettista Tom Degrémont, presente a bordo, ha sottolineato come la barca abbia reagito esattamente secondo le aspettative del team: sensazione di potenza, controllo immediato e un equilibrio generale capace di restituire pienamente il lavoro svolto in fase progettuale. In condizioni ideali, l’utilizzo del Code Zero ha permesso di attraversare rapidamente la baia, confermando gli obiettivi prestazionali fissati fin dall’inizio.

Anche sul piano costruttivo, il giudizio è stato altrettanto positivo. Peter Wilson di Marine Construction Management (MCM) ha descritto il varo delle vele come un momento altamente significativo dopo anni di lavoro, sottolineando la qualità del team coinvolto — dai velai ai tecnici idraulici, dagli ingegneri ai riggers — e definendo la prova in mare un successo sotto tutti i punti di vista. La barca ha mostrato una risposta al timone “facile e super reattiva”, con solo una minima lista di interventi di rifinitura, come normale in questa fase.

Un elemento chiave del progetto è stato il ruolo attivo dell’armatore, coinvolto come vero partner in tutte le fasi. Nello specifico, l’armatore ha optato per una configurazione che prevede un pescaggio maggiore a tutto vantaggio delle prestazioni oltre ad un fiocco blade pensato per sostituire Yankee e trinchetta durante le manovre sottocosta o nei passaggi di bolina stretta,

Elegante e classico nelle forme, Ouzel non è soltanto un omaggio alla tradizione, ma una sua evoluzione concreta, pensata per navigare lontano, con velocità, controllo e un’identità ben definita.