Tankoa Yachts ha celebrato il varo di M/Y Spirit, il nuovissimo 52 metri della serie T52 Vitruvius che rappresenta una delle espressioni più autentiche della filosofia costruttiva del cantiere.
La cerimonia si è svolta lo scorso sabato alla presenza dell’armatore, dei suoi ospiti, del management del cantiere e del team che ha seguito ogni fase della costruzione.

M/Y Spirit: design, luce e innovazione in 52 metri
Interamente custom, il progetto nasce dalla volontà dell’armatore di trasformare in realtà una propria visione sviluppata insieme a Vitruvius Yacht Design, scegliendo il cantiere italiano per la sua capacità di realizzare imbarcazioni altamente personalizzate senza compromessi.
Nello specifico, l’architettura navale e il design esterno di M/Y Spirit portano la firma di Vitruvius Yacht Design, guidato da Philippe Briand e Veerle Battiau, mentre gli interni sono stati progettati dallo studio italiano FM Architettura. Il risultato è uno yacht che propone una nuova interpretazione del lusso contemporaneo, dove il benessere, la privacy e il contatto costante con il mare diventano gli elementi centrali dell’esperienza di bordo.

Uno degli elementi distintivi del progetto è l’ampio beach club dedicato al wellness. Qui trova spazio una vera e propria area fitness e spa, progettata per essere utilizzata anche durante la navigazione. L’ambiente si apre direttamente sulla terrazza di poppa, creando un collegamento naturale tra attività fisica, relax e mare. A completare questo spazio contribuiscono una piscina plunge pool a poppa e le piattaforme laterali abbattibili, che trasformano questo ambiente in un’esclusiva oasi affacciata sull’acqua.
Gli interni seguono la stessa filosofia progettuale, con materiali naturali, texture morbide e dettagli essenziali che contribuiscono a creare un’atmosfera sofisticata e rilassante. La scelta di un design sobrio lascia volutamente protagonisti la luce, gli spazi e il paesaggio marino, rafforzando il senso di continuità tra l’ambiente interno e quello esterno.
M/Y Spirit può accogliere fino a 12 ospiti in sei cabine, affiancati da un equipaggio di nove persone sistemato in cinque cabine dedicate. La luce si conferma protagonista assoluta degli ambienti sottocoperta e lo si intuisce bene dalle ampie superfici vetrate lungo le murate che, insieme alla grande porta vetrata di poppa apribile in due sezioni, regalano viste panoramiche sul mare, amplificando la sensazione di vivere costantemente a contatto con l’acqua.

Tra maestria artigianale ed innovazione
La propulsione è affidata ad un sistema full-hybrid sviluppato da E-motion, che integra motori endotermici, motori elettrici e batterie capaci di assicurare all’imbarcazione una velocità di punta di 17 nodi ed una velocità di crociera di 15 nodi. Per garantire il massimo comfort durante la navigazione, il progetto ha beneficiato della consulenza specialistica di van Cappellen Consultancy per l’ottimizzazione di rumore e vibrazioni.
“Spirit dimostra perfettamente la capacità di Tankoa di trasformare una visione ambiziosa e altamente personalizzata in realtà grazie a un’eccellente maestria artigianale e a una stretta collaborazione tra l’armatore, il suo team di progettazione e il nostro”, ha dichiarato Vincenzo Poerio, CEO di Tankoa Yachts.
Azimut ha varato il superyacht contemporaneo con foil Hull Vane® e carbonio che, grazie alla leggerezza, amplia lo spazio permettendo di consacrare un intero Deck all’armatore.

Il primo scafo di Grande 44M riflette e conferma il successo delle strategie aziendali che hanno portato il gruppo a concquistare la leadership anche nel segmento dei superyacht. I modelli sopra i 24 metri rappresentano oggi per l’azienda i due terzi della produzione, l’ampliamento della gamma è sancita dal debutto in acqua del nuovo Grande 44, di cui sono già state vendute ben sette unità.

L’utilizzo della fibra di carbonio, per più del 50%, ha permesso di ridurre notevolmente il peso della sovrastruttura consentendo di introdurre nel progetto quattro ponti, rivoluzionando i layout precedenti. Il profilo armonioso firmato da Alberto Mancini, libera l’Upper Deck da ogni spazio tecnico, consentendo di dedicare un intero ponte all’armatore che può così godere di terrazze private affacciate sull’orizzonte.

Azimut Grande 44M, ricerca e tecnologia
Grande 44M rappresenta il punto più elevato della ricerca tecnologica Azimut, confermandosi ammiraglia della flotta Low Emission con una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30% rispetto a un’architettura navale tradizionale di pari dimensioni. Un traguardo che l’azienda ha voluto per garantire la massima libertà del design e il benessere assoluto dell’armatore grazie alla sinergia di soluzioni complementari.

Sono ben Otto le tonnellate di riduzione di peso nelle parti più alte dell’imbarcazione, questo ha consentito di ampliare i volumi di bordo senza compromettere la stabilità, le prestazioni e l’efficienza dello scafo. La tecnologia foil Hull Vane®: sviluppata in collaborazione con l’omonima azienda, consiste in un’ala in carbonio installata a poppa per ridurre l’onda generata dallo scafo e generare una spinta supplementare. Il contributo tecnico di Azimut nell’applicazione del carbonio ha permesso di ridurne il peso a soli 400 kg. L’impiego del foil Hull Vane® permette una riduzione della resistenza idrodinamica e una riduzione di beccheggio e rollio, aumentando il comfort a bordo.

Sistema Mild Hybrid
Il sitema Mild Hybrid si basa su due motori elettrici da 50 kW configurati come shaft generator e su una battery room da 188 kWh (espandibile fino a 230 kWh). Questa tecnologia permette di sostare all’ancora con i generatori spenti nel silenzio più assoluto dalle 3 alle 4 ore di giorno e dalle 8 alle 10 ore di notte, senza fumi e rumori, rivoluzionando la qualità della vita a bordo. Il sistema, inoltre, permette di ricaricare completamente il pacco batterie in sole due ore a una velocità di 15 nodi, potendo quindi sfruttare i tempi medi per raggiungere eventualmente la baia successiva con un’autonomia a Zero Emissioni al 100%.

Grande 44M farà il suo debutto mondiale al Cannes Yachting Festival 2026.
Sanlorenzo vara SHE, un modello che testimonia la volontà del cantiere di esprimere una visione più essenziale del lusso nel quale prevalgono valori di longevità e di sobrietà. SHE reinterpreta il design degli anni sessanta con un’anima high-tech, tra cui l’introduzione della piattaforma Volvo Penta IPS Hybrid.

She è la prima unità del nuovo modello “Heritage” che è stata varata ad Ameglia in questi giorni in vista della première mondiale al Cannes Yachting Festival, esterni firmati Zuccon International Project e interni curati da Piero Lissoni (Lissoni & Partners).
Massimo Perotti, Executive Chairman di Sanlorenzo, ha dichiarato:
“Innovazione che nasce nel rispetto della tradizione, SHE testimonia come le idee più durature continuino a ispirare quando vengono reinterpretate con un intento chiaro e consapevole. Richiamando l’eleganza e l’equilibrio della navetta classica attraverso il design contemporaneo e tecnologie d’avanguardia, SHE esprime la nostra convinzione che il vero lusso non si misuri sulle tendenze, ma nella sua capacità di durare e mantenere rilevanza nel tempo. Questa è l’essenza di Sanlorenzo.”

SHE incarna la filosofia “Tomorrow’s Timeless” di Sanlorenzo, unendo design senza tempo, maestria artigianale e innovazione, forse a questo è dovuto il fatto che le prime cinque unità sono già state vendute prima ancora del varo della prima unità. Appuntamento quindi al Cannes Yachting Festival per scoprire questo nuovo Sanlorenzo ricco di tradizione ma che guarda al futuro della nautica con grande lungimiranza.
L’ammiraglia di 36 metri prende il mare per la prima volta e Sirena Yachts si prepara per la sua anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival di quest’anno. Con questo modello, il cantiere turco si prepara ad entrare nel segmento dei grandi yacht in vetroresina, ampliando la propria offerta con un capolavoro di design ed ingegneria.

La costruzione del primo esemplare è avvenuta presso lo stabilimento di Yalova, in Turchia, dove sono stati raggiunti importanti traguardi sia dal punto di vista tecnico, sia sul fronte degli allestimenti interni. Il progetto nasce dalla collaborazione del team di progettazione interno del cantiere e German Frers per l’architettura navale, mentre gli interni portano la firma di Cor D. Rover. Interamente personalizzabili secondo i gusti e le preferenze dell’armatore, questi ultimi combinano materiali di pregio con un sapiente uso della luce naturale, contribuendo a creare un’atmosfera raffinata e rilassante a bordo.

Sirena 118: la nuova ammiraglia
Come ammiraglia della gamma Sirena Yachts, il Sirena 118 rappresenta la continua evoluzione del cantiere verso il segmento degli yacht di maggiori dimensioni, rimanendo fedele ai principi fondamentali del marchio: efficienza, innovazione ed eccezionale vivibilità di bordo.
“Vedere il Sirena 118 in acqua per la prima volta è un momento di immensa fierezza per tutti noi di Sirena Marine” ha dichiarato Çağin Genç, CEO di Sirena Marine. “Come nostra nuova ammiraglia, dimostra l’esperienza, l’artigianalità e l’ambizione dell’intero team. Il varo è un traguardo importante per il cantiere, e siamo entusiasti di presentarla al mondo al Cannes Yachting Festival.”

Progettato con uno stile esterno curato dal team interno di Sirena e un’architettura navale firmata Germán Frers, lo yacht di 36 metri presenta la caratteristica prua a piombo del marchio e uno scafo efficiente in vetroresina a dislocamento veloce. Gli interni, firmati dallo studio Olandese Cor D. Rover, uniscono eleganza ad ampie possibilità di personalizzazione. Gli allestimenti includono fino a sei cabine ospiti, mentre gli armatori possono optare per un’esclusiva suite “loft” su due livelli, che collega la cabina armatoriale sul ponte principale a un rifugio privato sul ponte inferiore con accesso diretto all’acqua.

Un nuovo capitolo per Sirena Yachts
Con una stazza lorda inferiore alle 300 GT, il Sirena 118 si distingue per il suo layout flessibile su tre ponti e per gli ampi volumi interni. La suite armatoriale sul ponte principale garantisce un elevato livello di privacy, mentre l’innovativa configurazione opzionale “loft” su due livelli offre un esclusivo spazio privato a diretto contatto con il mare, collegato da una scala a chiocciola interna. La zona notte può inoltre ospitare fino a sei cabine dedicate agli ospiti, inclusa una spaziosa VIP, pensate per garantire il massimo comfort durante lunghe permanenze a bordo.

Le prestazioni sono affidate a un efficiente scafo fast-displacement e a una coppia di motori MAN V12, che nella configurazione standard consentono una velocità massima di 16 nodi, incrementabile fino a 21 nodi con il pacchetto motori potenziato.
Monaco Yacht Show (MYS) in vista della sua 35ª edizione, in programma dal 23 al 26 settembre 2026, pubblica ufficialmente la prima Lista degli Espositori. Un’opportunità che permette di iniziare a pianificare i propri incontri in vista di settembre.

L’elenco verrà aggiornato regolarmente durante tutta l’estate, offrendo ai visitatori una panoramica in continua evoluzione delle aziende che parteciperanno a questo importante evento considerato il più prestigioso salone nautico al mondo. Un’anterpima per esplorare le competenze che si riuniranno a Monaco in ogni fase di un progetto nautico: dal design alla costruzione, fino al brokeraggio, al refit (ristrutturazione), alla componentistica, alla gestione dei progetti e ai servizi specializzati.

“La pubblicazione della lista espositori offre un primo assaggio dello straordinario concentrato di competenze che parteciperà al Monaco Yacht Show quest’anno, permettendo ai visitatori di impostare fin da ora i contatti strategici. Il continuo ampliamento dell’elenco durante l’estate confermerà, ancora una volta, il ruolo del MYS come hub centrale dove i progetti nautici prendono concretamente forma e dove l’intera industria dei superyacht si riunisce per fare networking, anticipare l’innovazione e tracciare le rotte del futuro.” Toby Moore, CEO di Informa Prestige.

Con l’aggiornarsi di nuovi espositori che confermeranno la propria presenza di settimana in settimana, la lista online rimarrà un efficace strumento che rimarrà vivo per tutta l’estate. Per l’apertura di settembre sono attesi oltre 560 espositori, pronti a dare vita a quello che si conferma il salone nautico dedicato ai superyacht più importante e completo al mondo.

Immagine di copertina: © Monaco Yacht Show – ImagiN Agency
Tra le novità più attese del Cannes Yachting Festival di quest’anno c’è sicuramente lei, l’Alpha 45, la nuovissima sport dayboat di Technohull destinata a ridefinire il concetto di prestazioni nel segmento delle imbarcazioni open di lusso.
Accanto a lei, allo Stand TENDER 115, ci sarà anche l’ammiraglia del cantiere – l’Alpha 50 – sintesi perfetta della filosofia Technohull, dove prestazioni, affidabilità e raffinatezza si fondono in un equilibrio impeccabile.

Alpha 45: la nuova icona delle prestazioni in mare
Con i suoi 13,80 metri di lunghezza, Alpha 45 si inserisce strategicamente tra l’Alpha 40 e l’ammiraglia Alpha 50, raccogliendo l’eredità sportiva di Technohull e reinterpretandola in un nuovo open ad alte prestazioni pensato per affrontare senza compromessi la navigazione offshore, ma al tempo stesso capace di garantire comfort e grande versatilità negli utilizzi quotidiani.
Nella configurazione più performante, equipaggiata con quattro motori fuoribordo da 500 cavalli, l’Alpha 45 riesce a raggiungere una velocità massima di 85 nodi, mantenendo un comportamento sempre perfettamente stabile e sicuro anche nelle condizioni di mare più impegnative.

Tra gli elementi più distintivi del progetto troviamo l‘hard top. Il suo profilo aerodinamico, completato da un ampio parabrezza panoramico in vetro e da deflettori laterali integrati nella console, ottimizza i flussi d’aria attorno alla postazione di comando, riducendo le turbolenze durante la navigazione ad alta velocità.
La carena Dynastream a V profonda, caratterizzata da redan ventilati e da una prua wave-piercing, è stata sviluppata per garantire accelerazioni brillanti, precisione di guida e un’eccellente tenuta di mare anche nelle navigazioni offshore più impegnative. La plancia di comando riflette la stessa filosofia progettuale: due file di sedute con tre posti ciascuna collocano il pilota in posizione centrale, assicurando una visibilità completa e un accesso immediato a tutti i comandi.
Anche il layout di coperta è stato progettato all’insegna della flessibilità. L’ampio prendisole di prua a U è completato da una seduta fronte marcia integrata nella console centrale, mentre il passavanti walkaround consente di muoversi liberamente lungo tutta l’imbarcazione. A poppa, invece, sono disponibili diverse configurazioni, con prendisole di dimensioni differenti affiancati da sedute rivolte verso prua oppure un elegante divano a L che facilita l’accesso laterale alla piattaforma bagno.

Gli spazi interni sorprendono per abitabilità e finiture. Una scenografica porta laterale ad apertura “gullwing”, azionabile elettricamente, conduce alla cabina sottocoperta, pensata per accogliere comodamente due persone. Qui trovano posto un letto matrimoniale, un bagno separato a tutto baglio con doccia e un’altezza interna particolarmente generosa, caratteristiche che rendono l’Alpha 45 ideale anche per crociere di più giorni.
Il modello esposto al Cannes Yachting Festival 2026 sarà caratterizzato da una raffinata livrea bianca, equipaggiato con tre Mercury 400R fuoribordo e caratterizzato da un allestimento dal carattere decisamente sportivo, con un grande prendisole di poppa e una singola fila di tre sedute alla plancia di comando.

ALPHA 45 — Scheda tecnica
| Lunghezza fuoritutto | 13,8 m (14,05 m entrobordo) |
| Larghezza | 4,3 m |
| Dislocamento | 6.500 kg |
| Serbatoio Carburante | 1.400 l |
| Serbatoio Acqua Dolce | 190 l |
| Motori | Inbordo/Fuoribordo |
| Potenza Massima | 4 × 500 CV |
| Capacità Passeggeri | 14 |
| Carena | Dynastream a V profonda con redan ventilati |
| Certificazione | CE Cat B-Offshore |
| Propulsione per il modello esposto a Cannes | 3 x Mercury 400R (fuoribordo) |
Alpha 50: l’ammiraglia che incarna il DNA del cantiere
Volumi generosi e proporzioni ben bilanciate definiscono l’impatto estetico di Alpha 50, l’ammiraglia di Technohull progettata per offrire all’armatore e ai suoi ospiti la migliore esperienza di bordo possibile.
Il design colpisce fin dal primo sguardo grazie a un profilo slanciato e aerodinamico, caratterizzato da superfici pulite e tese, impreziosite dall’inconfondibile hard top arcuato in fibra di carbonio con parabrezza integrato. L’ampio baglio consente di sfruttare al massimo gli spazi esterni, organizzati attorno a una serie di aree dedicate al relax e alla convivialità. Il grande prendisole centrale a isola, il generoso pozzetto di poppa e l’ampio prendisole di prua creano ambienti distinti ma perfettamente integrati, offrendo agli ospiti la possibilità di vivere la barca in totale libertà, sia durante la navigazione che all’ancora.

La collaudata carena Dynastream di Technohull, combinata alla prua wave-piercing dal profilo semi-verticale e i due redan ventilati, assicura la massima stabilità e precisione di guida anche nelle situazioni più difficili.
Sul fronte propulsivo, Alpha 50 è disponibile in diverse configurazioni fuoribordo o entrobordo, con prestazioni che possono raggiungere facilmente gli 87 nodi di velocità massima nell’allestimento più performante.
La presenza di una comoda cabina doppia dotata di bagno separato e doccia e la possibilità di aggiungere in opzione una seconda cabina per gli ospiti estendono notevolmente la versatilità dell’imbarcazione, che si rivela quindi una buona soluzione anche per i soggiorni più prolungati.

ALPHA 50 — Scheda tecnica
| Lunghezza fuoritutto | 14,95 m /15,11 (inbordo) |
| Larghezza | 4,72 m |
| Dislocamento | 7.000 kg |
| Serbatoio Carburante | 1.800 l |
| Serbatoio Acqua Dolce | 200 l |
| Motori | Inbordo/Fuoribordo |
| Potenza Massima | 5 × 500 CV (fuoribordo) |
| Capacità Passeggeri | 16 |
| Carena | V profonda con redan ventilati |
| Certificazione | CE Cat B-Offshore |

Nel cuore del Mar Tirreno, dove il blu profondo del mare incontra il nero della roccia vulcanica ed il profumo della macchia mediterranea si mescola alla brezza marina, nasce la più piccola e antica delle Isole Eolie: Panarea.
Generalmente conosciuta ed apprezzata per la sua vita mondana, questa piccola gemma vulcanica nasconde in realtà un’anima selvaggia e seducente che rivela dal mare il suo volto più autentico: baie nascoste, fondali trasparenti, scogliere scolpite dal vento e approdi che sembrano usciti da un dipinto.
Per chi naviga nell’Arcipelago delle Isole Eolie, Panarea è una tappa assolutamente irrinunciabile. La sua costa frastagliata offre numerosi angoli dove poter dar fondo dall’ancora e godersi dei momenti di puro relax.
Un piccolo tender è sufficiente per approdare in spiagge che definire piccoli angoli di paradiso sarebbe un eufemismo.

Le più belle spiagge di Panarea
A sud della zona abitata, dopo aver superato un promontorio roccioso, si arriva alla frequentata Caletta degli Zimmari, uno dei pochi tratti sabbiosi dell’isola, ideale per le famiglie ed una pausa rilassante dopo una giornata di navigazione.
Continuando nella medesima direzione si arriva a Punta Milazzese, sede di un villaggio preistorico risalente all’Età del Bronzo (XIV secolo a.C.) dove ancora oggi sono ben visibili i resti delle 23 capanne che lo componevano.
Da qui un antico sentiero (lo sconsigliamo a quanti soffrono di vertigini) conduce a quello che è forse l’approdo più suggestivo dell’isola: Cala Junco, una vera e propria piscina naturale racchiusa tra stravaganti pareti rocciose dove l’acqua cristallina assume tonalità turchesi e invita a lunghe nuotate ed immersioni.

Il vero fascino di Panarea, però, si scopre esplorando il suo straordinario arcipelago minore. A bordo di un gommone o di un tender si possono raggiungere gli isolotti che circondano l’isola: Basiluzzo, il più grande, con le sue pareti rocciose e le piscine naturali scavate nella lava; Lisca Bianca, famoso per le acque limpide e le emissioni di gas vulcanici sottomarini che creano un ambiente unico per gli amanti dello snorkeling; Dattilo, con la sua minuscola spiaggia; Lisca Nera e le Formiche.
Al tramonto, la navigazione intorno a Panarea si fa ancora più suggestiva, con il sole che tinge di rosso le sagome degli scogli e del vicino vulcano di Stromboli, che domina l’orizzonte con la sua imponente presenza.

Tra eleganza e mondanità
Oltre alle bellezze naturali, Panarea offre ai diportisti un’atmosfera esclusiva e accogliente. Il piccolo porto di San Pietro rappresenta il punto di riferimento per chi arriva via mare, con i suoi pontili, i servizi essenziali e la vicinanza al caratteristico centro abitato. Da qui si può raggiungere il cuore dell’isola fatto di boutique, ristoranti e terrazze panoramiche affacciate sul mare. I vicoli bianchi, stretti e quasi accecanti al sole, sono unicamente percorribili a piedi, in scooter o, ancora più comodamente, a bordo di comodissime gold car qui utilizzate a mo’ di taxi.
La sera, Panarea svela il suo lato più mondano: un aperitivo sul mare, una cena a base di pesce fresco e una passeggiata sotto le stelle sono il preambolo ideale per una lunga notte in riva al mare o all’insegna del divertimento più sfrenato.
Non a caso, Panarea è, tra le isole dell’arcipelago, quella preferita dai giovani. Tra i locali più apprezzati non possiamo non menzionare il Raya, la discoteca più famosa dell’isola, nonché forse il locale più trendy di tutte le Eolie. Una terrazza sul mare con una vista mozzafiato, spesso frequentata da vip e personaggi del jet set internazionale.

Pioneer Yachts, il nuovo costruttore navale con sede a Straslund, ha appena annunciato che il primo catamarano solare-elettrico PY60 è entrato nelle fasi finali di costruzione in vista del suo debutto al Cannes Yachting Festival.

Il Pioneer One è stato progettato e sviluppato per creare uno yacht solare-elettrico che sia affidabile, concepito fin dall’inizio intorno a un concetto fondamentale, l’accumulo di energia per un’autonomia reale per un uso continuo in mare. Fondata dall’ingegnere e imprenditore Mike Frank, Pioneer Yachts, vanta un team che compessivamente supera i 275 di esperienza nella costruzione navale.

Disegnato da Cossutti & Ganz, con interni curati da Micheletti + Partners, questo Pioneer One da 60 piedi unisce l’ingegneria tedesca al design italiano. Il catamarano integra panelli solari, propulsione elettrica e generatori diesel in un sistema di gestione completo dell’energia, massimizzando l’autonomia e riducendo la dipendenza delle strutture a terra. ll PY60 può raggiungere una velocità massima di 11 nodi e naviga a una velocità di crociera di 7,5 nodi.
Pioneer Yachts PY60, un ecosistema energetico
L’ampio tetto ospita pannelli solari generano energia per le normali operazioni di crociera, mentre le batterie di bordo immagazzinano energia per la navigazione, diminuendo notevolmente l’utilizzo della propulsione tradizionale. Per aumentare l’efficienza del solare-elettrico tutta l’architettura dello scafo è stata studiata nei minimi dettagli, geometria e pesi hanno assunto un grande importanza nell’intero ciclo progettuale pur mantenendo un’estetica coerente e un design moderno.

La peculiarità che rappresenta al meglio il progetto di questo nuovo catamarano solare-elettrico di Pioneer Yachts è la scelta dell’utilizzo di una dorsale elettrica di 48 volt che consente ai sistemi di bordo di funzionare senza la complessità dell’alta tensione, aumentanto la sicurezza a bordo, la facilità di manutenzione e la gestione nel medio-lungo termine.

Appuntamento al Canners Yachting Festival dall’8 al 13 settembre per la World Premiere di questo concentrato di tecnologia.
Naitiva AI, alla prima saldatura al prossimo refit, ogni dettaglio viene catturato, connesso e reso consultabile. Un superyacht arriva in un porto e deve fare i conti con un improvviso problema tecnico. Il comandante si ritrova a navigare tra mille faldoni cartacei e PDF alla ricerca del codice corretto, i manutentori locali a volte, fortunatamente non sempre, non hanno informazioni adeguate per intervenire, iniziano una serie di telefonate e di ricerca dei contatti che possano risolvere la problematica in corso.

Fino a oggi, la frammentazione dei dati tra cantieri, fornitori e capitani ha rappresentato una delle inefficienze più costose del settore. La manutenzione ordinaria e straordinaria incide mediamente per una quota compresa tra il 5% e il 10% del valore totale dell’imbarcazione. Un costo che spesso è ulteriormente aggravato dall’assenza di uno storico digitale centralizzato.
A cambiare radicalmente queste dinamiche ci pensa NAITIVA, l’innovativa piattaforma digitale basata su Intelligenza Artificiale progettata per accompagnare lo yacht durante tutto il suo ciclo di vita: dalla progettazione iniziale fino alla dismissione

Un “Digital Twin” e un assistente IA per l’equipaggio
NAITIVA si propone come un’unica piattaforma digitale in grado di centralizzare tutti i dati e i documenti chiave dello yacht. Manuali d’uso, schemi elettrici, idraulici e certificazioni vengono digitalizzati e resi immediatamente accessibili. Il cuore del sistema è l’AI Digital Twin, un’interfaccia evoluta che supporta in tempo reale capitani, equipaggi e cantieri. Grazie a una pipeline OCR proprietaria, il sistema estrae automaticamente i dati tecnici, permettendo all’utente di trovare istantaneamente tolleranze, codici di componenti, istruzioni e scadenze legate alla sicurezza. Ogni risposta dell’IA, inoltre, fornisce citazioni dirette alle fonti documentali per garantire la massima accuratezza tecnica.

Non solo: attraverso la funzionalità di Component Tracking, NAITIVA crea un vero e proprio gemello digitale di ogni apparato di bordo. Questo consente il monitoraggio in tempo reale del ciclo di vita dei macchinari, la gestione dello storico degli interventi e il controllo puntuale delle scadenze di garanzia.
I vantaggi di Naitiva
- Per i Cantieri: Consente di centralizzare la documentazione tecnica delle flotte, monitorare le performance di navi e componenti e ottimizzare il controllo post-vendita, migliorando la fidelizzazione dei clienti e il controllo delle garanzie.
- Per Capitani e Armatori: Fornisce un “Passaporto Digitale” completo del mezzo. Massimizza la sicurezza a bordo grazie al monitoraggio tecnico in tempo reale e salvaguarda il valore d’investimento dello yacht nel tempo grazie a uno storico digitale certificato di ogni refit e manutenzione.
- Per i Manutentori Selezionati: Offre la possibilità di operare secondo logiche di manutenzione prescrittiva, ottimizzando gli interventi e aprendo a nuove opportunità di certificazione.

Con sedi strategiche nei distretti nautici di Genova e Viareggio, il team di NAITIVA è già attivo per ridefinire gli standard di gestione navale. Per i cantieri e i professionisti interessati a scoprire la piattaforma e richiedere una demo personalizzata, è possibile visitare il sito ufficiale o mettersi in contatto con i responsabili del progetto.
Dietro la nascita di Naitiva c’è la firma di Maritime Ventures, il venture building nato come progetto per accelerare la transizione digitale e l’innovazione nelle filiere navale, logistica e portuale. Promosso da una coalizione che unisce leader finanziari, industriali e dell’innovazione (tra cui spiccano CDP Venture Capital, Fincantieri, PSA Italy, Friulia, Compagnia di San Paolo e NEVA SGR), questo incubatore industriale seleziona e valida i progetti più complessi dell’economia marittima per trasformarli in startup ad alto potenziale.
Cannes Yachting Festival ripropone, per l’edizione 2026 dall’8 al 13 settembre, l’Innovation Route e per la seconda volta i suoi Innovation Route Awards. Grazie a un percorso dedicato nel Vieux Port e a Port Canto questo programma individua e valorizza le soluzioni più innovative e sostenibili presentate dagli espositori.

In un momento particolarmente delicato per il settore nautico, spinto dalla ricerca nel ridurre le emissioni e nella progettazione di nuovi materiali sostenibili, l’innovazione diventa una sfida strategica per l’intero settore. Le nuove tecnologie, in particolare nel campo delle motorizzazioni elettriche e ibride, aprono nuove prospettive sia per i costruttori che per i diportisti, infatti le imbarcazioni dotate di motori elettrici costituiscono una delle principali leve di crescita e di innovazione per la nautica..

Il Cannes Yachting Festival, da sempre attento al rispetto per l’ambiente marino, attraverso l’Innovation Route e i suoi Awards, rafforza il suo impegno a favore di una nautica da diporto innovativa e sostenibile.
Cannes Yachting Festival: Innovation Route e Innovation Awards
Nel contesto del Cannes Yachting Festival, sia nell’area espositiva del Vieux Port che a Port Canto, i visitatori potranno facilmente individuare gli espositori che contribuiscono alla trasformazione sostenibile nella nautica. Tutto questo attraverso una comunicazione dedicata e una segnaletica specifica; questo permette di identificare e confrontare facilmente le innovazioni durante tutto il loro percorso.

Gli Innovation Route Awards premieranno i progetti più meritevoli in quattro categorie:
- La migliore attrezzatura per ottimizzzare la navigazione
- Il miglior prodotto sostenibile
- La migliore imbarcazione innovativa
- La migliore iniziativa di RSI
Una giuria composta da professionisti e giornalisti internazionali selezionerà i vincitori, che saranno svelati martedì 8 settembre 2026 in occasione del Cocktail degli espositori. Potrà inoltre essere assegnato un premio speciale denominato «Coup de cœur della giuria».
«Con l’Innovation Route, il Cannes Yachting Festival pone in primo piano le innovazioni che danno forma al futuro della nautica. Ǫuesto programma permette sia d iguidare i visitatori alla scoperta delle nuove soluzioni del settore, sia di offrire una maggiore visibilità agli espositori impegnati in questa trasformazione. Oltre al suo ruolo di vetrina dell’industria nautica francese e internazionale, il Festival afferma il proprio impegno a favore della transizione sostenibile del settore. È possibile iscriversi gratuitamente fino al prossimo 17 luglio, invito vivamente i nostri espositori a presentare la propria candidatura», sottolinea Constance Brément, Direttrice del Cannes Yachting Festival.
Dall’8 all’11 luglio lo Yacht Club de Monaco ospiterà la tredicesima edizione del Monaco Energy Boat Challenge, appuntamento internazionale che negli anni si è affermato come uno dei principali laboratori di innovazione e transizione energetica per il settore nautico. Per quattro giorni il Principato diventerà il punto d’incontro di studenti, ricercatori, ingegneri, cantieri navali e aziende provenienti da tutto il mondo, chiamati a confrontarsi sulle tecnologie destinate a trasformare il futuro della mobilità in mare.

Monaco Energy Boat Challenge: il Principato chiama il mondo
I numeri previsti per l’edizione di quest’anno confermano il crescente interesse internazionale nei confronti dell’evento, con la partecipazione di oltre 1.000 studenti, 52 team provenienti da 21 nazioni in rappresentanza di 33 università, alle quali si aggiungono 14 atenei presenti in qualità di osservatori. Numeri che testimoniano come la manifestazione si sia affermata negli ultimi anni come una piattaforma privilegiata per lo sviluppo di soluzioni dedicate alla nautica sostenibile.
Organizzato nell’ambito dell’iniziativa “Monaco, Capital of Advanced Yachting”, il Monaco Energy Boat Challenge può contare sul sostegno della Fondation Prince Albert II de Monaco, UBS, BMW e SBM Offshore, oltre alla partecipazione di importanti protagonisti dell’industria nautica come Safe Harbor, Oceanco, Ferretti Group, Azimut | Benetti Group e Lürssen.
“Quest’anno ritroviamo squadre fedeli, ma anche nuovi partecipanti e università venute a osservare l’evento per preparare il loro futuro ingresso in competizione. È probabilmente il miglior indicatore della dinamica del Monaco Energy Boat Challenge”, commenta Bernard d’Alessandri, Direttore e Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco.

Un’unica sfida: la decarbonizzazione del trasporto marittimo
Le squadre si sfideranno nelle categorie Energy Class, AI Class, SeaLab Class e Open Sea Xperience, presentando progetti che spaziano dalla propulsione elettrica ai sistemi alimentati a idrogeno e metanolo, fino alle più avanzate tecnologie foil. Soluzioni differenti accomunate da un unico obiettivo: contribuire alla decarbonizzazione del trasporto marittimo. Dal 2024 NatPower H ricopre il ruolo di partner tecnico dell’evento e fornitore ufficiale dell’idrogeno, garantendo l’approvvigionamento del combustibile necessario alle prove.
Tra le novità di quest’anno spicca anche la presenza di una delegazione statunitense composta da Columbia University di New York, George Washington University, Howard University e Florida International University. Gli atenei parteciperanno come osservatori con l’intenzione di prendere parte alla competizione a partire dall’edizione 2027.

Monaco Energy Boat Challenge: non solo gare
Accanto alle gare, il Monaco Energy Boat Challenge proporrà anche un ricco programma aperto al pubblico. Dal 9 all’11 luglio sarà infatti visitabile gratuitamente, dalle 10 alle 18, il Village dell’evento, che ospiterà un palco televisivo con la diretta delle competizioni e delle premiazioni giornaliere, simulatori di guida, il Winch Challenge, attività dedicate alle famiglie, aree espositive riservate alle nuove tecnologie, punti ristoro e la distribuzione gratuita di gelati durante il pomeriggio.
Tra gli appuntamenti più attesi figura il Fondation Prince Albert II de Monaco Sustainable Yachting Technology Award, riconoscimento che assegnerà un premio di 25.000 euro al progetto universitario o di ricerca ritenuto più promettente per l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di carbonio nel settore dello yachting. A contendersi il premio saranno University of Genoa, ENSAM – Hydrogadz, Politecnico di Torino e Kumaraguru College of Technology.
L’evento conferma inoltre la propria funzione di ponte tra il mondo accademico e quello industriale attraverso il Corporate Mentoring Programme, iniziativa che nel 2026 ha coinvolto 20 professionisti e 22 team, favorendo il trasferimento di competenze tecniche e industriali durante lo sviluppo dei progetti.
A dimostrazione dell’impatto concreto del Monaco Energy Boat Challenge sul settore, c’è anche il percorso di NEMO Systems, startup fondata da tre ex partecipanti alla manifestazione. Quest’anno l’azienda fornirà il sistema ufficiale di tracciamento GPS, raccolta e analisi dei dati di bordo per tutte le imbarcazioni in gara, permettendo il monitoraggio in tempo reale della geolocalizzazione e delle prestazioni energetiche dei prototipi.
Il legame tra il Monaco Energy Boat Challenge e il mondo dell’industria si rafforza anche attraverso il coinvolgimento diretto delle aziende nello sviluppo dei progetti universitari. Safe Harbor, partner della manifestazione, ha seguito durante l’anno due team della Energy Class – Hydrogadz dell’École nationale supérieure des Arts et Métiers e TAMEO Energy dell’ENSTA Paris – offrendo supporto tecnico, assistenza nella gestione dei progetti e l’accesso alle proprie infrastrutture. I prototipi sono stati inoltre testati presso il cantiere del gruppo a La Seyne-sur-Mer, dove gli studenti hanno potuto completare le prove in mare e mettere a punto le imbarcazioni prima della competizione.
Anche UBS conferma il proprio sostegno all’iniziativa, sottolineando come il Monaco Energy Boat Challenge rappresenti un esempio concreto di collaborazione tra ricerca, industria e nuove generazioni di ingegneri impegnati nello sviluppo di soluzioni per una mobilità marittima più sostenibile ed efficiente.

Un’importante occasione di confronto
L’edizione 2026 offrirà inoltre un ricco programma di approfondimento dedicato ai professionisti del settore. Il 9 luglio l’Advanced Yachting Technology Conference analizzerà le più recenti innovazioni tecnologiche applicate all’industria nautica, mentre il giorno successivo la settima Alternative Fuels & Sustainable Yachting Conference, organizzata dallo Yacht Club de Monaco insieme alla Fondation Prince Albert II de Monaco, farà il punto sulle principali strategie di decarbonizzazione del comparto, con interventi dedicati a propulsione nucleare, energia eolica, metanolo, batterie ed elettrificazione.
Spazio anche alla condivisione delle conoscenze con i Tech Talks, in programma il 10 luglio. Le migliori squadre delle diverse categorie presenteranno al pubblico e a una giuria internazionale le proprie soluzioni in tema di innovazione, design, ecoprogettazione, ergonomia e analisi del ciclo di vita, concorrendo ai premi dedicati all’Innovazione, al Design e all’Eco-Progettazione. Un appuntamento che conferma la vocazione del Monaco Energy Boat Challenge come piattaforma di confronto aperto, dove le tecnologie sviluppate dai team diventano patrimonio condiviso per l’intero settore.
Con il suo mix di competizione, ricerca e collaborazione tra università e industria, il Monaco Energy Boat Challenge continua così a rappresentare un osservatorio privilegiato sulle tecnologie che guideranno l’evoluzione della nautica nei prossimi anni. Un appuntamento che conferma il ruolo del Principato di Monaco come punto di riferimento internazionale nello sviluppo di soluzioni innovative per una mobilità marittima sempre più sostenibile.

Informazioni e programma : www.energyboatchallenge.com
Sinuose e sofisticate, le linee suggeriscono immediatamente un’eleganza senza tempo destinata a non passare inosservata. Ma dietro la silhouette elegante, la fluidità delle forme e il profilo basso della tuga si nasconde in realtà un’anima votata alle prestazioni ed un’impostazione tecnica decisamente moderna.
Stiamo parlando di Ouzel, il nuovissimo superyacht da 95 piedi nato dalla collaborazione tra il cantiere statunitense Rockport Marine, Marine Construction Management (MCM) , Langan Design Partners per l’architettura navale e Mark Whiteley Design per lo studio degli interni.
Disegnato come un vero modern classic, Ouzel è uno yacht a vela lussuoso e confortevole che incarna un equilibrio perfettamente riuscito tra forme tradizionali e prestazioni contemporanee con un obiettivo preciso ed ambizioso: navigare veloce, con naturalezza.

Ouzel: le prove in mare confermano la bontà del progetto
Il piano velico, sviluppato con Doyle Sails e volutamente essenziale — randa, Yankee, trinchetta e Code Zero — è stato concepito per garantire efficienza e immediatezza in ogni condizione. Insieme a una chiglia profonda e a soluzioni come il boma Park Avenue, definisce un’imbarcazione capace di esprimere prestazioni reali senza compromettere la semplicità di conduzione.
Non sorprende quindi che durante le prove in mare nella baia di Penobscot, Ouzel abbia superato con disinvoltura i 12 nodi in brezze moderate, mostrando un equilibrio sorprendente tra potenza e controllo.
Il progettista Tom Degrémont, presente a bordo, ha sottolineato come la barca abbia reagito esattamente secondo le aspettative del team: sensazione di potenza, controllo immediato e un equilibrio generale capace di restituire pienamente il lavoro svolto in fase progettuale. In condizioni ideali, l’utilizzo del Code Zero ha permesso di attraversare rapidamente la baia, confermando gli obiettivi prestazionali fissati fin dall’inizio.

Anche sul piano costruttivo, il giudizio è stato altrettanto positivo. Peter Wilson di Marine Construction Management (MCM) ha descritto il varo delle vele come un momento altamente significativo dopo anni di lavoro, sottolineando la qualità del team coinvolto — dai velai ai tecnici idraulici, dagli ingegneri ai riggers — e definendo la prova in mare un successo sotto tutti i punti di vista. La barca ha mostrato una risposta al timone “facile e super reattiva”, con solo una minima lista di interventi di rifinitura, come normale in questa fase.
Un elemento chiave del progetto è stato il ruolo attivo dell’armatore, coinvolto come vero partner in tutte le fasi. Nello specifico, l’armatore ha optato per una configurazione che prevede un pescaggio maggiore a tutto vantaggio delle prestazioni oltre ad un fiocco blade pensato per sostituire Yankee e trinchetta durante le manovre sottocosta o nei passaggi di bolina stretta,
Elegante e classico nelle forme, Ouzel non è soltanto un omaggio alla tradizione, ma una sua evoluzione concreta, pensata per navigare lontano, con velocità, controllo e un’identità ben definita.


















