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Numarine ha svelato cinque diversi concept per il design degli interni dedicati alla sua ultima linea di superyacht denominata “Classic”, presentata al settore in primavera attraverso due nuovi modelli, il 38XPC e il 39MXPC.

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Numarine 38 XPC Classic

ll cantiere turco ha creato un team di lavoro con cinque diversi studi di design internazionali per i nuovi interni, un’iniziativa denominata “Numarine Atelier“, mentre Can Yalman firma il design degli esterni dell’intera linea Classic. Due explorer che coniugano sicurezza ed autonomia, un design dalle linee morbide e raffinate che sanno rappresentare una nautica elegante sempre attuale

Creata per gli armatori che apprezzano l’eleganza, la tradizione e un design funzionale, unisce proporzioni classiche al prestigio ingegneristico che definisce il DNA degli explorer long-range di Numarine. CAN YALMAN, Designer degli Esterni della SERIE XP

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Numarine 39 MXPC Classic

Cinque interpretazioni per Numarine Classic

Hot Lab (Italia), Ofist (Turchia), Vallicelli Design (Italia), Sturge & Toth (UK e Austria) e Carla Guilhem Design (USA), offrono cinque visioni distinte dell’abitare moderno. Ognuno propone riferimenti e materiali diversi rimanendo fedele all’architettura di fondo, massima vivibilità e un’estetica sobria, in cui il lusso deriva dalla gestione di luce, spazi e proporzioni.

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Numarine 39 MXPC Classic

Hot Lab – Milano

Lo Studio Milanese adotta un approccio japandi che intreccia il minimalismo scandinavo con il calore giapponese, pannellature a parete e tonalità tenue che variano dal bianco al caldo al crema. Angoli arrotondati che ammorbidiscono l’ambiente rendendolo decisamente accogliente, finestrature di grandi dimensioni che trasmettono eleganza e permettono un continuo contatto con il mare.


Ofist – Turchia

Lo studio Turco Ofist esprime un concept marittimo senza tempo, colori caldi del legno e pavimenti a spina di pesce. Le finestrature sono incorniciate da imbotti in legno a spigoli arrotondati. Un design nautico unito ad un lusso contemporaneo, un’atmosfera elegante dei club velici di lusso o dei grande hotel di marina, grazie all’uso della pelle cuoio, delle tonalità blu e delle lavorazioni artigianali.


Vallicelli Design – Italia

Vallicelli punta su uno spazio dinamico dove le linee curve guidano lo sguardo, enfatizzando il movimento naturale del mare. Il design abbandona gli angoli retti per dedicarsi a ambienti armoniosi con pareti che presentano doghe verticali in legno chiaro. Anche qui i colori sono tenui e aumentano la luce senza barriere. Dettagli Zen arricchiti da opere d’arte di ispirazione orientale.


Sturge & Toth – Australia

Lo studio italo-austriaco Sturge & Toth si definisce come Organic Coastal Luxury (o Minimalismo Costiero Organico), fondato su texture naturali, toni neutri desaturati e un’atmosfera serena e luminosa. Paglia intrecciata, grandi tappeti in fibra naturale e dettagli in ceramica grezza, colorazioni sabbia e forme stondate si fondono creando ambienti differenti ma in continua sintonia.


Carla Guilhem Design -USA

Carla Guilhem Design un look Soft Organic Luxe con tocchi Tropical Deco, anche qui troviamo colori tenui e assenza di spigoli, sabbia, avorio e crema dominano gli ambienti con sfumature di verde salvia. Cuscini e plaid decorati con motivi safari/botanici (ghepardi e palme) che aggiungono un tocco chic ed esotico senza appesantire l’ambiente.


Numarine e la ricerca dell’eleganza senza tempo

I cinque concept sono caratterizzati da layout aperti al fine di valorizzare la luce naturale e la vista sul mare, ognuno con un carattere diverso ma accomunati dalla ricerca dell’essenziale, dando la massima vivibilità agli ambienti e definendo l’eleganza senza tempo. Fedeli alla tradizione che un tempo era manifesta nei grandi velieri o nei primi transatlantici dove al primo posto c’era la voglia di stupire e di far vivere esperienze uniche.

Studio & NazionalitàStile PrincipalePalette CromaticaMateriali & Dettagli ChiaveAtmosfera
Hot Lab
(Italia)
Japandi / Minimalismo CaldoTonalità crema, sabbia, bianco caldo e accenti terracotta.Legno naturale a vista, soffitti a cassettone con illuminazione LED indiretta, marmo chiaro.Rilassante, zen, focalizzata sul lusso essenziale.
Ofist
(Turchia)
Moderno Navale / Maritime ChicBlu ottanio/navy, bianco panna, legno di noce e pelle cuoio.Parquet a spina di pesce, pareti in tessuto blu, bancone bar in metallo martellato, cornici svasate.Elegante, sartoriale, inspirata ai classici yacht club.
Vallicelli Design
(Italia)
Architetturale OrganicoGreige, tortora, bianco e tocchi di azzurro polvere.Pareti in doghe di legno curve, rivestimenti bagno in marmo venato calmo, vetrate scorrevoli fluide.Fluida, sofisticata, dinamica e connessa al mare.
Sturge & Toth
(UK / Austria)
Organic Coastal LuxuryToni sabbia, lino grezzo e dettagli azzurro acqua marina.Paglia di Vienna, corda intrecciata, divani modulari, brise-soleil orientabili, soffitti con travatura.Naturale, luminosa, calda e materica (residenziale al mare).
Carla Guilhem
(USA)
Organic Modernist GlamourRosa cipria, crema, avorio, verde salvia e terra di Siena.Arredi scultorei curvacei, soffitti con bassorilievi, ottone satinato, marmo con decori geometrici.Eclettica, moderna, chic e d’ispirazione retro-futurista.

Astondoa torna al Cannes Yachting Festival con “The Coupe Collection“, l’Astondoa 577 Coupe e l’Astondoa 677 Coupe. Due yacht con personalità ben definita,diversi ma uniti dalla stessa visione della navigazione: design sofisticato, carattere, funzionalità intelligente e un’esperienza a bordo profondamente legata allo stile di vita mediterraneo.

Astondoa
Astondoa 577 Coupe

The Coupe Collection segna un’ulteriore tappa nell’evoluzione di Astondoa e, in particolare, nel percorso internazionale del nuovo 577 Coupe, concepito come un’interpretazione contemporanea del segmento premium dai 55 ai 60 piedi. Non una semplice presentazione del nuovo modello ma una vera e propria espressione dell’autentica maestria artigianale dedicata ad ogni armatore.

Astondoa
Astondoa 577 Coupe

Astondoa 577 Coupe

Il 577 Coupe incarna questa evoluzione del DNA Astondoa. Design e funzionalità convivono in modo naturale, mentre gli spazi sono stati concepiti attorno a un modo più aperto, sociale e contemporaneo di vivere l’esperienza a bordo. Dispone di un beach club di poppa trasformabile, un garage integrato per tender e water toys, e un sistema di tendalini completamente integrato che consente di adattare le zone d’ombra durante tutto l’arco della giornata. Con una lunghezza fuori tutto di 15,90 metri, un baglio di 4,61 metri e un pescaggio ridotto di soli 1,35 metri, consente una navigazione sportiva e la facilità di accedere anche ai fondali più bassi.

Astondoa
Astondoa 577 Coupé

Motorizzata di serie con Volvo IPS 800 e in opzione con tre fuoribordo Mercury Verado V12 da 600 CV. Raggiunge una velocità massima di 36 nodi e offre una configurazione a due cabine.

Astondoa

Astondoa 677 Coupe

Al suo fianco, il 677 Coupe completa la collezione un’interpretazione contemporanea del segmento premium dai 55 ai 60 piedi con un carattere dinamico e raffinato del cantiere, rafforzando l’impegno di Astondoa nel dare voce ad un’interpretazione mediterranea e di stile. Un modello raffinato di 62,14 piedi (18,9 m) con un baglio massimo di 16,53 piedi (5,0 m), spinto da due motori Volvo Penta IPS 1350 da 1000 CV, che combina elevate prestazioni con generosi volumi di bordo e un layout a tre cabine più equipaggio.

Astondoa 677 Coupe

L’ammiraglia della linea sportiva The Coupe Collection, unisce prestazioni dinamiche ad ampi volumi di bordo e a un design moderno con prua rovesciata e linee filanti. Il ponte principale offre un salone aperto in continuità con il pozzetto e ampie vetrate panoramiche. Una suite armatoriale a tutto baglio a centro barca, una cabina VIP a prua e una cabina doppia per gli ospiti, ciascuna con bagno privato.

“The Coupe Collection”

GX42 ha finalmente toccato l’acqua a soli due anni dalla sua presentazione, l’azienda celebra una tappa fondamentale con il varo di questa ammiraglia che farà il suo debutto mondiale al Monaco Yacht Show 2026.

Photos credits Net Videography, Pozitif Stüdyo and GX Superyachts

GX Superyachts è un progetto ambizioso che unisce il design contemporaneo con una capacità di navigazione a lungo raggio e un approccio responsabile. Sviluppata dal team che da 15 anni segue il gruppo Greenline Yachts, la GX42 è un concentrato di tecnologia e di sostenibilità per quanto riguarda la propulsione. L’imbarcazione introduce un avanzato sistema ibrido parallelo diesel-elettrico, un impianto fotovoltaico integrato e un pacco batterie al litio ad alta capacità, riducendo le emissioni e offrendo un’esperienza di bordo più silenziosa e confortevole.

GX42
Photos credits Net Videography, Pozitif Stüdyo and GX Superyachts

Oggi è una tappa emozionante per tutti coloro che sono coinvolti in GX Superyachts», ha dichiarato il proprietario del cantiere, Vladimir Zinchenko. «Solo due anni fa avevamo presentato a Monaco una nuova e audace visione per il futuro dei superyacht. Vedere la prima GX42 entrare in acqua dimostra che questa visione è diventata realtà. Non vediamo l’ora di presentarla al mondo al Monaco Yacht Show, proprio dove tutto è iniziato.

«La GX42 dimostra che lo yachting responsabile e il lusso senza compromessi possono andare di pari passo», ha affermato Maurizio Magri, CCO di GX Superyachts. «Con la capacità di operare in modalità a zero emissioni fino a 48 ore all’ancora e di ridurre i consumi elettrici di bordo fino al 45%, offre un modo di vivere il mare più silenzioso, pulito e confortevole. Riducendo la dipendenza dai generatori, la GX42 abbassa le emissioni operative e il consumo di carburante, migliorando al contempo il comfort di bordo e consentendo agli armatori di godersi il mare con maggiore rispetto per l’ambiente. In definitiva, si tratta di qualcosa che va oltre la tecnologia: si tratta di benessere. La GX42 è stata progettata intorno a come le persone desiderano sentirsi a bordo: con maggiore tranquillità, miglior comfort e una connessione più profonda con il mare. Un’esperienza a bordo più serena, sana e bilanciata è al centro di questo nuovo approccio al lusso responsabile.»

GX42
Photos credits Net Videography, Pozitif Stüdyo and GX Superyachts

«È incredibilmente appagante vedere la GX42 esattamente come l’avevamo immaginata fin dai primi schizzi», ha affermato Marco Casali, fondatore di Too Design. «La nostra ambizione era quella di creare uno yacht che risultasse senza tempo piuttosto che di moda, dove sostenibilità ed eleganza si completassero a vicenda in modo naturale. Vederla uscire dal cantiere per la prima volta è un momento speciale per l’intero team di progettazione.»

GX 42
Photos credits Net Videography, Pozitif Stüdyo and GX Superyachts

Dopo il varo, la GX42 terminerà le prove in mare prima di salpare in direzione di Monaco per la sua presentazione ufficiale al pubblico. I visitatori del Monaco Yacht Show avranno per primi l’opportunità di scoprire lo yacht che ha dato il via a una nuova generazione di superyacht responsabili. La GX42 rappresenta il primo modello della gamma che prevede modelli dai 24 ai 56 metri. Combinando una tecnologia ibrida avanzata, una gestione intelligente dell’energia, un raffinato design italiano e una reale capacità di navigazione a lungo raggio, GX Superyachts prosegue la sua rotta per diventare un nuovo punto di riferimento per il lusso sostenibile in mare.

Press Agency: Sand People Communication

Yamaha presenta la nuovissima WaveBlaster che entra a far parte della famiglia WaveRunner, offrendo puro divertimento di guida grazie alla leggerezza, alle prestazioni reattive e a uno stile ispirato agli anni ’90.


L’altra grande novità si chiama CrossWave e arriva in Europa, offrendo al mercato la più grande WaveRunner mai realizzata da Yamaha, per chi cerca avventure più emozionanti, maggiore versatilità e comfort per l’intera giornata sull’acqua. La gamma 2027 si arricchisce del debutto europeo della CrossWave, mentre le nuove colorazioni disponibili sui modelli FX, VX, GP, JetBlaster e SuperJet aggiungono ancora più stile e personalità all’intera gamma. Dai modelli cruiser premium a quelli orientati alle prestazioni fino alle versioni freestyle, la gamma 2027 combina innovazione, prestazioni e l’inconfondibile stile Yamaha.

Yamaha WaveBlaster: divertimento senza limiti

Prestazioni esaltanti, agile manovrabilità e libertà di guidare a modo proprio, realizzata per i piloti che vedono in ogni onda un’opportunità e in ogni uscita il desiderio di una nuova avventura. Un motore a tre cilindri TR-1® con una potenza di 1.049 cc, offre un’accelerazione reattiva e un’agile manovrabilità che incoraggia i più impavidi a curvare con maggiore decisione, affrontare virate più strette e mantenere un contatto diretto con l’acqua. Progettata per la guida sia da seduti che in piedi, combina prestazioni moderne con emozioni pure.

yamaha

CrossWave: avventure che non possono essere condivise


Dopo il successo del lancio negli Stati Uniti, la CrossWave debutta in Europa nel 2027, portando un nuovo livello di avventura alla gamma WaveRunner di Yamaha. La WaveRunner è la più grande mai realizzata da Yamaha, offre spazio per quattro passeggeri, una prua e un deck completamente calpestabile, oltre a una capacità di stivaggio di 310 litri per le lunghe giornate sull’acqua. Alimentata da un motore marino ad alta potenza da 1,9 litri, la CrossWave combina prestazioni affidabili con comfort e praticità. Dotata di funzionalità pensate per l’avventura, tra cui un display touchscreen a colori da 7 pollici, il sistema audio integrato Yamaha Music e il sistema di accessori integrato T-Track aiuta i piloti a vivere al meglio ogni viaggio, ovunque li porti la giornata. Per chi ama la pesca, l’ampio spazio disponibile sul ponte e le notevoli capacità di stivaggio, offrono la massima funzionalità per una pesca sportiva e da diporto di alto livello.

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Con l’arrivo della CrossWave e della WaveBlaster, Yamaha aggiorna la gamma WaveRunner introducendo nuove livree dal carattere distintivo, progettate per dare a ogni esperienza di guida uno stile ancora più personale. La SuperJet è ora proposta nella colorazione Midnight Blue che si fa notare ad ogni curva.

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Yamaha Motor continua a impegnarsi ad allineare i propri prodotti alle motivazioni, agli stili di vita e alle aspirazioni dei clienti sull’acqua. Per poter comprendere la gamma WaveRunner in modo ancora più intuitivi, quali Recreation, Cruising e Sport, aiutando ogni pilota a trovare il modello ideale per la prossima avventura.

L’AMERICA’S CUP compie 175 ANNI, fu nel 1851, quando John Cox Stevens si imbarcò sul piroscafo che lo avrebbe riportato a casa, oltre l’Atlantico, nel Nuovo Mondo, portando con sé un trofeo realizzato dal gioielliere della Corona R&S Garrard di Panton Street, a Londra non sapendo ancora che quel trofeo avrebbe segnato la vela agonistica per i successivi anni.

L'America's Cup
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The America’s Cup. Competing yachts returning to the Narrows in New York Harbour. Published in The London Illustrated News
PHOTO CREDIT: BOB FISHER ARCHIVE/PPL

La leggenda narra che tutto ha inizio il 22 agosto 1851 attorno all’Isola di Wight, in Gran Bretagna, la goletta America, rappresentante del New York Yacht Club (NYYC) e comandata dal commodoro John Cox Stevens, sfida e sbaraglia 15 imbarcazioni britanniche nella regata per la “Coppa delle Cento Ghinee”. La Regina Vittoria, assistendo al traguardo e vedendo America in solitaria, abbia chiesto chi fosse al secondo posto, ricevendo la celebre risposta: Maestà, non c’è secondo”.

L'America's Cup
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Circa 1851: The schooner ‘America’ lines up against 17 other yachts off Cowes for the famous race around the Isle of Wight that led to the America’s Cup. Five years later, ‘America’s’ owners presented the 100 Pound trophy to the New York Yacht Club and renamed it the America’s Cup. Original painting by TG Dutton owned by Cornelis van Rietschoten
PHOTO CREDIT:Cornelis van Rietschoten achive/PPL

Nel 1857, i proprietari di America donano il trofeo d’argento al New York Yacht Club, la donazione è accompagnata dal “Deed of Gift“, il documento di fondazione che regola le sfide e definisce la Coppa come una “competizione amichevole tra nazioni”. Da quella data in poi il New York Yacht Club difende la Coppa con un dominio ininterrotto fino al 1983. Negli anni ’30 sfrecciano i mastodontici yacht della Classe J, simboli di eleganza e potenza chiamata anche da molti la Golden Age. Grandi industriali, banchieri e magnati dell’epoca partecipano a questa competizione sportiva, tra i defender americani spicca Harold Vanderbilt; tra gli sfidanti britannici il baronetto del tè Sir Thomas Lipton e il magnate dell’aviazione Sir Thomas Sopwith.

L'America's Cup
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PHOTO CREDIT: Ian Dear Archive/PPL
***Circa 1962: America’s Cup spectator fleet. When the Australians entered the fray to challenge for the America’s Cup in 1962, spectators were drawn to the 12-metre matches just as they had been for the much larger yachts in previous decades.

La Svolta Storica arriva con l’imbarcazione australiana Australia II, dotata di una rivoluzionaria chiglia alata e guidata da John Bertrand e Alan Bond, che nel 1983, sconfigge il defender americano Dennis Conner il ‘Mr America’s Cup’, interrompendo la striscia di vittorie più lunga della storia dello sport. La coppa vola in Australia, ma bemn presto tornerà in America grazie al riscatto di Conner, che dopo la sconfitta riconquistò il trofeo, questa volta per il suo club di casa a San Diego che fu celebrata con una sfilata celebrativa lungo la Fifth Avenue di New York, l’America’s Cup diventa un fenomeno di massa e irrompe nella vita di tutti.

L’America’s Cup
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PHOTO CREDIT: John Nash/PPL
*** 1995 Peter Blake with his children holding up the America’s Cup after Team New Zealand beat Dennis Conner’s USA Stars and Stripes team to win the trophy

Nel 2003, la Nuova Zelanda cedette la Coppa alla Svizzera, che divenne il primo e, ancora oggi, l’unico team europeo a sollevare il trofeo. Solo quattro le Nazioni vincitrici in 175 Anni, a testimonianza della difficoltà estrema di conquista del trofeo, in oltre un secolo e mezzo di storia solo quattro paesi sono riusciti a sollevare la “Vecchia Brocca”: SvizzeraStati UnitiAustraliaNuova Zelanda.

06 July 2026. Louis Vuitton 38th America’s Cup. Naples, Italy – ETNZ first sail in Naples Bay @Ian Roman / America’s Cup

Dopo aver difeso il trofeo a Valencia, la Svizzera perse un aspro secondo ‘Deed of Gift Match’, una sfida disputata secondo le interpretazioni più rigorose del Deed e la Coppa tornò negli Stati Uniti, a San Francisco. Emirates Team New Zealand fu il primo a riuscire in ciò che fino ad allora era stato considerato impossibile, ovvero navigare sui foil di bolina, e si portò su quello che sembrava un vantaggio incolmabile di 8-2, a una sola regata dalla vittoria. Oracle Team USA compì un miracolo, rimontando dal match point fino a vincere l’America’s Cup per 9-8. A Bermuda, i Kiwi introdussero una nuova soluzione, sostituendo la forza delle braccia con quella delle gambe e portando nella Coppa i ‘cyclor’, già sperimentati per la prima volta sottocoperta nell’era dei 12 Metri, inaugurando un periodo di dominio senza precedenti nella lunga storia della Coppa, diventando il primo team a conquistare tre edizioni consecutive : Bermuda, Auckland e Barcellona.

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Dateline: 13.03.2010: LV Trophy Auckland Day 5. Mascalzone Latino vs Synergy during the prestart.
PHOTO CREDIT: Luca Villata/PPL

L’America’s Cup l’evoluzione tecnica

Dalle velocità originali di 8–9 nodi del 1851, gli scafi foiling AC75 e AC40 hanno superato i 55 nodi. Con il ritorno della Youth America’s Cup e l’introduzione della Women’s America’s Cup, il futuro della competizione punta verso l’integrazione, con la previsione di equipaggi misti sugli AC75 per l’edizione dell’America’s Cup 2027 a Napoli.

03 July 2026. Luna Rossa Team AC40 training in Naples- © Luna Rossa | Studio Borlenghi

Dennis Conner, parlando degli ingredienti necessari per vincere l’America’s Cup disse: «Dedizione totale all’impegno preso. I tre ingredienti fondamentali per vincere restano gli stessi: atteggiamento, atteggiamento, atteggiamento».

America’s Cup Recon, Emirates Team New Zealand, Taihoro, AC75, Day 24 @Sam Thom / America’s Cup

Aman at Sea raggiunge una tappa fondamentale della costruzione di Amangati in vista del viaggio inaugurale previsto per maggio 2027. Aman, è stata fondata nel 1988 con l’obiettivo di creare un complesso di rifugi intimi caratterizzati dall’eleganza di un tempo unita alla ricerca di un lusso esistenziale. Il suo primo progetto, Amanpuri (“luogo di pace”), a Phuket, in Thailandia, ha introdotto il concetto di wellnesslife, distante dal concetto del lifestyle moderno, da allora, Aman si è espansa fino a comprendere 36 resort, hotel e residenze private di straordinaria serenità, da contesti urbani a località remote, in 21 destinazioni nel mondo.

Il Gruppo Aman ha poi esteso il proprio wellnesslife oltre il confine dei resort, lanciando Aman Skincare (2018), la linea di integratori Sva (2020), Aman Fine Fragrance (2020), la collezione ready-to-wear The Essentials by Aman (2021), la linea di skincare ad alte prestazioni Aman Essential Skin (2023) e Aman Interiors (2023), che offre arredi su misura ispirati al mondo Aman. Da questa filosofia di vita e di benessere nasce Aman at Sea, che estende di fatto la visione sui mari del mondo attraverso questo superyacht dal nome Amangati (che in sanscrito significa “movimento pacifico”), uno yacht che racchiude l’essenza stessa di pace e armonia, firmato in collaborazione con Cruise Saudi.

AMAN AT SEA

Amangati, salperà per il suo viaggio inaugurale il 7 maggio 2027, partendo da Palma di Maiorca verso Nizza. Progettato da Sinot Yacht Architecture & Design è attualmente in costruzione presso T. Mariotti S.p.A. a Genova. Lo yacht accoglierà un massimo di 94 ospiti in 47 ampie suite con vista mare, ciascuna con terrazza privata, vetrate a tutta altezza e vista panoramica ininterrotta.



Gli interni raffinati presentano materiali naturali come legni di eucalipto e travertino, tutte le lavorazioni in vetro sono artigianali e scolpite a mano. Sviluppato su nove ponti, Amangati ospita quattro ristoranti firmati, la Aman Spa (la più grande nel settore dello yachting di lusso), Selora e La Marina con accesso diretto al mare, oltre a un Suite Host dedicato per ogni suite.

Aman at Sea

Aman at Sea ha svelato gli itinerari inaugurali di Amangati a partire dalla primavera 2027, la stagione di debutto del vascello proporrà itinerari nel Mediterraneo da cinque a otto notti, navigando lungo coste iconiche e gettando l’ancora in porti intimi. Gli ospiti avranno la sensazione di avere lo yacht a loro completa disposizione con vetrate a tutta altezza e terrazze private in ogni ambiente per garantire luce, apertura e un legame costante con il mare.

La vita a bordo di Amangati è totale benessere come parte fondamentale dell’esperienza di navigazione, estesa su 1.190 metri quadrati distribuiti su due ponti, la Aman Spa, dispone di otto suite per trattamenti vista mare con terrazze private, docce e vasche idromassaggio all’aperto, oltre a un hammam e un banya con zone di serenità dedicate. Yoga, meditazione, Studio Fitness, Medi Spa, Beauty Lounge, sono completate dall’accesso alla Selora Marina e Lounge, dove attrezzature per l’esplorazione acquatica, piscine all’aperto e ponti solarium invitano alla scoperta.

Aman at Sea

Non è da meno la ristorazione a bordo che è guidata dalla stagionalità, dalla provenienza degli ingredienti e dalla tradizione culinaria attraverso una serie di locali distinti: cucina mediterranea per tutto il giorno di Alira, al washoku cucina giapponese e al teppanyaki di Akari e Hiori, fino alla raffinata essenzialità di Aman Grill. Il servizio in suite è disponibile a qualsiasi ora, con menu tratti direttamente dal quartetto di ristoranti dello yacht. Per chi ama ascoltare buona musica è presente a bordo il The Jazz Club, per chi ama invece ambienti più rilassati può Cinema e della Youth Lounge.

Aman at sea, itinerari per sognare

La stagione inaugurale di Amangati proporrà una selezione esclusiva di viaggi da cinque a otto notti alla scoperta di destinazioni ricche di storia: dalle eredità romane della Costa Dalmata alla grandiosità moresca della Spagna mediterranea e della Costa Azzurra, in concomitanza con importanti momenti culturali, tra cui il Festival del Cinema di Cannes e il Gran Premio di Monaco. Non da meno un raro passaggio attraverso lo storico Canal Grande di Venezia, scivolando davanti a Piazza San Marco che segnerà un momento di straordinaria suggestione.

Aman at Sea

Quattro i viaggi ai quali è possibile partecipare prima della traversata Atlantica prevista a novembre che partirà da Malaga e raggiungerà i Caraibi, Tesori dell’Egeo (10–18 ottobre), toccando le isole e i porti del Peloponneso prima di risalire a nord nell’Adriatico a Dubrovnik e Cattaro (Kotor); Sapori Italiani (18–24 ottobre), snodandosi da Bari attraverso lo Ionio fino alle coste della Sicilia; Attrazioni Costiere (24 ottobre – 1 novembre), toccando Palermo, Napoli, Roma, la costa ligure e la Costa Azzurra; e Mediterraneo Occidentale (1–8 novembre), seguendo la costa catalana e valenciana fino alle coste meridionali dell’Andalusia, prima di arrivare a Malaga.

Da Malaga, Amangati si dirigerà poi verso l’oceano aperto per un viaggio di tredici notti che porterà i fortunati ospiti attraverso Cadice, proseguendo verso l’isola di Ponta Delgada e attraversa la pace dell’infinito, fino a veder sorgere l’arco caraibico ad Antigua. Un percorso incentrato sul benessere, modellato dal ritmo costante del mare, dal potere rigenerante della serenità e dalla visione olistica di Aman, un vero e proprio stato di vita con l’ormai raro lusso del tempo privo di interruzioni.

Per informazioni sulla stagione caraibica, sui quattro viaggi conclusivi nel Mediterraneo o sulla Traversata Atlantica, gli ospiti possono contattare l’Aman at Sea Yacht Concierge al numero +1-754-345-2339 (USA e internazionale) o via email all’indirizzo info@amanatsea.com.

Bentley ha annunciato la sua nuova presenza al fianco di Tutto Bene, attraverso la partnership con il hub di cultura automobilistica Race Service e lo studio di design milanese BorromeodeSilva, debuttando con un evento completamente inedito nel calendario della Monterey Car Week. Stazione Remota diventerà un raduno annuale per la clientela VIP, i fan di Tutto Bene e tutti gli appassionati e rappresenterà la più recente novità in aggiunta al crescente calendario di eventi automobilistici di Bentley, riunendo persone accomunate dalla stessa passione per celebrare il mondo dei motori.

In esposizione il concept Bentayga X – un’anteprima di come potrebbe apparire una Bentley orientata al fuoristrada – affiancato da un Bentayga molto speciale noto come “Joe’s Bentayga”, sfavillante nelle sue tonalità rosa e verde scuro e dotato di un bar espresso Joe & The Juice perfettamente operativo nel bagagliaio.

Bentayga – X -Concept- FAT Ice Race

A Stazione Remota sarà presente anche la nuova Supersports – l’apice della gamma Continental focalizzato sulla guida – impreziosita dalla straordinaria livrea “Dragon” nelle tonalità Black Crystal e Dragon Red II, sfumate lungo la larghezza dell’auto. La tradizione della lineage Supersports sarà rappresentata da una delle 18 vetture originali degli anni ’20: un esemplare del 1926 affettuosamente soprannominato “Smoky”. Modificata per le corse nel 1934 con l’installazione di un più potente motore da 4,5 litri (in sostituzione di quello originale da 3 litri), oltre a essere stata ribassata e resa più aerodinamica, Smoky ha gareggiato 40 volte negli anni ’30 guidata dal leggendario pilota Kit Baker-Carr.

Mentre Bentley continua a evolvere il suo ruolo nel mondo della cultura automobilistica, siamo entusiasti di unire le forze con Tutto Bene e inaugurare la nostra collaborazione con un evento completamente nuovo a Monterey. Unire le auto – e non solo le Bentley – con amici di vecchia data e nuovi volti, caffè d’eccellente qualità e nuove conversazioni è uno dei modi con cui continuiamo a rendere Bentley sempre più rilevante e accessibile.” ha dichiarato Ben Whattam, Marketing Director di Bentley.

“Tutto Bene nasce dal desiderio di rendere la cultura automobilistica rilevante per le giovani generazioni, celebrando il nostro amore condiviso per tutto ciò che è automotive. Il nostro motto è ‘Slow Down to Go Fast’: proponiamo un approccio amichevole, inclusivo e rilassato alla classica formula degli eventi, dove l’estetica e lo stile di vita californiani e italiani si fondono perfettamente per generare qualcosa di nuovo e universale. È un grande piacere e un onore avere Bentley come sostenitore e partner in questa iniziativa. Pochi marchi incarnano l’eredità automobilistica come fa Bentley: oltre un secolo di ambizione ingegneristica e innovazione nel design, spingendosi sempre oltre senza mai perdere di vista le proprie origini. Questo spirito di creatività instancabile e orientata a un obiettivo è esattamente ciò che Tutto Bene rappresenta, e non potremmo chiedere un partner migliore per plasmare questo nuovo capitolo della cultura automobilistica.” ha aggiunto Carlo Borromeo di BorromeodeSilva

bentley

Bentley, prestazioni e classe

Da W.O. Bentley, che ha fondato Bentley Motors nel 1919, fino all’attuale team di oltre 4.000 colleghi dedicati, le straordinarie autovetture dell’azienda sono sempre state progettate e realizzate da persone eccezionali utilizzando solo i materiali più pregiati. Dai suoi modesti esordi, Bentley si è rafforzata costantemente, guidata da un’inesauribile ricerca di lusso e prestazioni. La visione di W.O. continua a guidare i valori, le azioni e le ambizioni di Bentley

l marchio, simbolo di grande eleganza, sta delineando un futuro guidato da nuove tecnologie, materiali, carburanti e competenze, per raggiungere un nuovo mondo progressista: un contesto in cui i massimi livelli di mobilità di lusso vengono ottenuti attraverso metodi sostenibili.

Benetti torna al Cannes Yachting Festival con tre nuove unità ognuna delle quali rappresenta una diversa filosofia del lusso e dello stile di vita mantenendo il fil rouge dell’identità del cantiere, prestazioni e alta sartorialità navale. Tre opere d’arte con anime distinte per evidenziare le recenti evoluzioni che Benetti sta portando avanti sia sul piano del design che sull’innovazione tecnologica applicata alla propulsione e gestione delle potenze. 

Benetti Oasis 34M M/Y Aitana

Un’opera d’arte sul mare, dove sculture, collezioni d’arte, arredi realizzati su misura trasformano gli interni in un’esperienza estetica attraverso l’identità dell’armatore che esprime l’eccelenza di Benetti nel realizzare progetti unici e personalizzati. Questa visione nasce dall’incontro tra gli esterni firmati da RWD, gli interni progettati da Bonetti/Kozerski Architecture e il contributo della designer Ana Torres che, insieme al team di Interior Design di Benetti, ha curato lo styling degli ambienti rendendo M/Y Aitana un pezzo unico della famiglia Oasis.

Oasis 34M M/Y Aitana

Benetti OASIS 40M M/Y “LADY SARAH”

M/Y Lady Sarah interpreta un’eleganza contemporanea fatta di armonia e accoglienza. Il dialogo tra gli esterni firmati RWD, gli interni di Bonetti/Kozerski Architecture e il décor di Leonardo Santi Design, dà vita ad ambienti che coinvolgono in un’atmosfera straordinaria. Ogni essenza e ogni marmo selezionato contribuiscono a creare un universo unico. Soluzioni tailor-made, come il mobile bar del Main Deck con vetro laminato e tessuto integrato, riflettono l’approccio sartoriale di Benetti alla progettazione. 

Benetti
OASIS 40M M/Y “LADY SARAH”

B.YOND 37M M/Y “JULES” 

M/Y Jules rappresenta il DNA di Voyager Benetti, offrendo all’armatore la libertà di vivere il mare senza limiti e rappresenta l’idea di una navigazione più efficiente e consapevole. Nato dalla visione di Paolo Vitelli e disegnato da Stefano Righini, attraverso un’architettura modulare, offre molteplici possibilità di configurazione. M/Y Jules si distingue per la suite armatoriale sull’Upper Deck, che trasforma l’intero ponte in un’area privata dedicata all’armatore che rappresenta una delle caratteristiche più distintive della famiglia B.Yond. Progettato per offrire all’armatore la massima libertà di navigazione per lunghe crociere diventando il luogo in cui prendono forma esperienze destinate a durare nel tempo. 

Benetti
B.YOND 37M M/Y “JULES” 

Dall’8 al 13 settembre, Oasis 34M M/Y Aitana, Oasis 40M M/Y Lady Sarah e B.Yond 37M M/Y Jules saranno presenti al primo evento della stagione. Una dimensione aristica per Oasis 34M, un’eleganza contemporanea per l’Oasis 40M e una filosofia voyager per il B.Yond 37M.

Benetti “The House of Yachting” , presso Vieux Port – Jetée 200

Press agency: Sculatiandpartners

Designer Gallery, uno spazio espositivo riprogettato che si unisce al precedente Yacht Design & Innovation Hub creando un’unica piattaforma per offrire ai visitatori l’opportunità di interagire direttamente con i protagonisti che stanno plasmando il futuro della nautica attraverso nuovi orizzonti.

La Designer Gallery rappresenta molto più di un semplice cambio di nome, ma un vero e proprio cambio di rotta nell’impostazione e nel formato. Riunendo tutti i designer su un’unica piattaforma, il Monaco Yacht Show ha creato uno spazio in cui i visitatori possono esplorare senza interruzioni concetti all’avanguardia e intrattenere conversazioni tecniche con gli stessi progettisti. Un vero e proprio laboratorio dove fondere l’arte, il design e il futuro attraverso una piattaforma complessa che, in modo trasversale, coniuga conoscenza e esperienza.

© Monaco Yacht Show – ImagIN Agency

Designer Gallery una nuova dimensione

Vicino alla Designer Gallery, l’MYS Immersive Experience by VBH accompagnerà i visitatori in un viaggio nel futuro del diporto. Un’esperienza 3D interattiva, sviluppata in collaborazione con i designer e i cantieri navali partecipanti, consente agli ospiti di salire a bordo di progetti di yacht virtuali e vederne le linee prendere vita.

Designer Gallery
Crediti: Monaco Yacht Show – Immagine ottimizzata tramite AI

Il design è sempre stato un pilastro fondamentale del Monaco Yacht Show e ci siamo continuamente evoluti per dargli il risalto che merita”, ha affermato Toby Moore, CEO di Informa Prestige. “Quest’anno abbiamo riprogettato la Designer Gallery con un’ampia piattaforma unificata, in parte allestita sulle rocce del porto, per offrire ai visitatori un’esperienza fluida ed esclusiva. Avvicinando i designer alle banchine dei superyacht e dei tender nell’area Dockside, e migliorando la qualità delle strutture espositive, ci assicuriamo che sia il processo creativo sia i progetti finali vengano valorizzati nel miglior contesto possibile.”

Designer Gallery
© Monaco Yacht Show – ImagIN Agency

La Designer Gallery ospiterà una selezione eccezionale di designer di fama mondiale, offrendo uno sguardo sul futuro dell’architettura navale:

Feadship Resale ha terminato con successo la vendita del Graycliffs (ex Moon Sand Too) di 33,50 metri a un proprietario americano. Lo yacht è stato offerto tramite un Joint Central Listing da Feadship Resale ed Edmiston, con acquirente e venditore messi in contatto da Hannah Wolstenholme, che ha rappresentato l’acquirente durante l’intera transazione.


Copyright-Feadship

All’inizio di quest’anno, l’armatore aveva acquistato un altro Feadship tramite Feadship Resale. Con la vendita di Graycliffs, il passaggio da un Feadship all’altro è ora completato.

Acquistare o vendere un Feadship è raramente un’operazione isolata“, afferma Arjen van Elk di Feadship Resale.Fa spesso parte di un rapporto molto più duraturo. Gli armatori apprezzano il fatto di lavorare con persone che conoscono già i loro yacht, comprendono il mercato e sanno valorizzare ciò che rende unico ogni Feadship. Vedere i proprietari tornare da Feadship Resale man mano che le loro esigenze si evolvono è qualcosa di cui siamo incredibilmente orgogliosi, e siamo grati per la fiducia continua che rippongono nel nostro team.

Copyright-Feadship

Graycliffs è il terzo Feadship venduto tramite Feadship Resale nel 2026, dopo le vendite di successo di Somnium e Samadhi. La continua attività riflette una domanda sostenuta per i Feadship e rafforza la posizione di Feadship Resale come specialista dedicato esclusivamente al brokeraggio di imbarcazioni Feadship.



Feadship Resale proseguirà questo slancio al Monaco Yacht Show, dove il team presenterà una selezione di Feadship attualmente disponibili per la vendita e accoglierà armatori e potenziali acquirenti in cerca di una consulenza esperta per l’acquisto o la vendita di un Feadship. Il servizio di rivendita ufficiale di Feadship, è stato creato per supportare gli armatori lungo tutto il ciclo di vita del loro yacht, forte dell’esperienza e di relazioni consolidate con i proprietari, combina una conoscenza ineguagliabile di ciascun Feadship con l’accesso diretto agli archivi originali, ai designer, agli ingegneri e agli artigiani del cantiere.

Arcadia Yachts parteciperà al Cannes Yachting Festival 2026 con ben quattro modelli delle sue due linee principali: A80 e A96 per la gamma A, insieme a Sherpa 60 e Sherpa 80 per la gamma Sherpa.


Arcadia Yachts
Arcadia Yachts – Sherpa 80

Al centro della presenza del cantiere a Cannes c’è l’Arcadian Living, un’idea progettuale che ridefinisce il lusso nautico in chiave più consapevole, la vita a bordo si sviluppa in ambienti aperti verso il paesaggio e il mare. Fin dalle origini, il cantiere si è sempre distinto per nuove prospettive che hanno fatto nascere una nuova dimensione progettuale.

Un nuovo concept espositivo

Arcadia Yachts parteciperà all’evento allestendo un nuovo stand più ampio e immersivo a terra. Progettato come un’installazione multisensoriale, lo spazio è stato ideato e progettato per accogliere armatori, clienti, dealer, partner e stampa, per vivere l’espereinza diretta della filosofia “Arcadian Living“.

Arcadia Yachts
Arcadia Yachts – Sherpa 80

Arcadia Yachts, i quattro protagonisti della flotta

A80, modello iconico progettato per garantire il perfetto equilibrio tra ampi volumi vivibili, protezione dell’ambiente marino e massima libertà di navigazione.

A96, crossover di ultima generazione, il contatto con il mare è immediato grazie a spazi interni ed esterni fluidi e senza barriere visive.

  • ARCADIA YACHTS

Sherpa 60 Pocket-mega yacht estremamente versatile, con spazi assoutamente unici, studiato per offrire un’ottima vivibilità di bordo e ampie aree conviviali sia in navigazione sia all’ancora con un garage da circa 23.000 L sotto il ponte principale.

Sherpa 80 L’evoluzione del concetto pocket-mega yacht, mette a disposizione circa 221 metri quadrati di superficie vivibile tra ambienti interni ed esterni per crociere prolungate nel massimo comfort, per day party o lunghe crociere.

  • arcadia yachts

Arcadia Yachts cala un vero e proprio “poker” di imbarcazioni che sarpranno incantare i molti visitatori attesi al Cannes Yachting Festival 2026.

The Future of Refit sarà il primo evento dedicato interamente al refit, ideato da Informa Prestige, specializzato in eventi B2B, che, con un partner chiave dell’iniziativa, lo Yacht Club de Monaco, presenterà in acqua uno yacht in fase di refit. L’evento si terrà al Grimaldi Forum di Monaco dal 31 marzo al 2 aprile 2027 e rafforzerà la posizione di Monaco come piattaforma globale per uno yachting avanzato, responsabile e proiettato verso il futuro.

Lo Yacht Club de Monaco vanta una lunga esperienza nel lancio di iniziative strategiche che plasmano il futuro dell’industria dei superyacht, tra cui:

The Future of Refit si inserirà nel quadro della sua ultima iniziativa, « Monaco, Capital of Advanced Yachting », che riunisce i principali attori del settore per rispondere alle grandi sfide dell’industria dello yachting: dall’innovazione alla modernizzazione, passando per le prestazioni e la sostenibilità.

The Future of Refit

Per Informa Prestige, proprietario e organizzatore del principale evento mondiale dedicato ai superyacht (il Monaco Yacht Show), The Future of Refit rappresenta la prima piattaforma professionale esclusivamente dedicata a un settore di enorme importanza commerciale e in rapida crescita.

The Future of Refit, contenuti e rilevanza

Il comparto del refit è sempre più importante esi sitma che la sua crescita annuale sia ta il 6% e il 9% e rappresenta il 36% dei ricavi dell’industria dei superyacht. Sono circa 6.000 i superyacht attivi oltre i 30 metri e una buona parte di essi sta entrando nel secondo ciclo di vita dopo il boom registrato negli anni 2000 e 2010.

Si calcola che generalmente il mantenimento di un superyacht sia il 10% del suo valore e che ogni 5/10 vengono programmati lavori di refit più importanti, questo rende il refit un segmento altamente significativo per gli operatori del settore; le nuove norme ambientali, il cambiamento delle esigenze del mercato del charter e la disponibilità limitata di nuove costruzioni nei cantieri navali di punta, sono gli elementi che consolidano il ruolo del refit come componente essenziale e ricorrente della vita di uno yacht.

Toby Moore, Chief Executive Officer di Informa Prestige

«Il refit non è più una considerazione secondaria nell’industria dei superyacht: costituisce ormai una delle sue realtà economiche fondamentali. Gli armatori, gli operatori e gli specialisti che animano questo mercato hanno dovuto, per troppo tempo, condurre i loro confronti professionali più importanti a margine di eventi progettati per altri scopi. The Future of Refit risponde direttamente a questa esigenza insoddisfatta, riunendo l’intero ecosistema del settore attorno a un programma dedicato che copre il refit, la ristrutturazione e la modernizzazione in tutte le loro dimensioni. In particolare con Refit Live, una masterclass interattiva sul design che mette le discipline creative e tecniche al centro del dibattito. È la conversazione giusta, nel posto giusto e al momento giusto — a Monaco, in primavera, in un periodo del calendario esente da qualsiasi concorrenza.»

the future of refit

The Future of Refit manterrà attivi confronti continui con cantieri navali, associazioni di categoria, fornitori di attrezzature e specialisti del refit per garantire che la manifestazione risponda concretamente agli interessi a lungo termine del settore. The Future of Refit si svolgerà al Grimaldi Forum di Monaco nell’arco di tre giornate. L’evento combinerà un programma di conferenze interattivo e un’esposizione professionale con una presentazione in acqua di yacht sottoposti a refit presso la marina del Yacht Club de Monaco