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Leo Messi entra a far parte della famiglia Sunreef con l’ordine di un nuovo ULTIMA 88, attualmente in costruzione presso il cantiere navale all’avanguardia dell’azienda negli Emirati Arabi Uniti.

Leo Messi

Uno degli atleti più riconosciuti al mondo ha scelto un catamarano di lusso Sunreef per la sua flotta MIM Ocean, con base nelle Isole Baleari, offrendo ai suoi ospiti un’esperienza esclusiva in mare, pensata per i momenti al riparo dagli sguardi altrui.

A bordo, quattro cabine per gli ospiti creano spazi intimi e privati per la famiglia e gli amici, mentre la suite armatoriale a tutto baglio offre un rifugio lussuoso e tranquillo. La firma di Sunreef Yachts, la Ocean Lounge, avvicina la vita all’acqua per nuotare, praticare sport acquatici e rilassarsi con una vista ininterrotta sull’oceano.

Un garage dedicato alle moto d’acqua mantiene l’attrezzatura a portata di mano, mentre ampie zone lounge all’aperto e un generoso flybridge creano spazi dedicati al tempo libero, al fitness e ai momenti da vivere sotto il cielo aperto. Caratterizzato da un’architettura filante e da doppi motori da 1.000 CV, l’ULTIMA 88 di Leo Messi offrirà una combinazione perfetta di velocità e manovrabilità.

L’ULTIMA 88 riflette la visione di Sunreef Yachts della vita contemporanea in mare: fluida, spaziosa e profondamente connessa con l’oceano. Ogni elemento è progettato per rendere la vita più semplice, intuitiva e aperta, permettendo allo yacht di trasformarsi in qualsiasi cosa il momento richieda. Per Francis Lapp, Fondatore e CEO di Sunreef Yachts, accogliere Leo Messi nella House of Sunreef riflette una visione condivisa di ciò che significa il vero lusso al giorno d’oggi.

Leo Messi incarna un livello straordinario di eccellenza, ma ciò che rende questo nuovo capitolo particolarmente significativo per noi è quello che succede lontano dai riflettori. In Sunreef Yachts crediamo che il vero lusso sia la libertà di scegliere come trascorrere il proprio tempo, con le persone che contano di più. Il mare ci offre questa libertà nella sua forma più pura. Siamo incredibilmente orgogliosi di dare il benvenuto a Leo Messi e alla sua famiglia nella House of Sunreef.

Per Leo Messi, il tempo trascorso in mare fa già parte della vita familiare. La sua scelta dell’ULTIMA 88 trasforma questo istinto in uno spazio tutto suo: un luogo dove lasciarsi la costa alle spalle, trascorrere giornate senza fretta e decidere insieme dove far iniziare il giorno successivo. C’è un tipo di privacy molto particolare che solo il mare sa offrire. Un ancoraggio tranquillo. Un ponte aperto prima che la giornata abbia inizio. Ore misurate dal luogo in cui la famiglia desidera fare il prossimo bagno, anziché da una tabella di marcia.

È un vero piacere entrare a far parte della famiglia Sunreef. Io e la mia famiglia abbiamo sempre amato trascorrere del tempo in mare ogni volta che ne abbiamo l’occasione. Gli yacht Sunreef hanno lo stile e le caratteristiche che apprezzo davvero molto, e si adattano perfettamente a ciò che cerco. Non vedo l’ora di provare l’ULTIMA 88 e di godermelo con la mia famiglia.

Leo Messi

Primo modello di Sirena Superyachts, la Sirena 42M ha fatto il suo debutto mondiale al Monaco Yacht Show 2026, inagurando una nuova era per il cantiere turco nel settore dei superyacht.

Il progetto riunisce alcuni dei nomi più importanti del design nautico. Eleganti e senza tempo, le linee esterne senza tempo portano la firma di Luca Vallebona, mentre gli interni sono curati da Hot Lab, parte del gruppo Viken. L’architettura navale è stata sviluppata da Van Oossanen, realtà nota per le sue carene dislocanti ad alte prestazioni.

Il patio: un rifugio esclusivo riservato all’armatore

Articolata su quattro ponti, la SIRENA 42M si distingue per una soluzione progettuale insolita anche nel segmento dei superyacht: il patio privato a prua. Concepito come uno spazio riservato all’armatore per vivere l’sterno in totale riservatezza, questo ambiente è arredato con poltrone indi, un pergolato e piante vere ed è collegato direttamente alla cabina armatoriale a tutto baglio attraverso grandi porte scorrevoli in vetro.

La suite comprende anche un bagno di lusso, uno studio privato e una cabina armadio. Da qui, un’elegante scala in legno e metallo sale sinuosamente fino al ponte superiore, dove due divani dalle forme scultoree completano una seconda terrazza, protetta dalle superfici vetrate scure della sovrastruttura.

Il beach club e gli spazi outdoor

A poppa, troviamo un’altra chicca di questo superyacht primariamente votato alla vita all’aperto: il beach club di 71 m². Una successione di gradini conduce alla piattaforma da bagno, affiancata da una zona lounge con divani e tavolini. A completare l’ambiente c’è una piscina integrata nello specchio di poppa, con parete posteriore in vetro e ali laterali abbattibili che, ampliando la superficie disponibile, creano un’ampia area relax a diretto contatto con il mare. L’accesso all’acqua è diretto, facilitato dalla piattaforma a movimentazione idraulica.

Ancora più in alto, il sun deck offre un ambiente versatile, pensato per vivere all’aperto in ogni momento della giornata. A prua trova posto un ampio prendisole triplo, mentre a poppa l’hard-top nero ripara il mobile bar e la zona pranzo. I divani indipendenti permettono di riconfigurare lo spazio secondo le esigenze, trasformandolo, per esempio, in una palestra open air, un cinema sotto le stelle o un’area dedicata al relax con vasca idromassaggio.

La zona notte

Oltre all’ampia suite armatoriale, la SIRENA 42M dispone di quattro cabine ospiti con bagno privato sul ponte inferiore. Gli ambienti si sviluppano attorno a un’accogliente lobby e comprendono due cabine VIP matrimoniali e due cabine trasformabili con letti singoli. La configurazione consente di ospitare fino a 11 persone e un equipaggio di massimo nove membri, sistemati in cinque cabine. Non mancano abbondanti spazi di stivaggio e un’atmosfera calda ed accogliente in tutti gli ambienti.

Gli interni

Gli interni della Sirena 42M si distinguono per un design che privilegia forme organiche, materiali ricercati e una raffinata lavorazione artigianale. Nel salone principale, le vetrate a tutta altezza e le porte di poppa completamente apribili amplificano la luminosità e il dialogo con l’esterno. A caratterizzare gli ambienti sono le pareti in legno massello dalle linee sinuose, accostate a pannelli in pietra calcarea italiana dalle tonalità calde. Anche il soffitto diventa elemento d’arredo, con pannelli traforati e retroilluminati che diffondono una luce morbida e avvolgente.

Il leitmotiv del progetto è il movimento dell’acqua dopo la caduta di una goccia, tradotto in forme concentriche che ricorrono nei diversi ambienti. Nel salone, i tappeti inseriti nel parquet in noce riprendono le linee dei fondali marini, mentre divani curvi rivestiti in bouclé e cuscini verde bosco completano una palette naturale e sofisticata. Nella lobby principale, questa ispirazione trova la sua espressione più evidente nel pavimento in marmo scolpito e nelle forme del soffitto e del lampadario.

Progettata come un ambiente domestico e conviviale, anziché come un semplice spazio di servizio, la cucina è dotata di elettrodomestici di alta qualità e ampi piani di lavoro in resina effetto marmo scuro che la rendono funzionale e accogliente.

sirena 42m navigazione

Sirena 42M: le prestazioni

La Sirena 42M abbina uno scafo in acciaio a dislocamento veloce a una sovrastruttura in alluminio. Lo yacht è spinto da una coppia di motori MAN V12-1450 da 1.450 cavalli ciascuno, erogati a 2.100 giri/min.

Durante le prove in mare lo yacht ha raggiunto una velocità massima di 16 nodi. A 10 nodi di crociera, i serbatoi da 46.000 litri assicurano un’autonomia dichiarata di 4.600 miglia nautiche, consentendo di affrontare anche lunghe traversate oceaniche.

La dotazione di bordo comprende due generatori da 80 kW, stabilizzatori, un impianto di climatizzazione con specifiche per il Mediterraneo e un’elica di prua da 83 kW, a supporto del comfort e della manovrabilità. Completa l’equipaggiamento un garage dedicato al tender, con porta ad apertura pantografica e sistemi di sicurezza integrati, in grado di accogliere un’imbarcazione ausiliaria fino a 5,65 metri, senza compromettere la pulizia delle linee esterne.

top view

Specifiche Tecniche

LOA42,23 m / 138,5 ft
LWL40,97 m / 134,4 ft
Baglio8,8 m / 29 ft
Immersione2,43 m / 7,97 ft
Dislocamento432,6 t
Velocità di crociera10 kn
Velocità massima16 kn
Autonomia4.600 nm a 10 kn

Sunreef Yachts debutterà negli Stati Uniti con il suo catamarano ad alte prestazioni Ultima 55 in occasione del Fort Lauderdale International Boat Show (FLIBS).

Ultima 55 è il primo modello della nuova linea di catamarani ad alte prestazioni di Sunreef Yachts, creata per chi ama lo stile di vita moderno ed è alla ricerca di un concept più dinamico dello yachting di lusso, design contemporaneo con prestazioni assistite da hydrofoil e velocità fino a 40 nodi, dopo il riscontro a livello internazionale, il suo imminente debutto negli Stati Uniti al FLIBS, segna una nuova avventura per il cantiere.

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@jerome-kelagopian

Abbiamo ascoltato i nostri clienti e il loro riscontro è stato chiaro, ha dichiarato Francis Lapp, fondatore e CEO di Sunreef. Alcuni dei nostri proprietari richiedevano un’interpretazione del genere più piccola, veloce e agile. Questa è la linea Ultima, e siamo entusiasti di vedere un così forte interesse dopo il lancio dell’Ultima 55. Portare l’Ultima 55 negli Stati Uniti per il suo debutto al FLIBS è un entusiasmante passo avanti per questo modello.

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Sunreef Ultima 55, il concept

Il design eterno non mente, le linee curve e i bordi delicatamente smussati, il contrasto tra il vetro scuro della sovrastruttura e le numerose luci lungo lo scafo identificano immediatamente la firma di Sunreef Yachts, un concept dalle linee aggressive con prua inversa e finestrature che seguono le linee dello scafo invertendo le prospettive, un robusto hydrofoil fornisce portanza e riduce la resistenza. Ledue ali abbattibili a poppa creano una piattaforma di 7,6 metri di larghezza ideale per gli sport acquatici o per prendere il sole.

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L’Ultima è un po’ insolita per Sunreef, ha aggiunto Francis Lapp. L’eredità del marchio è chiara, ma il design è più grintoso e dinamico. Abbiamo attinto alla nostra lunga esperienza nello sviluppo di scafi stabili ed efficienti per creare qualcosa in grado di raggiungere velocità più elevate. Tutti gli elementi che caratterizzano un Sunreef ci sono, dai pannelli solari all’estremo comfort e alla flessibilità della vita all’aperto. Semplicemente, in una forma più veloce e compatta.

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@jerome-kelagopian

Qualità e comfort

Sottocoperta gli arredi e le finiture unite a a materiali di altissima qualità confermando l’alto livello di comfort leggendario di Sunreef, spazi raffinati luminosi progettato per offrire il massimo comfort senza rinunciare all’eleganza estetica e alla pulizia delle linee. Il letto matrimoniale è posizionato centralmente su una piattaforma rialzata in legno pregiato, incorniciata da una linea di luce soffusa che ne esalta i contorni. Ai piedi del letto, dei gradini curvi in legno facilitano l’accesso. Sulla sinistra si apre una generosa finestra a scafo allungata, che offre una vista diretta sul mare e inonda l’ambiente di luce naturale. Sul soffitto, oltre a un passo d’uomo per la ventilazione, sono integrate sottili strisce luminose a LED lineari che creano un’atmosfera calda e accogliente.

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L’Ultima 55 è dotata di pannelli solari ad alte prestazioni sul teso della tuga, capaci di generare molti kilowatt di energia rinnovabile per mantenere cariche le batterie di bordo. La barca è equipaggiata con 2 motori da 441 kW per offrire potenza e manovrabilità ottimali e trasporta 1.500 litri di carburante, garantendo un’autonomia sufficiente per navigare più di 200 miglia. L’hydrofoil collega i due scafi sotto la linea di galleggiamento ed è uno degli elementi chiave per raggiungere tale autonomia e ridurre il consumo di carburante. Per Sunreef, il debutto statunitense rappresenta un’importante opportunità per incontrare clienti americani, appassionati di yachting e la stampa nautica internazionale, oltre che per presentare di persona l’Ultima 55.

Immagine di Copertina: @jerome-kelagopian

Debutto globale a Londra per la nuovissima Torcal, che diventa la quarta linea di modelli del marchio.

Bentley Torcal

“Per 107 anni, le Bentley sono state automobili incredibilmente complete, capaci di offrire le prestazioni più disinvolte, un comfort straordinario, una raffinata artigianalità britannica con i migliori materiali naturali e una colonna sonora dotata di un’anima. La nostra nuova Torcal stabilisce parametri straordinari in ogni area fondamentale” Con queste parole il Presidente e CEO di Bentley, Dr. Frank-Steffen Walliser, ha svelato una delle novità più significative nella lunga storia dell’azienda.

Bentley Torcal

Una Bentley in ogni aspetto del suo design, della tecnologia, dell’artigianalità, dei materiali e della sostenibilità, rappresenta un modello di riferimento per le Bentley del futuro, indipendentemente dal tipo di propulsione.

I quattro livelli di progetto

«Quando progettiamo una Bentley, consideriamo il modo in cui le persone percepiscono naturalmente un oggetto. Non si vive un’automobile tutta in una volta. C’è una gerarchia in ciò che si vede e si comprende, che descriviamo attraverso quattro importanti livelli », commenta Robin Page.

Il primo riguarda le proporzioni. Il passo lungo della Torcal, gli sbalzi ridotti e il frontale fiero creano una presenza imponente e incarnano l'”eleganza verticale“, uno dei principi guida del design Bentley. Insieme al principio del “cofano infinito”, questi elementi sottolineano la lunghezza dell’auto, la sua presenza e il suo inconfondibile carattere Bentley.

Bentley Torcal

Il secondo si concentra sugli elementi grafici dell’auto, stabilendo l’identità e l’espressione, in particolare attraverso il frontale. I richiami a modelli iconici Bentley, in particolare la Continental T, sono reinterpretati attraverso una tecnologia di illuminazione avanzata e una distintiva griglia a diamante illuminata. Nella parte posteriore, grafiche pulite ed essenziali creano lo “scudo prestigioso”, un principio di design esplorato per la prima volta con la Concept Car EXP 15.

Bentley Torcal

Il terzo riguarda il linguaggio delle superfici: la scultura, i volumi e il modo in cui la luce interagisce con l’auto mentre l’osservatore le si muove attorno. La Torcal riduce deliberatamente le linee superflue, permettendo alle sue superfici e proporzioni di creare emozione e carattere. Ciò è evidente nei potenti fianchi posteriori. L’abitacolo si restringe verso la parte posteriore, consentendo alla carrozzeria di svilupparsi sopra le ruote posteriori e creando ciò che il team definisce la “bestia a riposo”, una sensazione di forza ed energia contenuta nella scultura.

Il quarto è il dettaglio, che rivela un altro strato di artigianalità man mano che gli occupanti si avvicinano all’auto. Il motivo a diamante diventa un filo conduttore ricorrente in tutta la Torcal, a volte chiaramente espresso, altre volte astratto in superfici, texture e trame.

Prestazioni: fedeli alla tradizione Bentley

Prima Bentley con propulsione 100% elettrica, la Torcal eroga prestazioni in modo familiare agli appassionati del marchio, combinando potenza disinvolta e precisione. Con una potenza fino a 888 CV e la coppia più elevata mai registrata da una Bentley (1.350 Nm), la Torcal accelera da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi (0-60 mph in 2,8 secondi). Questo livello di prestazioni è stato scelto con la consapevolezza che la maggior parte dei clienti trova un’accelerazione più estrema di questa poco confortevole.

Magellano 27M di Azimut, terza generazione del crossover del mare, è stato premiato con il Design Innovation Award 2026 nella categoria “Superyacht – oltre 24 metri” in occasione del Salone Nautico Internazionale di Genova. Promosso da Confindustria Nautica e I Saloni Nautici, valorizza i progetti che si distinguono per ricerca, innovazione e qualità del design nel panorama della nautica da diporto. 

MAGELLANO 27M

La giuria ha riconosciuto a Magellano 27M “la capacità di coniugare una rottura di schemi stilistici, innovazione distributiva, eleganza nelle finiture e un perfetto dialogo con elevati standard di qualità degli spazi interni. Il risultato è un prodotto dalla forte identità, ma che dichiara la sua vocazione di imbarcazione da vivere”. 

Magellano 27M è il terzo capitolo di una storia iniziata nei primi anni Duemila grazie alla visione di Paolo e Giovanna Vitelli. Furono loro a inaugurare una categoria completamente nuova, un crossover del mare che è diventato una rivoluzione nell’esperienza e nel design. Il Magellano offre la libertà di rinunciare ai compromessi e abbracciare tutto: un design con volumi generosi per lunghe navigazioni e linee eleganti, un’esperienza valorizzata da una carena Dual Mode che garantisce comfort superiore in un’ampia gamma di condizioni e velocità. 

Definita dalla prua verticale e dalla doppia chine, questa carena ad alta efficienza unisce i punti di forza delle carene dislocanti e plananti, riducendo i consumi rispetto alle carene tradizionali e attenuando l’impatto delle onde. Un’innovazione per navigare al proprio ritmo, con la libertà assoluta di salpare anche quando il mare tiene gli altri in porto.  Un dialogo creativo che fa incontrare il designer finlandese Jarkko Jämsén con AMDL CIRCLE, Michele De Lucchi e Davide Angeli, un omaggio alla natura indipendente ed eclettica dello yacht. 

Magellano 27 M

Magellano 27M, identità unica

Gli inserti in legno a poppa, elemento estetico distintivo dell’intera Serie Magellano, introducono il calore e frammentano la luce del sole in fasci di luce e ombra, uno yacht con una classe e un’eleganza immediatamente riconoscibile. AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi hanno progettato il concept dell’identità architettonica a terra di Azimut: “A warm and natural seaside feeling”, evocato dai brise-soleil in legno, diventati un elemento ricorrente e discreto nelle diverse sedi e negli spazi espositivi del brand in tutto il mondo. Legno e luce tornano a dialogare sul Magellano 27M proponendo un linguaggio nautico che rimane fedele a se stesso nel tempo.

Magellano 27 M

Azimut Silent Technology

Il programma creato da Azimut per garantire un’esperienza sempre più silenziosa, elevando la qualità del tempo a bordo. A guidarlo è un  Laboratorio interno di Tecnologia Applicata, un team di ricercatori e progettisti dedicato a trasformare le intuizioni di ricerca in soluzioni concrete e adattabili a tutti i modelli della gamma Azimut. Da questa attività di sviluppo Azimut interviene su rumore, vibrazioni ed emissioni grazie a soluzioni tecniche dedicate, tra cui supporti elastici per motori e generatori, silenziatori dedicati e filtri antiparticolato. Il risultato è un ambiente di bordo più silenzioso, particolarmente apprezzabile durante le permanenze prolungate in mare. 

Magellano 27 M

Per gli armatori ancora più esigenti e visionari, Azimut offre la modalità Zero Emission Hotel Mode. Disponibile come optional e alimentata da batterie LFP (litio-ferro-fosfato), consente agli ospiti di trascorrere nel pieno comfort e nel totale silenzio parte della giornata o fino a un’intera notte all’ancora, senza accendere i generatori e quindi senza rumore, vibrazioni o emissioni durante la permanenza in rada. Una tecnologia avanzata al servizio di un obiettivo essenziale: rendere ancora più piacevole la vita a bordo. 

Press office: Sculati and Partners

In occasione del Salone Internazionale Nautico di Genova, la nostra redazione è stata invitata a bordo del catamarano oceanico Pioneer PY60, una delle novità più interessanti nella panoramica della nuova nautica sostenibile. Il Pioneer PY60 è stato progettato fin dall’inizio per generare e accumulare energia solare destinata alla propulsione elettrica, offrendo massima affidabilità in navigazione reale e senza scendere ai compromessi.

Pioneer PY60

Abbiamo scritto in precedenza sulle nostra testate Superyachtoday e Monaco Yachting News di questo nuovo concept in occasione del varo e del debutto al Cannes Yachting Festival e durante il Salone Nautico di Genova abbiamo potuto salire a bordo, grazie all’esclusivo invito del suo costruttore e armatore Mike Frank, che, insieme alla Chief Marketing Officier Kornelia Brock, ci hanno raccontato in modo più approfondito il progetto che ha permesso di varare questa “villa Green” sul mare.

Pioneer PY60

Il Pioneer PY60 nasce dall’idea di Mr. Frank il quale voleva un’imbarcazione che potesse permettere di trascorrere molto tempo in mare, in totale relax, senza il disturbo creato dai motori, godendo di una grande autonomia anche per quanto riguarda i servizi di bordo (4 frigo, aria condizionata, dissalatore, ecc).
Questo è stato possibile coniugando la qualità tedesca, per quanto riguarda l’ingegnerizzazione e la costruzione (cantieri di Stralsund) in comunione con il design italiano, tramite l’intervento dello studio Cossutti & Ganz per il profilo elegante e dalle proporzioni armoniose e al minimalismo dell’Arch. Micheletti per la creazione degli interni, sinonimo di quiet luxury.

Il layout di una villa sul mare

Il PY60 ha spazi veramente grandi, per un totale di circa 250 Mq disposti su tre livelli: passavanti molto larghi per un passaggio poppa-prua senza alcun ostacolo; pozzetto e dinette formano un unico open-space con finiture in legno dalle tonalità neutre, senza colori sgargianti; divani e sedute ampie sono posizionate strategicamente su tutto il deck. Sul Fly, oltre la consolle di comando, troviamo un grande e accogliente divano a C per godere di momenti unici, sorseggiando una birra o dell’ottimo rosé al tramonto o durante una tranquilla navigazione, un vita a bordo all’insegna del totale comfort.

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Per massimizzare l’efficienza dei motori elettrici, il cantiere si è concentrato sulla riduzione del dislocamento, nemico numero uno per una navigazione efficiente. Per questo motivo il Pioneer PY60 non è costruito con stratificazione classica in vetroresina, ma attraverso un processo avanzato di infusione sottovuoto con resine epossidiche o vinilestere ad alte prestazioni e anima in sandwich, in modo da garantire un rapporto resistenza/peso eccezionale.
Pensato per offrire un’esperienza di bordo nel massimo silenzio, il layout integra inoltre materiali fonoassorbenti di altissima qualità per isolare le poche componenti meccaniche (come motori e generatori). Al contempo, l’elevato isolamento termico degli interni riduce l’impatto energetico dell’aria condizionata.

Dove nasce la forza sostenibile di questo catamarano

Spostandoci sul Fly possiamo percepire come è stata progettata l’autonomia energetica di questo catamarano, su tutte le superfici disponibili sono stati istallati pannelli solari che permettono di ricaricare le batterie. Questo permette a PY60 di avere un’autonomia di circa 150 miglia a 5-6 nodi di velocità (che salgono a 5.000 miglia nautiche in modalità ibrida con velocità massima di 11 nodi), 16,7 kWp i moduli fotovoltaici calpestabili che sono integrati a filo con la struttura del flybridge. Non ci sono gradini, sigillature o cavi a vista: la precisione degli accoppiamenti impedisce infiltrazioni d’acqua e garantisce una durata decennale all’esposizione marina.

Pioneer PY60

Pioneer PY60 in movimento, le sensazioni del silenzio

L’armatore ci ha invitato a godere questi momenti di silenzio su fly lasciando che la nostra attenzione fosse catturata dalle sensazioni del tramonto e dell’assoluta pace, senza alcun rumore se non la brezza serale. Anche le manovre di rientro e di ormeggio hanno permesso di apprezzare l’assenza di rumore, la totale affidabilità e prontezza dei 2 motori elettrici da 50 kW con architettura a 48V, supportati da 16,7 kWp di potenza solare e un pacco batterie LFP da 246 kWh.

Pioneer PY60

Pioneer PY60: una villa sul mare

Sbarcando dal PY60, non si può fare a meno di comprendere la filosofia che ha permesso di creare questa imbarcazione, una navigazione slow all’insegna del vivere i momenti della vita con meno frenesia e con più consapevolezza. Sul Pioneer PY60 “non si naviga per arrivare prima possibile alla baia successiva, ma si vive la navigazione stessa“, conversando a bassa voce sul flybridge, ascoltando il suono del mare e timonando senza stress.

Azimut torna al Salone di Genova con quattro unità al loro debutto in Italia: Fly 70, Seadeck 9, Magellano 27M, che inaugura la terza generazione del crossover dei mari, e l’ammiraglia Grande 44M.  

Azimut torna al Salone Nautico Internazionale di Genova dove ha esposto per la prima volta in Italia quattro nuovi modelli che esprimono le diverse anime del brand, una flotta di 12 modelli in acqua ha mostrato le collezioni Azimut, spaziando dai modelli Fly, alle famiglie Magellano e Seadeck, fino alla Serie Grande. 

AZIMUT FLY 70: Il Flybridge contemporaneo

Con l’anteprima italiana del Fly 70, Azimut arricchisce l’esposizione al Salone Nautico di Genova e porta in scena la maturità espressiva del flybridge, un segmento che Azimut ha posto al centro dell’immaginario nautico – decretandone il successo globale – e che continua a evolvere senza tradire la vocazione originale: coniugare l’anima sportiva degli esterni con l’architettura sofisticata degli interni per dare forma alle istanze dell’oggi. E  il Fly 70, più che mai, incarna lo yacht come spazio d’incontro, tempo di qualità e contatto con il mare.  

Ed è proprio rispondendo a questi valori attuali che la serie Flybridge di Azimut si riconferma punto di riferimento per l’intero settore. A dare forma alla nuova generazione è una coppia di designer d’eccezione: Alberto Mancini per gli esterni e Fabio Fantolino per gli interni, già firme dei riconosciuti Fly 62, Fly 72 e Fly 82.  

AZIMUT SEADECK 9: Il tempo per vivere in mare

Azimut Yachts

Se scrivere di musica è come “danzare di architettura”, descrivere il Seadeck 9 — il nuovo modello della Serie Seadeck di Azimut — è come tentare di racchiudere in parole l’oceano stesso. Una sfida impossibile, alla quale Azimut ha risposto creando la sua imbarcazione più aperta di sempre: se non puoi contenere il mare, puoi diventarne parte. 

Questo yacht di 26 metri reinterpreta il classico rapporto outdoor – indoor in chiave immersiva, creando un ponte che si fonde completamente con la natura, abbracciando gli elementi stessi del mare: la luce, il sole e l’acqua che si riflettono nella scintillante plunge pool di poppa. Immaginando questo spazio animato da adulti che chiacchierano e dagli schizzi dei bambini, è facile comprendere come Seadeck elevi il concetto di wellness in wholeness, trasformando l’esperienza in vita. 

AZIMUT MAGELLANO 27M: Il crossover   

Azimut Yachts

Magellano 27M apre il terzo capitolo di una storia iniziata nei primi anni Duemila grazie alla visione di Paolo e Giovanna Vitelli. Furono loro i primi ad avere il coraggio di unire due mondi, il senso di libertà del trawler americano e l’eleganza del design italiano, dando vita a una categoria completamente nuova: il crossover dei mari. Con questo nuovo modello, oggi, nasce la terza generazione della Serie Magellano che combina il design nordico di Jarkko Jämsén con la grande architettura italiana di Michele De Lucchi e AMDL Circle. 

Magellano è dunque una sublimazione degli opposti, espressa tanto da un design capace di avvolgere con eleganza volumi generosi pensati per le lunghe navigazioni, quanto dalla tecnologia del primo scafo Dual Mode. Caratterizzato da una prua verticale e da una carena a doppio spigolo, lo scafo ad alta efficienza, un ibrido a cavallo fra dislocante e planante, riduce i consumi e attenua l’impatto sulle onde rispetto alle carene tradizionali. Un’innovazione concepita per offrire il piacere di navigare al proprio ritmo, dalla velocità alla quiete, mantenendo la libertà di andare per mare anche nelle condizioni più impegnative. 

Azimut GRANDE 44M: l’ammiraglia

Azimut Yachts

Il debutto della prima unità di  Grande 44M sancisce il successo della strategia che negli anni ha portato Azimut a conquistare la leadership anche nel segmento dei superyacht. Oggi, oltre due terzi del valore della produzione del brand è rappresentato da modelli sopra i 24 metri, segno di una visione aziendale premiata dal mercato e dalla fiducia degli armatori, sostenuta dall’ampliamento della gamma e celebrata dal nuovo Grande 44M, che debutta in acqua con sette unità già vendute a clienti finali. La nuova ammiraglia segna il culmine del percorso di Azimut nella definizione del superyacht contemporaneo, unendo l’evoluzione del linguaggio progettuale – firmato da eccellenze del design internazionale – alla continua innovazione tecnologica.   

L’uso della fibra di carbonio, impiegata per oltre il 50% delle superfici dell’imbarcazione, è la chiave di volta del progetto: la riduzione del peso complessivo della sovrastruttura ha permesso d’introdurre su uno yacht di 44 metri dal carattere sportivo un’inedita architettura a quattro ponti che scardina il layout tradizionale. Il quarto ponte, che ospita la timoneria ed è perfettamente integrato nel profilo filante firmato da Alberto Mancini, libera l’Upper Deck da ogni spazio tecnico, trasformandolo in un intero ponte dedicato all’armatore con terrazze private affacciate sull’orizzonte. Qui, a prua, è ospitata una Skylounge con enormi vetrate che abbattono i confini visivi e liberano lo sguardo a 180° verso il salotto esterno dove, attorno al firepit, ci si ritrova a guardare il tramonto sull’acqua.  

Azimut espone inoltre il Seadeck 7 equipaggiato con il sistema Volvo Penta IPS Hybrid. Si tratta della prima installazione di un progetto nato dalla visione condivisa tra Azimut Yachts e Volvo Penta per una nautica sempre più consapevole, capace di ridefinire l’esperienza di bordo grazie alla propulsione ibrida e alle funzionalità di silent mooring.

Press Agency: Sculati and partners

E’ una partecipazione in pompa magna quella di FPT al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova (1-6 Ottobre). La società di Inveco Group, specializzata nella progettazione, produzione e vendita di sistemi di propulsione e trasmissione e soluzioni per applicazioni on-road e off-road, marine e di power generation, sta infatti partecipando alla manifestazione con tutti i suoi distributori italiani dedicati: AS Labruna, Bimotor e Naval Motor Botti.

motori marini fpt


FPT: una realtà in continua evoluzione

Forte di oltre 60 anni di esperienza e di una reputazione consolidata nel settore della nautica commerciale, oggi FPT monta i suoi motori su un’ampia varietà di natanti: motovedette, traghetti, imbarcazioni da lavoro e da noleggio, al servizio dei clienti in tutto il mondo.

FPT ha inoltre recentemente aderito a Confindustria Nautica ed è partner di fiducia di operatori istituzionali responsabili della sicurezza in mare, tra cui guardie costiere, autorità doganali e forze dell’ordine, come pure Vigili del fuoco e servizi di soccorso.

Affidabilità, prestazioni ed efficienza operativa costituiscono i tre pilastri fondamentali della filosofia aziendale che oggi punta ad ampliare ulteriormente la presenza del brand sul mercato dello yachting anche oltre i confini nazionali. FPT, infatti, vanta già una rete di 375 punti di assistenza per la nautica, di cui oltre 200 nell’area mediterranea e più di 80 in Nord America, garantendo ai clienti un supporto continuo e affidabile ovunque si trovino a operare.

van orton

La novità “pop” presentata a Genova

La grande novità presentata al Salone di Genova è l’esclusiva calotta firmata Van Orton, il celebre duo creativo italiano noto in tutto il mondo per lo stile pop vivace e dirompente. Inaugurata in occasione di Agritechnica 2025, la collaborazione tra FPT e Van Orton si estende così ora anche ai motori marini, combinando precisione ingegneristica e creatività artistica, con un forte richiamo alla Pop Art e alle opere di artisti come Andy Warhol e Roy Lichtenstein.

La nuova calotta offre quindi la possibilità di personalizzare il proprio motore, senza rinunciare all’affidabilità e alle prestazioni tipiche del marchio.

A fare sfoggio della nuova soluzione estetica nello stand YP65 troviamo il Cursor 16 1000, detentore del record mondiale di velocità sull’acqua nella categoria delle imbarcazioni diesel e motore di riferimento sui mercati internazionali. Apprezzato dai professionisti della nautica per la semplicità di manutenzione, l’efficienza e i costi operativi contenuti, il Cursor 16 1000 offre potenze comprese tra 815 e 1.000 cavalli. A queste si aggiungono facilità di installazione, prestazioni elevate, funzionamento silenzioso e affidabilità nel lungo periodo.

L’esclusiva calotta Van Orton è disponibile anche su un altro modello di punta del marchio: il motore N67 570 EVO.

Con una cilindrata di 6,7 litri, questo propulsore eroga fino a 570 cavalli, assicurando la coppia massima ai bassi regimi e una risposta immediata alle variazioni di carico. Progettata ad hoc per applicazioni navali, la sua architettura integra sistemi di raffreddamento del motore e del turbocompressore appositamente sviluppati per l’impiego in ambiente marino. Per semplificare l’installazione, i principali componenti (radiatore dell’olio, pompa dell’olio, pompa dell’acqua e sistema di sfiato) sono completamente integrati nella struttura del motore.

Bentley Fragrances presenta Become Odyssey, il nuovo capitolo della collezione Become, che si affianca alle fragranze già esistenti Become e Become Zenith.

La nuova Eau de Parfum prosegue il racconto di storie da scoprire, viaggi da vivere e nuove prospettive da esplorare, incarnando il tipico spirito Bentley, sicuro di sé e contemporaneo.

Become Odyssey: la fragranza

Creata dai profumieri Pierre Gueros e Alexandra Carlin, la fragranza racconta la scoperta e la profondità con una composizione che riesce a mettere insieme freschezza, spezie energizzanti e legni sensuali in maniera straordinariamente bilanciata.

Become Odyssey si apre infatti con le note vivaci e brillanti del bergamotto e dello zenzero, che donano alla fragranza un’immediata luminosità. Nel cuore, il pepe nero e l’accordo di tè creano un elegante contrasto, mentre il fondo si sviluppa attraverso le note terrose del vetiver, quelle cremose del sandalo e la morbidezza avvolgente dei muschi, lasciando una scia intensa e persistente.

In continuità con il linguaggio estetico della collezione Become, il flacone esprime un’eleganza moderna e un lusso raffinato. Le forme scultoree interpretano la visione contemporanea del lusso e della precisione propria di Bentley, mentre le delicate sfumature nelle tonalità della sabbia aggiungono un tocco caldo e al tempo stesso sofisticato.

La collezione Bentley Become

Fin dal suo lancio, la linea Become ha incarnato un moderno manifesto di autoespressione:

Become – Unfold Your Story (Svela la tua storia)

Become Zenith – Elevate Your Journey (Eleva il tuo viaggio)

Become Odyssey – Be the Journey (Sii il viaggio)

Con Odyssey, Bentley Fragrances espande la collezione in un nuovo territorio emotivo: un percorso guidato dall’esplorazione, dall’apertura mentale e da una prospettiva infinita.

E’ stato presentato in anteprima mondiale nei giorni scorsi al Monaco Yacht Show 2026, promettendo una vera e propria rivoluzione negli spazi di bordo. Stiamo parlando dell’innovativo concept mtu NautIQ Bridge “Point Break” di Rolls Royce, che trasforma la plancia in uno spazio multifunzionale di pregio mantenendo i massimi standard di sicurezza ed efficienza operativa.

rolls royce point break design


Point Break: la plancia cambia funzione

Pensato per la prossima generazione di yacht semi-custom da 50 metri, Point Break propone un approccio innovativo alla progettazione della plancia che, grazie alla combinazione di tecnologie digitali d’avanguardia ed una nuova architettura degli spazi, si trasforma in un ambiente che funziona sia come postazione di comando altamente efficiente sia come parte integrante degli spazi abitativi di bordo.

Una plancia a doppia funzione dunque che ha come centro della sua architettura il sistema Human Machine Interface (HMI) di nuova generazione, progettato per rendere la navigazione più intuitiva ed efficiente.


Gli schermi presentano un’innovativa disposizione verticale che permette non solo di ottimizzare lo spazio ma anche migliorare la consapevolezza della situazione. Quando lo yacht non è in navigazione, gli schermi possono rientrare, lasciando libero un ambiente aperto che può essere utilizzato per altre funzioni a bordo.

A questo si aggiunge un avanzato Head-Up Display (HUD), che proietta le informazioni essenziali per la navigazione direttamente nel campo visivo del comandante.

architettura plancia


Tecnologia d’avanguardia

Il concept guarda anche alla prossima generazione di soluzioni digitali di bordo, grazie all’integrazione di funzioni future supportate dall’intelligenza artificiale, dedicate alla gestione della documentazione di bordo, e alla piena compatibilità con mtu NautIQ Foresight, la piattaforma avanzata di Rolls-Royce per il monitoraggio predittivo dello stato di salute dei motori e dei sistemi.

Insieme, queste tecnologie migliorano la consapevolezza operativa, semplificano la pianificazione della manutenzione e supportano comandanti ed equipaggi nelle attività quotidiane di gestione e manutenzione.


Dalla plancia all’elica

«Con Point Break, Rolls-Royce dimostra ancora una volta il proprio impegno nel plasmare il futuro delle soluzioni integrate per le plance attraverso innovazione, digitalizzazione e un design incentrato sulle esigenze dell’uomo», commenta Lukas Köhler, Senior Vice President Global Marine and Mining di Rolls-Royce Power Systems.

Secondo Köhler, il concept, parte dell’ecosistema mtu NautIQ, rafforza inoltre l’approccio “From Bridge to Propeller” dell’azienda, nel quale propulsione, gestione dell’energia e automazione lavorano in modo integrato.

Lanerossi e Ferretti Group, in occasione dei Saloni Nautici di settembre 2026, rinnovano una partnership d’eccellenza che unisce l’alta tessitura italiana con il miglior design navale. L’obiettivo è trasferire a bordo degli yacht del gruppo la filosofia di “Casa Lanerossi”, trasformando la vita da armatore in un’esperienza d’interior ancora più intima, sofisticata e personale.

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Non si tratta solo di arredare, ma di sollecitare i sensi. La selezione tessile scelta per vestire gli yacht Ferretti Group punta su un’eleganza discreta e su materiali di altissima qualità, capaci di resistere alla vita di bordo senza rinunciare al massimo del benessere tattile, mantenendo nella nautica da diporto la sensazione di accoglienza domestica.

La collezione a bordo secondo Lanerossi e Ferretti Group

La proposta Lanerossi per gli yacht Ferretti Group spazia dai classici del relax fino alle soluzioni per la zona notte, spaziando tra lana merinos, cashmere e lino, materiali impiegati per la loro connotazione di naturalezza e morbidezza:

Plaid Ulisse e Zebio: realizzati in pura lana merinos extrafine, offrono il perfetto bilanciamento tra calore e leggerezza. Il modello Zebio, in particolare, si rivela perfetto per le esigenze dell’armatore moderno grazie alla praticità di lavaggio in lavatrice e asciugatura in asciugatrice.

Plaid Everest Color: l’esclusività del puro cashmere con una lavorazione tono su tono dall’effetto mosso, ideale per dare un tocco contemporaneo ai saloni principali.

Cuscini in velluto di cotone e modal: pensati per spezzare le linee degli interni con punti luce caldi, soffici e pieni di colore.

Biancheria da letto Lipari e Panarea: per le cabine, la freschezza e l’eleganza essenziale del lino (Lipari) si affiancano alla morbidezza del cotone ad effetto lino (Panarea), garantendo il massimo comfort notte dopo notte.

Lanerossi e Ferretti Group

Il Made in Italy che eleva la vita di bordo

La collaborazione tra il brand vicentino e il gigante della nautica evidenzia una tendenza sempre più forte nel charter e nel diporto privato: il vero lusso non si limita all’impatto visivo delle linee esterne, ma risiede nella qualità della vita quotidiana a bordo. Grazie a materiali nobili, texture avvolgenti e lavorazioni d’avanguardia, il mare diventa un’estensione naturale del proprio rifugio di casa.

Lanerossi_Ferretti Group

Sunreef Yachts ha presentato ieri, al Monaco Yacht Show, il primo Sunreef 100 Eco progettato per la navigazione a vela, questo catamarano a vela elettrico è stato recentemente consegnato al suo proprietario, un cliente che riconferma la sua fiducia nel cantiere Sunreef. Battezzato con il nome Ipharra, unisce gli spazi abitativi del Sunreef 100 con le più recenti tecnologie sostenibili dell’azienda.

Sunreef 100 Eco

Elementi distintivi del Sunreef 100 Eco è sicuramente la generosa suite armatoriale sul ponte principale, le ampie zone living all’aperto e un vasto beach club. Equipaggiato con l’avanzato sistema di propulsione elettrica e con la tecnologia all’avanguardia Solar Skin di Sunreef, Ipharra rappresenta un nuovo capitolo nella navigazione a vela di lusso e sostenibile.

Abbiamo varato il primo Ipharra nel 2010 e, sedici anni dopo, abbiamo l’onore di svelare il suo successore: il nuovo Sunreef 100 Eco elettrico a vela Ipharra”, ha dichiarato Francis Lapp, fondatore e CEO di Sunreef. “Questo progetto riflette una relazione di lunga data basata sulla fiducia e su una visione condivisa. Progettato non solo per una navigazione eccezionale ma anche come piattaforma per l’istruzione, Ipharra incarna una missione che va oltre il ruolo tradizionale di uno yacht. Siamo orgogliosi di aver dato vita a questa visione unica.”

sunreef yachts

Ipharra è progettato per offrire un’esperienza di vita a bordo eccezionale L’ampio salone riflette perfettamente questa filosofia, offrendo profondi divani, un tavolo da pranzo per dieci persone e un angolo bar dedicato, il tutto circondato da ampie vetrate che inondano l’interno di luce naturale. A prua del ponte principale si trova la suite dell’armatore. Pannelli di vetro con controllo della privacy separano la zona notte dal bagno e dalla doccia, consentendo al contempo alla luce di fluire liberamente in tutto lo spazio. La suite gode inoltre di un accesso privato alla terrazza riservata sul ponte di prua.

sunreef yachts

Progettato per accogliere sia le crociere in famiglia sia i viaggi a scopo educativo, Ipharra offre altre cinque cabine per gli ospiti. Una cabina singola adiacente alla suite armatoriale è ideale per i membri più giovani della famiglia, mentre quattro cabine ospiti con bagno privato negli scafi possono essere configurate sia come matrimoniali che come doppie, offrendo la massima flessibilità per i diversi programmi di navigazione.

Sunreef Yachts, la tecnologia dietro Ipharra

Sunreef 100 Eco è un performante yacht a vela d’altura, l’albero in carbonio sostiene un potente piano velico in grado di offrire prestazioni eccezionali, sia che si tratti di spostarsi tra ancoraggi vicini, sia di coprire considerevoli traversate giornaliere. Con venti ottimali di 15–20 nodi, raggiunge comodamente velocità di 8–10 nodi. Più di 250 metri quadrati di “Solar Skin“, sviluppati internamente da Sunreef, sono integrati senza soluzione di continuità nello scafo e nella sovrastruttura, generando fino a 49 kWp di energia pulita per coprire tutti i carichi elettrici dei servizi di bordo.

Quando è richiesta una propulsione aggiuntiva, i due motori elettrici attingono energia da un pacco batterie da 770 kWh, garantendo un funzionamento silenzioso ed efficiente e supportando una navigazione prolungata con un impatto ambientale minimo.

sunreef yachts

Mediterraneo e Caraibi,sono le rotte del Sunreef 100 ECO, lo yacht offrirà una piattaforma per lo studio della geografia, della storia, della filosofia, della biologia marina e della conservazione degli oceani. Come primo Sunreef 100 Eco a vela, Ipharra offrirà agli studenti un’esperienza diretta sulle energie rinnovabili, sull’efficienza energetica e sulla gestione responsabile dell’energia in mare attraverso la sua propulsione elettrica e la tecnologia solare integrata.