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RMK Yachts ha svelato i dettagli dei suoi ultimi concept di superyacht da 55 metri: Arcane Era e Arcane Nova, sviluppati insieme ai rinomati studi di design Espen Øino International (concept, piano di disposizione generale e styling esterno) e Giorgio Cassetta (design degli interni e dei ponti esterni).

RMK Yachts

l Progetto Arcane di RMK Yachts, composto dai due concept da 55 metri, prende il nome da “The Arcane Edge” (Il Limite Arcano), che è il motto principale del cantiere. Questo approccio prevede la creazione di imbarcazioni che vanno oltre il lusso e il comfort convenzionali per offrire agli armatori esperienze non ancora immaginate.

RMK Yachts

Cüneyt Okcu, Direttore di RMK Yachts, sottolinea l’importanza del progetto Arcane per il cantiere:

L’idea era quella di creare spazi abitabili realmente confortevoli e fruibili, sia che lo yacht si trovi all’ancora in una baia, sia che sia ormeggiato in porto, garantendo al contempo aree protette dalla luce diretta del sole e dagli agenti atmosferici. Sull’upper deck, ad esempio, l’area esterna a prua della cabina armatoriale si collega direttamente con un salotto interno, creando una continuità fluida tra interno ed esterno particolarmente piacevole quando lo yacht è in porto.

RMK Yachts

Abbiamo anche sviluppato una versione più radicale di Arcane Nova con la cabina di pilotaggio (wheelhouse) posizionata a prua, il che ci ha permesso di creare un sundeck eccezionalmente grande, di gran lunga il più grande della sua categoria. C’è un forte legame fisico tra i diversi ambienti, con un’area vivibile all’esterno notevolmente maggiore, pur garantendo che gli ospiti possano rimanere protetti dagli elementi- ha dichiarato Øino.

Arcane Nova

L’espressione del nuovo e audace linguaggio stilistico di RMK Yachts. Attraverso un approccio rivolto al futuro, reinterpreta forme familiari e rappresenta l’inizio di una nuova filosofia di design, spingendosi oltre i confini grazie a una visione solida e iconica.

RMK Yachts

RMK YACHTS Arcane Era

Un concept più tradizionale per quanto riguarda la disposizione, con il ponte di comando posizionato sul sundeck, pur mantenendo un carattere distintivo nei suoi elementi di design (come la caratteristica forma a conchiglia dell’owner’s deck). Svolgendo la funzione di ponte tra l’estetica tradizionale e il futuro, segna il primo passo verso un nuovo linguaggio progettuale.

RMK Yachts

Tra le aree di punta a bordo dei concept Arcane spicca l’aft deck Piazza®. Questo ambiente riprogetta l’esperienza tradizionale del beach club e della poppa, creando un continuum lungo 20 metri e di 180 metri quadrati a diretto contatto con l’esterno. Altre aree eccezionali sono la Piazzetta® (un salotto panoramico rivolto in avanti a prua), la terrazza panoramica Love Nest® e il RMK Jumbo Deck® da 35 metri, che racchiude un’impressionante superficie esterna di 190 metri quadrati.

Arcane Era e Arcane Nova dimostrano come la collaborazione tra diverse discipline possa ridefinire le aspettative e contribuire a plasmare il futuro dello yachting.

Press agency: Sand Peolpe Communication

Rubinetterie Stella, storico marchio italiano dell’alta rubinetteria, debutta nel settore dei superyacht al Monaco Yacht Show 2026, celebrando un secolo dell’iconica serie Roma e presentando una nuova visione del benessere a bordo. Marchio simbolo dell’eccellenza e dell’artigianalità Made in Italy dal 1882, segna un momento di svolta nella propria storia annunciando la sua ufficiale entrata nel settore dello yachting.

Stella_Roma_Vasca doccia 2

La cornice scelta per questo importante debutto strategico non poteva che essere il Monaco Yacht Show 2026 (stand DS29), l’evento espositivo di riferimento mondiale per il mercato dei superyacht e della nautica ad alto profilo.
Con questa partecipazione, l’azienda piemontese vuole rispondere a una domanda sempre più orientata verso la estrema personalizzazione, l’affidabilità meccanica e la cura del dettaglio, dialogando con cantieri navali, architetti, yacht designer e armatori internazionali.

Rubinetterie Stella: la nuova doccia Freestanding

L’esordio nel mondo della nautica si concretizza nella capacità di reimmaginare gli spazi d’acqua a bordo delle imbarcazioni. Per l’occasione, Rubinetterie Stella presenta la nuova Doccia Freestanding, concepita come un’architettura d’arredo che supera i tradizionali schemi dell’ambiente bagno.
Accessoriata proprio con la rubinetteria della serie Roma, questa proposta propone un perfetto punto d’incontro tra tradizione e innovazione contemporanea.

Stella_Box Doccia_Ambiente_02

Caratterizzata da un ampio piano in marmo e superfici vetrate, definisce un volume trasparente che si integra con armonia negli ambienti esclusivi dei superyacht. La configurazione centrostanza permette un’esperienza di comfort innovativa, tra cui la possibilità di regolare la temperatura dell’acqua dall’esterno prima di accedere al vano doccia. Con la sua eccellenza meccanica la nuova Doccia Freestanding garantisce le tipiche prestazioni di precisione e durata che contraddistinguono la meccanica Stella, requisiti essenziali per l’affidabilità richiesta dall’ambiente marino.

Un sodalizio naturale con la nautica di lusso

La scelta di spingersi nel settore yachting rappresenta per Rubinetterie Stella l’evoluzione naturale di un percorso ultra-centenario. Fondata a Cireggio, sul Lago d’Orta, l’azienda combina da quasi 140 anni un’anima artigianale con lavorazioni di altissima precisione.
L’impiego del bronzo per i corpi incasso, materiale principe anche nell’ambito navale per le sue spiccate doti di resistenza alla corrosione, unito alla possibilità di attingere a oltre 60 finiture personalizzabili, posiziona il brand come partner ideale per gli studi di yacht design impegnati nella creazione di interni fatti ad arte per ogni singolo cliente e ponendo l’accento sull’esclusività e sull’alta qualità artigianale.
Al Monaco Yacht Show 2026, Rubinetterie Stella traccia così la sua rotta nel settore dei superyacht, portando tra le onde la qualità, la tradizione e il lusso senza tempo del Made in Italy.

Rubinetterie Stella

Due nomi, una grande rivoluzione. Da una parte ENATA, azienda internazionale specializzata nell’ingegneria dei compositi e nelle tecnologie marine ad alte prestazioni; dall’altra Manta Foils, azienda emiratina specializzata nella produzione di sistemi hydrofoil elettrici.

Ora le due realtà rafforzano la loro collaborazione con l’ingresso di ENATA nel capitale di Manta Foils, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di una nuova generazione di soluzioni per la mobilità marina elettrica.


ENATA e Manta Foils: l’evoluzione di una partnership di successo

L’ingresso di ENATA, con una partecipazione di minoranza, in Manta Foils rappresenta l’evoluzione di una partnership già consolidata. Da tempo, infatti, ENATA fornisce a Manta Foils componenti in composito di carbonio,fondamentali per la realizzazione di piattaforme hydrofoil leggere, resistenti e performanti.

Ma se fino a oggi la collaborazione era incentrata principalmente sulla fornitura di componenti, il nuovo accordo amplia considerevolmente il perimetro della partnership. Le due aziende potranno infatti lavorare insieme non solo sulla produzione, ma anche su ingegneria, ricerca, sviluppo e industrializzazione delle tecnologie hydrofoil elettriche.

L’obiettivo è mettere a fattor comune competenze diverse ma fortemente complementari. ENATA porta l’esperienza maturata nella progettazione e costruzione di imbarcazioni ad alte prestazioni e nell’impiego dei materiali compositi; Manta Foils, invece, mette a disposizione la propria piattaforma tecnologica dedicata alla propulsione elettrica e ai sistemi foil.

Quest’ultima integra batterie, sistemi di propulsione ed elettronica proprietaria all’interno di un’architettura modulare e scalabile. Da questa tecnologia derivano soluzioni che vanno dai sistemi foil-assist fino agli eFoil completamente integrati.

Ed è qui che la nuova collaborazione potrebbe fare la differenza: l’obiettivo non è soltanto sviluppare nuovi prodotti, ma rendere la tecnologia hydrofoil elettrica più facilmente applicabile e industrializzabile.

La partnership, inoltre, non sembra destinata a rimanere confinata ai prodotti dei due marchi. ENATA e Manta Foils intendono infatti esplorare anche opportunità con costruttori terzi, mettendo a disposizione componenti in carbonio e sistemi dedicati all’elettrificazione e alla tecnologia foil.

Ultimo ma non meno importante, ENATA metterà a disposizione di Manta Foils la sua nuova infrastruttura dedicata allo sviluppo ad Abu Dhabi, accelerando in questo modo sia sull’innovazione dei prodotti che sul successivo processo di industrializzazione.

Prosegue la costruzione dell’VMG 53, il trimarano di lusso del neonato cantiere VMG (Velocity Made Good) che promette di inaugurare una nuova generazione di multiscafi da crociera di lusso capaci di combinare alte prestazioni, comfort e concrete capacità di navigazione a lungo raggio.

La prima unità sarà consegnata a gennaio 2027. Intanto il cantiere ha svelato gli interni, firmati da Christophe Chedal Anglay e progettati per adattarsi a diversi modi di vivere la barca e alle esigenze dell’armatore, senza rinunciare alla funzionalità.

vmg 53 navigazione

VMG 53: una barca, più configurazioni

La caratteristica più interessante del VMG 53 risiede senza dubbio nella grande versatilità degli interni. Il layout, infatti, non è stato concepito intorno ad un’unica modalità di utilizzo, ma permette agli ambienti di cambiare funzione ed adattarsi agli scenari più disparati.

Duranta una lunga traversata, per esempio, l’armatore può utilizzare la cabina posizionata vicino la postazione di comando, rimanendo cosi vicino alla zona di governo. Una volta arrivati a destinazione, può invece spostarsi nella cabina privata, trasformando la cabina principale in uno spazio conviviale a disposizione degli ospiti.

VMG 53 cabina

Porte a libro e paratie a scomparsa permettono infatti di ampliare rapidamente l’ambiente e trasformarlo in un vero e proprio salone. Un proiettore può utilizzare una delle paratie come schermo, mentre i vetri a opacità variabile consentono di garantire la giusta dose di privacy quando lo stesso spazio viene utilizzato come camera da letto.

Una versatilità che Anglay riconduce alla cultura giapponese: l’idea di un’architettura capace di trasformarsi continuamente in funzione delle necessità di chi la abita.

dettagli vmg 53

Anche la cabina VIP, posizionata a dritta nella zona prodiera, segue questa filosofia. L’obiettivo è offrire agli ospiti un livello di comfort vicino a quello della suite armatoriale.

Il letto può trasformarsi facilmente da singolo a matrimoniale, mentre mobili e spazi di stivaggio possono adattarsi velocemente alla presenza di coppie, amici e bambini.

La natura a bordo

Sostenibilità e resistenza sono i due criteri alla base della scelta dei materiali per il VMG 53. Il cantiere è optato per una combinazione di materiali capaci di combinare attenzione all’impatto ambientale e capacità di resistere all’utilizzo quotidiano in mare: legno di eucalipto, suede vegano e, soprattutto, sughero sostenibile per la pavimentazione, sia interna che esterna. Materiale quest’ultimo impiegato praticamente da poppa a prua, creando una continuità visiva tra gli ambienti straordinariamente piacevole.

La natura diventa protagonista a bordo, con una palette di colori sapientemente selezionata dal cantiere: il verde, che è peraltro il colore distintivo del brand, è un esplicito richiamo alle foreste pluviali, mentre il blu evoca i paesaggi lagunari.

Le tonalità cambiano anche in funzione degli ambienti: più scure sul ponte, per favorire la visuale verso l’esterno, e più chiare all’interno degli scafi, dove gli spazi sono più raccolti e lineari. Sulla prima unità, inoltre, la finitura esterna evolve dal verde profondo a una tonalità bronzo dorato a seconda della luce.

interni

VMG: un trimarano custom

Infine, la personalizzazione. «Ogni nuovo progetto deve essere diverso da quello precedente», sintetizza Anglay. L’armatore, infatti, può customizzare gli interni, modificando pavimenti, essenze, colori e tessuti secondo i propri gusti.

Ed è forse proprio questa la chiave del VMG 53: un trimarano nato dalle esigenze della navigazione offshore, ma progettato per non rimanere legato a una sola idea di vita a bordo.

top view

Sirena Yachts ha svelato la sua nuova ammiraglia di 118 piedi al Cannes Yachting Festival, per il cantiere navale turco si tratta di un momento di grande orgoglio: la consegna del Sirena 118 rappresenta un percorso che ha richiesto molti anni di intenso lavoro da parte di un team internazionale, che comprende designer di fama mondiale come German Frers e Cor D. Rover.

Sirena Yachts

Con una lunghezza fuori tutto di 36 metri e una larghezza di 7,8 metri, lo yacht si impone per la sua presenza scenica eccezionale, il generoso beach club, i balconi abbattibili a livello del mare e i vasti salotti a prua sfruttano al massimo queste proporzioni, offrendo spazi versatili pensati per vivere appieno la vita a bordo.

Sirena Yachts

La motorizzazione standard include due motori MAN da 1.550 CV per una velocità di crociera di 10 nodi e una massima di 16 nodi, estendibile fino a 18 nodi con l’opzione più potente da 2x 1.990 CV MAN V12.

Siamo estremamente orgogliosi di presentare il primo Sirena 118, IKIGAI, al Cannes Yachting Festival di quest’anno, ha dichiarato Çağın Genç, CEO di Sirena Marine. Collaborando con il nostro team interno e con alcune delle firme più note del settore, abbiamo realizzato uno yacht che estende i vantaggi delle costruzioni in composito nel segmento dei superyacht.

Sirena Yachts

Il design dello scafo è stata oggetto di uno studio accurato, sfruttando l’analisi fluidodinamica computazionale (CFD) per massimizzare l’efficienza, allo stesso tempo la forma della carena verso poppa è stata modellata per ridurre le turbolenze, eliminando la necessità di tunnel per le eliche.

Il risultato è uno yacht a motore elegante, robusto, affidabile e sicuro, capace di navigare in tutto il mondo nel massimo comfort», ha commentato German Frers. «Rappresenta un perfetto equilibrio tra prestazioni e morbidezza di navigazione, anche di bolina con mare formato.»

Sirena Yachts 118, interni Cor D.Rover

A bordo, veniamo accolti da un ampio lounge di poppa che dallo stile transizionale, estetica minimalista e linee dal design moderno con dettagli di artigianalità che esprime i massimi livelli. Lontana dal minimalismo questo ambiente celebra la ricchezza di materiali e la fusione di epoche differenti, un gusto eclettico tra futurismo e passato che privilegia la cultura nautica all’architettura contemporanea. Scelte cromatiche decise come verde muschio, bordeaux e senape rompono gli schemi tradizionali, affiancate da arredi selezionati da tutto il mondo.

Sirena Yachts
Photos of Superyacht Ikigai

La suite armatoriale occupa la sezione di prua del ponte principale, consentendo un accesso diretto alla terrazza privata, nell’opzione Owner Split (armatore su due livelli), una scala a chiocciola collega la suite a uno studio e salotto privato sul ponte inferiore dove un balcone abbattibile a mare trasforma l’ambiente in un santuario di riservatezza. Anche in questo caso ritroviamo uno stile audace che fonde estetica di un hotel con un riferimento a l’eleganza di un tempo e la raffinatezza dei materiali moderni, richiamando il lusso dei transatlantici dei primi del Novecento.

Sirena Yachts
Photos of Superyacht Ikigai

Il design è incentrato sul tema dell’esplorazione e sui mondi attraversati da chi ha spinto i propri limiti», ha spiegato Rover. «Forme, colori e materiali richiamano scafi chiodati, moli, oblò d’epoca e bussole, trasformati in dettagli accoglienti. È un interno che parla di curiosità e movimento.»

Il sundeck offre uno spazio panoramico incredibile, tutti gli ambienti esterni non sono concepiti come aree isolate, ma come un ecosistema continuo e connesso, progettato per accogliere diversi gruppi di ospiti e momenti della giornata nell’ottica di un contatto costante con il mare.

Photos of Superyacht Ikigai

Per noi la vera unicità del Sirena 118 risiede nella sua piattaforma, che permette di trasformare materiali insoliti e dettagli bespoke in interni funzionali e vivi, ha concluso Çağın Genç. Ogni yacht possiede un proprio carattere, pur rimanendo fedele alla storia del brand.

Photos of Superyacht Ikigai

Il Sirena 118 farà rotta verso il Monaco Yacht Show, l’evento che dal 23 al 26 settembre accende i riflettori sulle imbarcazioni più esclusive al mondo, incoronando il nuovo modello come protagonista assoluto della scena.

Press Agency: Sand People Communication

Galeon Yachts è tra i protagonisti del Cannes Yachting Festival 2026, in corso in questi giorni nella splendida cornice della Costa Azzurra. Al centro della scena c’è la nuova ammiraglia del cantiere – il Galeon 800 Fly – massima espressione della filosofia del cantiere e di un nuovo modo, più contemporaneo e versatile, di vivere il mare.

Galeon 800 FLY

Galeon 800 FLY, tra eleganza e funzionalità

Con una lunghezza fuori tutto di 25,71 metri ed una larghezza massima di 5,89 metri, il nuovo Galeon 800 FLY propone volumi ed atmosfere normalmente proposti da yacht di taglia superiore, mantenendo al contempo un profilo filante e contemporaneo. Il pozzetto è esplicitamente votato alla socialità, con la zona pranzo dotata di due ampi tavoli e comodi sedute capaci di accogliere fino a 12 ospiti. Proseguendo verso poppa, la piattaforma da bagno è servita da un sistema di movimentazione idraulica che permette di varare e recuperare il tender con estrema facilità.

Galeon 800 FLY

Il Main Deck

Organizzato come un ambiente estremamente elegante e funzionale. L’ampio salone ospita una zona dedicata al relax a dritta, mentre a sinistra trovano posto un comodo divano, un televisore a scomparsa ed un mobile bar dedicato.

Più a prua si trova la cucina, completamente attrezzata e concepita per garantire un servizio di livello cinque stelle. Sul lato opposto, l’ampia zona pranzo offre uno spazio conviviale dedicato ai pasti e alla socialità. A pochi passi, la postazione di comando a due posti è disposta in posizione funzionale, proprio accanto all’accesso alla zona notte sul ponte inferiore. Il ponte di prua offre un versatile spazio all’aperto, con divano a U e tavolo, un’ampia area prendisole e sedute mobili che permettono di configurare l’ambiente in funzione delle reali necessità dell’armatore e dei suoi ospiti.

Il flybridge

Il flybridge è uno degli elementi distintivi del progetto. Le due aree lounge sono un chiaro invito al relax, finemente arredate con divani, wet bar e ampi prendisole. Qui trova posto la seconda postazione di comando, anch’essa a due posti e in grado di offrire una visibilità completa a 360 gradi.

Una spaziosa cabina VIP, collocata a prua illuminata da lucernari, e due cabine ospiti, ciascuna con bagno privato en suite, completano gli ambienti dedicati all’accoglienza. Il cantiere mette anche a disposizione una cabina dedicata all’equipaggio. Ogni dettaglio a bordo del nuovo Galeon 800 FLY è progettato per trasmettere una sensazione di pace, calore e familiarità. Sul fronte propulsivo, il Galeon 800 FLY è equipaggiato con due motori da 1.920 cavalli ciascuno che assicurano una velocità massima di circa 31 nodi.

Galeon 800 FLY

Si alza oggi il sipario sulla 49ª edizione del Cannes Yachting Festival che, con una flotta eccezionale di 700 imbarcazioni dai 5 ai 55 metri, 680 espositori, quasi 150 anteprime mondiali e 56.000 visitatori internazionali attesi, si conferma il più grande salone nautico in acqua d’Europa ed uno degli appuntamenti più importanti dell’intera stagione nautica internazionale.

Cannes yachting festival 2026 foto aerea

Cannes Yachting Festival 2026: il meglio della nautica mondiale è in acqua

Per sei giorni, il Festival celebrerà la ricchezza, l’esperienza e il know-how dell’industria nautica mondiale, proponendo una straordinaria varietà di modelli, accessori, servizi e utilizzi capaci di raccontare i diversi modi di vivere il mare e di navigare.

Monoscafi, multiscafi, barche a vela e a motore, day boat, superyacht, imbarcazioni elettriche ed ibriche, trawler, water toys, barche nuove e d’occasione: le migliori proposte dei cantieri di tutto il mondo sono già tutte schierate lungo i pontili di Vieux Port e Port Canto, pronti a sorprendere anche il pubblico più esigente.

A completare la flotta in acqua, c’è un’ ampia proposta a terra, che riunisce cantieri, produttori di accessori marini, designer d’interni, architetti navali, broker, porti turistici, società di servizi e operatori del turismo nautico che, come spiega Constance Brément, Direttrice del Cannes Yachting Festival, avranno cosi l’occasione di “vivere incontri proficui e importanti occasioni di confronto”.

The Yachting Voice e Superyachtoday sono media partner dell’evento.

Cannes yachting festival 2026 quai saint-pierre

Vieux Port: il regno delle barche a motore

Dalla Jetée al Quai Max Laubeuf, passando per il Quai Saint-Pierre, Pantiero e il Palais, il Vieux Port ospita una prestigiosa selezione di barche a motore di nuova concezione dai 12 ai 50 metri di lunghezza insieme alle novità proposte dai produttori di motori, aziende di equipaggiamenti, porti turistici e società di servizi.

Gli amanti dei catamarani a motore, invece, avranno la possibilità di ammirare tutte le proposte più innovative del mercato al Power Cat Village.

spazio vela cannes

Port Canto: quattro mondi da esplorare

Quattro le aree espositive ospitate a Port Canto.

Cannes yachting festival 2026

Cannes Yachting Festival 2026: quasi 150 anteprime mondiali

Saranno quasi 150 le anteprime mondiali presentate al Cannes Yachting Festival 2026. Tra i modelli più attesi figurano l’Azimut Magellano 27M, che segna la prima collaborazione in ambito nautico del designer Michele De Lucchi, l’ISA Viper 130, un superyacht di quasi 40 metri firmato da Fulvio De Simoni, e il Grand Soleil Plus 80 Long Cruise, un’imbarcazione a vela di oltre 26 metri.

notturna

Innovation Route: uno sguardo al futuro

Port Canto e Vieux Port ospiteranno anche il percorso espositivo dell’Innovation Route, un vero e proprio viaggio guidato nel mondo delle nuove tecnologie per la navigazione e del design nautico. L’edizione di quest’anno presenta 47 nuove proposte tra imbarcazioni, equipaggiamenti, servizi ed iniziative volte a delineare il futuro della nautica.

Il Cannes Yachting Festival 2026 ospiterà anche la seconda edizione degli Innovation Route Awards, che premiano i progetti più significativi in quattro categorie: la migliore attrezzatura per ottimizzare la navigazione, il miglior prodotto sostenibile, la migliore imbarcazione innovativa e la migliore iniziativa di responsabilità sociale d’impresa.

I quattro vincitori saranno annunciati nella serata inaugurale del Festival, martedì 8 settembre, durante il cocktail degli espositori organizzato al VIP Club del Vieux Port.

BOB

Best of Boats Awards 2026

Un’altra novità di questa edizione di quest’anno è prevista per mercoledi 9 settembre, quando il Cannes Yachting Festival ospiterà per la prima volta la cerimonia di presentazione dei finalisti dei Best of Boats Awards 2026, uno dei più importanti riconoscimenti internazionali dedicati alle imbarcazioni a motore.

Non mancheranno nemmeno i momenti di convivialità, pensati per vivere il Festival anche al di là delle barche. Da martedì a sabato, dalle 17 alle 19, il food truck village di Port Canto ospiterà l’happy hour, mentre venerdì sera la musica accompagnerà gli ospiti fino alle 22. Nella Toys Area, invece, gli espositori daranno vit

La grande maestria meccanica incontra l’esclusività nel nuovo MAXSPOR GR8 41mm, la casa orologiera svizzera KERBEDANZ firma la riprogettazione totale del suo celebre cronografo monopulsante, ridimensionando un segnatempo senza snaturarlo e trasformando la misura del tempo in un’esperienza scultorea da indossare ogni giorno.

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Un quadrante che inverte le prospettive, questo è ciò che colpisce al primo sguardo è l’assenza del classico layout orologiero, invece di nascondere la parte vitale del movimento sotto il fondello, gli artigiani di Neuchâtel hanno ribaltato la struttura interna: l’organo regolatore (ovvero bilanciere e spirale) è stato posizionato direttamente sul fronte dell’orologio, al posto del terzo contatore. L’elemento dinamico si muove così a vista d’occhio: questo è sostenuto da un ponte a tre bracci sapientemente rifinito a mano, secondo le regole dell’Alta Orologeria: anglage, superfici sabbiate e trattamenti a contrasto per offrire un profondo dialogo tra ingegneria e maestria artigianale.

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Il contrasto visivo è immediato: da un lato l’energia del movimento meccanico, dall’altro l’eleganza rigorosa della lavorazione guilloché del quadrante che, interagendo con la luce, offre uno sfondo elegante e sofisticato.

L’evoluzione meccanica del MaxSpor GR8 41mm

Nella cassa pulsa il calibro automatico KRB14-2, nuovo “cuore” che è stato ridisegnato per questo nuovissimo ed elegante segnatempo:

L’architettura interna è stata perfezionata per rispondere alle esigenze di una cassa più snella (41 mm di larghezza per 50 mm di lunghezza), garantendo al contempo prestazioni cronometriche superiori grazie all’adozione di un bilanciere con viti di regolazione.
Il comando delle funzioni cronografiche è affidato a un unico pulsante integrato, una scelta che preserva l’ergonomia complessiva e regala un’estetica pulita e bilanciata.

kerbedanz

Progettato per la vita di tutti i giorni e per ogni ambiente

A dispetto dell’anima raffinata, il MAXSPOR GR8 41 mm non nasce come pezzo da vetrina. La cassa, leggera e resistente, sfrutta le proprietà del titanio di grado 5 ed è studiata per garantire un utilizzo quotidiano senza preoccupazioni.

Attivazione in acqua – Grazie a un sistema avanzato di doppie guarnizioni, il cronografo può essere azionato persino in immersione (con un’impermeabilità garantita fino a 50 metri), senza rischiare infiltrazioni.

Versatilità stilistica – Un meccanismo di sgancio rapido posizionato sul cinturino in gomma consente di cambiare look all’orologio in pochi secondi, senza dover ricorrere a strumenti esterni.

MAXSPOR GR8 41mm Monopusher blu

KERBEDANZ, la grande maestria meccanica, eclusività del MAXSPOR GR8 41mm Monopusher

Distribuito in una serie limitatissima di appena 18 o 28 esemplari, a seconda della versione, questo cronografo monopulsante rappresenta l’evoluzione naturale e più raffinata del suo predecessore. La sua vera identità travalica il design e le dimensioni: risiede nello spirito audace con cui KERBEDANZ ha ripensato l’architettura dell’orologio. Sfidando la tradizione, la Maison porta l’organo regolatore in primo piano sul quadrante, regalando a chi lo indossa la vista del suo battito costante. Il MAXSPOR GR8 41 mm cessa così di essere un semplice strumento di misura per diventare un’opera d’ingegno progettata per mostrarci come il tempo prende vita.

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Uno dei modelli di maggiore successo del cantiere olandese e già vincitore di importanti riconoscimenti internazionali, Amels 60 consolida la propria posizione nel segmento dei 60 metri con la vendita di un nuovo esemplare. Si chiama Project Vogue, è attualmente in costruzione nei Paesi Bassi e sarà consegnato al suo fortunato armatore nel 2027.

Un Amels 60 dal carattere unico

Project Vogue prende forma dall’ormai collaudata piattaforma dell’Amels 60 e combina magistralmente la solidità di un progetto già affermato con la possibilità di realizzare un superyacht fortemente personalizzato.

Con una lunghezza di 60 metri ed una stazza di 853 GT, il nuovo Amels 60 Project Vogue potrà accogliere fino a 12 ospiti a bordo, assistiti da un equipaggio di 12 persone più il capitano. L’architettura navale è interamente sviluppata da Damen Yachting, mentre il design esterno porta la firma di Espen Øino.

Tuttavia, a farla da padrone sono gli interni disegnati da Laura Sessa, che porta nel progetto il proprio inconfondibile linguaggio progettuale italiano. Gli ambienti sono eleganti e contemporanei, interamente costruiti intorno alle reali esigenze e ai gusti dell’armatore.

Ed è proprio la personalizzazione e la possibilità di intervenire in maniera significativa sul progetto uno dei punti di forza dell’Amels 60 Project Vogue che – ma c’era da aspettarselo – riflette appieno la filosofia Amels Limited Editions: partire da una base progettuale già consolidata per ridurre i tempi e i rischi di un progetto interamente custom senza tuttavia rinunciare ad ampi margini di personalizzazione.

Una forte base cromatica in bianco e nero percorre tutti gli ambienti, lasciando spazio a una palette personalizzata che si integra armoniosamente in ogni area dello yacht.

La suite armatoriale sul ponte principale dispone di un lounge privato che si apre su un balcone abbattibile, mentre il Main Saloon abbina rovere bianco spazzolato a legno trattato con finitura effetto specchio anticato, creando un’atmosfera luminosa e contemporanea. A catturare l’attenzione è la scenografica scala del ponte principale, rivestita in pelle italiana Foglizzo e realizzata con legno brasiliano Lacewood di Laura Faia, che diventa il vero elemento centrale degli interni.

Questa nuova vendita è un’ulteriore conferma di quanto l’Amels 60 continui a incontrare il favore del mercato. Il punto di forza sta nell’equilibrio tra la sicurezza di una piattaforma Amels già collaudata e la libertà concessa agli armatori di creare uno yacht con una propria identità”, Rob Luijendijk, Commercial Director di Damen Yachting.


Amels 60 Project Vogue – Scheda Tecnica

CategoriaParametroValoreUnità di Misura / Note
DimensioniLunghezza fuori tutto60.00Metri (197 piedi)
DimensioniStazza Lorda853GT (Gross Tons)
CapacitàOspiti12Persone
CapacitàEquipaggio1312 membri + 1 Capitano
Design & ArchitetturaExterior DesignEspen ØinoDesigner Esterni
Design & ArchitetturaInterior DesignLaura SessaDesigner Interni
Design & ArchitetturaArchitettura NavaleDamen YachtingCantiere / Ingegneria



Tankoa Yachts celebra un importante traguardo con il varo del suo nuovo TX450, una cerimonia alla quale ha preso l’armatore con la sua famiglia e tutto il team di Tankoa accompagnato dalle aziende partner che hanno partecipato alla realizzazione di questa unità. Uno yacht al di sotto delle 500 GT sviluppato dallo Studio Cassetta Yacht Designers che ha saputo cogliere appieno la visione dell’armatore e le sue esigenze.

tankoa yachts

Ispirato dal modello Tankoa T450, il nuovo superyacht è un progetto innovativo e completamente custom, gli interni firmati da Giorgio Cassetta sono stati realizzati con una profonda personalizzazione con un’identità distinta. Il TX450 ha un ponte in più e un baglio più ampio rispetto al modello iniziale con una distribuzione degli spazi che offre il massimo comfort. Sul ponte superiore le aree living si estendono per tutta la superficie, la suite armatoriale e le cabine ospiti sono al ponte principale con una capacità complessiva di 10 persone in cinque cabine. Una palestra ed un’area benessere e spa dedicate, completano il progetto, con ulteriori sistemazioni per gli ospiti sul ponte inferiore, tra cui una cabina convertibile, ed una veranda chiusa sul ponte di comando.

tankoa yachts

Vincenzo Poerio Ceo Tankoa Yachts

Vincenzo Poerio, CEO di Tankoa Yachts, ha dichiarato: «Vedere il TX450 toccare l’acqua rappresenta un traguardo particolarmente significativo e gratificante per tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione. Fin dall’inizio, questo progetto è stato un percorso di autentica collaborazione con l’Armatore, che ha dato vita ad uno yacht interamente custom, espressione di una visione sempre condivisa. Questo è stato reso possibile attraverso dedizione, competenza e innovazione. Siamo molto orgogliosi di vederla entrare in acqua e pronta ad esplorare i mari del mondo».

Il TX450 presenta un sistema di propulsione full hybrid, che combina motori tradizionali, motori elettrici e batterie, con una velocità massima di 15 nodi a mezzo carico e una velocità di crociera di 14 nodi. Questa soluzione garantisce un’eccezionale flessibilità oltre alla possibilità di navigare a emissioni zero in modalità completamente elettrica. Il nuovo Tankoa Yachts entra ora nella fase finale della costruzione, con le prove in mare e i test tecnici che sono tuttora in corso in vista della consegna all’Armatore.

Press Office: Sand People Communication

Videoworks ha curato la progettazione, l’integrazione e l’implementazione di una piattaforma completa di sistemi audio-video, IT e comunicazione a bordo di Amor à Vida, un Superyacht di 67 metri del cantiere CRN.

Credits Giorgio Baroni

Il sistema semplifica le operazioni di manutenzione tramite un’implementazione centralizzata, garantendo la massima flessibilità, , tutti i dispositivi AV e di rete sono installati in rack tecnici dedicati, facilmente accessibile e agevole da gestire.

“Con Amor à Vida il nostro obiettivo era realizzare un unico ecosistema digitale completamente integrato, capace di combinare intrattenimento, comunicazioni, automazione e cybersecurity mantenendo al tempo stesso semplicità di utilizzo e facilità di gestione”, afferma Maurizio Minossi, CEO di Videoworks. “Grazie alla centralizzazione dell’infrastruttura e all’adozione di tecnologie AV-over-IP, abbiamo sviluppato una piattaforma che offre elevata flessibilità, affidabilità e scalabilità futura, rispondendo alle esigenze sia dell’armatore sia dell’attività charter.”

amor à vida
Credits Giorgio Baroni

L’impianto di Videoworks è costituito da una rete IP che permette la diffusione audio – video in alta definizione in tutti gli ambienti di bordo che può integrare facilmente eventuali aggiornamenti, l’intero sistema è gestito dalla piattaforma Crestron, che consente all’equipaggio di controllare l’illuminazione, l’intrattenimento e sistemi di bordo tramite un tablet o uno smartphone. Un’applicazione dedicata all’Electro-Technical Officer (ETO), permette il monitoraggio centralizzato di tutte le apparecchiature connesse, con diagnosi remote e riavvii dei dispositivi semplificando gli interventi tecnici.

Videoworks
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Amor à Vida integra servizi satellitari in orbita terrestre bassa (LEO), comunicazioni satellitari tradizionali e connettività 5G, raggiungendo velocità di connessione prossime a 1 Gbit/s nelle condizioni più favorevoli. Uno standard di lusso che solitamente viene progettato per residenze di elevato standing.

Videoworks, assistenza e servizi

La piattaforma, inoltre, supporta le attività operative dello yacht attraverso sistemi professionali di comunicazione dell’equipaggio, annunci dal ponte di comando, videosorveglianza (CCTV) e copertura Wi-Fi sicura in tutte le aree dell’imbarcazione, compresi gli spazi tecnici.

“La nostra responsabilità non termina con la consegna dello yacht”, aggiunge Minossi. “Ci assumiamo l’impegno di garantire agli ospiti un’esperienza di intrattenimento sempre fluida e senza interruzioni. Grazie all’integrazione tra sistemi AV e IT, servizi di airtime e monitoraggio continuo del nostro NOC attivo 24/7, siamo in grado di supportare l’imbarcazione in qualsiasi parte del mondo.”
 

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Prestazioni, flessibilità e resilienza all’altezza di uno dei superyachts tecnologicamente più avanzati, che assicurano all’armatore, ospiti ed equipaggio, un’esperienza di bordo di altissima qualità, connessa e supportata da un’assistenza continua. Videoworks è leader globale nella progettazione e integrazione di sistemi AV/IT, sicurezza, automazione ed entertainment per lo yachting di lusso. L’azienda unisce ingegneria all’avanguardia e design centrato sull’utente, creando esperienze a bordo intelligenti e seamless.

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Immagine di copertina Credits Giorgio Baroni

Press Agency : Sand People Communication

Numarine ha svelato cinque diversi concept per il design degli interni dedicati alla sua ultima linea di superyacht denominata “Classic”, presentata al settore in primavera attraverso due nuovi modelli, il 38XPC e il 39MXPC.

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Numarine 38 XPC Classic

ll cantiere turco ha creato un team di lavoro con cinque diversi studi di design internazionali per i nuovi interni, un’iniziativa denominata “Numarine Atelier“, mentre Can Yalman firma il design degli esterni dell’intera linea Classic. Due explorer che coniugano sicurezza ed autonomia, un design dalle linee morbide e raffinate che sanno rappresentare una nautica elegante sempre attuale

Creata per gli armatori che apprezzano l’eleganza, la tradizione e un design funzionale, unisce proporzioni classiche al prestigio ingegneristico che definisce il DNA degli explorer long-range di Numarine. CAN YALMAN, Designer degli Esterni della SERIE XP

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Numarine 39 MXPC Classic

Cinque interpretazioni per Numarine Classic

Hot Lab (Italia), Ofist (Turchia), Vallicelli Design (Italia), Sturge & Toth (UK e Austria) e Carla Guilhem Design (USA), offrono cinque visioni distinte dell’abitare moderno. Ognuno propone riferimenti e materiali diversi rimanendo fedele all’architettura di fondo, massima vivibilità e un’estetica sobria, in cui il lusso deriva dalla gestione di luce, spazi e proporzioni.

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Numarine 39 MXPC Classic

Hot Lab – Milano

Lo Studio Milanese adotta un approccio japandi che intreccia il minimalismo scandinavo con il calore giapponese, pannellature a parete e tonalità tenue che variano dal bianco al caldo al crema. Angoli arrotondati che ammorbidiscono l’ambiente rendendolo decisamente accogliente, finestrature di grandi dimensioni che trasmettono eleganza e permettono un continuo contatto con il mare.


Ofist – Turchia

Lo studio Turco Ofist esprime un concept marittimo senza tempo, colori caldi del legno e pavimenti a spina di pesce. Le finestrature sono incorniciate da imbotti in legno a spigoli arrotondati. Un design nautico unito ad un lusso contemporaneo, un’atmosfera elegante dei club velici di lusso o dei grande hotel di marina, grazie all’uso della pelle cuoio, delle tonalità blu e delle lavorazioni artigianali.


Vallicelli Design – Italia

Vallicelli punta su uno spazio dinamico dove le linee curve guidano lo sguardo, enfatizzando il movimento naturale del mare. Il design abbandona gli angoli retti per dedicarsi a ambienti armoniosi con pareti che presentano doghe verticali in legno chiaro. Anche qui i colori sono tenui e aumentano la luce senza barriere. Dettagli Zen arricchiti da opere d’arte di ispirazione orientale.


Sturge & Toth – Australia

Lo studio italo-austriaco Sturge & Toth si definisce come Organic Coastal Luxury (o Minimalismo Costiero Organico), fondato su texture naturali, toni neutri desaturati e un’atmosfera serena e luminosa. Paglia intrecciata, grandi tappeti in fibra naturale e dettagli in ceramica grezza, colorazioni sabbia e forme stondate si fondono creando ambienti differenti ma in continua sintonia.


Carla Guilhem Design -USA

Carla Guilhem Design un look Soft Organic Luxe con tocchi Tropical Deco, anche qui troviamo colori tenui e assenza di spigoli, sabbia, avorio e crema dominano gli ambienti con sfumature di verde salvia. Cuscini e plaid decorati con motivi safari/botanici (ghepardi e palme) che aggiungono un tocco chic ed esotico senza appesantire l’ambiente.


Numarine e la ricerca dell’eleganza senza tempo

I cinque concept sono caratterizzati da layout aperti al fine di valorizzare la luce naturale e la vista sul mare, ognuno con un carattere diverso ma accomunati dalla ricerca dell’essenziale, dando la massima vivibilità agli ambienti e definendo l’eleganza senza tempo. Fedeli alla tradizione che un tempo era manifesta nei grandi velieri o nei primi transatlantici dove al primo posto c’era la voglia di stupire e di far vivere esperienze uniche.

Studio & NazionalitàStile PrincipalePalette CromaticaMateriali & Dettagli ChiaveAtmosfera
Hot Lab
(Italia)
Japandi / Minimalismo CaldoTonalità crema, sabbia, bianco caldo e accenti terracotta.Legno naturale a vista, soffitti a cassettone con illuminazione LED indiretta, marmo chiaro.Rilassante, zen, focalizzata sul lusso essenziale.
Ofist
(Turchia)
Moderno Navale / Maritime ChicBlu ottanio/navy, bianco panna, legno di noce e pelle cuoio.Parquet a spina di pesce, pareti in tessuto blu, bancone bar in metallo martellato, cornici svasate.Elegante, sartoriale, inspirata ai classici yacht club.
Vallicelli Design
(Italia)
Architetturale OrganicoGreige, tortora, bianco e tocchi di azzurro polvere.Pareti in doghe di legno curve, rivestimenti bagno in marmo venato calmo, vetrate scorrevoli fluide.Fluida, sofisticata, dinamica e connessa al mare.
Sturge & Toth
(UK / Austria)
Organic Coastal LuxuryToni sabbia, lino grezzo e dettagli azzurro acqua marina.Paglia di Vienna, corda intrecciata, divani modulari, brise-soleil orientabili, soffitti con travatura.Naturale, luminosa, calda e materica (residenziale al mare).
Carla Guilhem
(USA)
Organic Modernist GlamourRosa cipria, crema, avorio, verde salvia e terra di Siena.Arredi scultorei curvacei, soffitti con bassorilievi, ottone satinato, marmo con decori geometrici.Eclettica, moderna, chic e d’ispirazione retro-futurista.