Monaco Yacht Show (MYS) in vista della sua 35ª edizione, in programma dal 23 al 26 settembre 2026, pubblica ufficialmente la prima Lista degli Espositori. Un’opportunità che permette di iniziare a pianificare i propri incontri in vista di settembre.

L’elenco verrà aggiornato regolarmente durante tutta l’estate, offrendo ai visitatori una panoramica in continua evoluzione delle aziende che parteciperanno a questo importante evento considerato il più prestigioso salone nautico al mondo. Un’anterpima per esplorare le competenze che si riuniranno a Monaco in ogni fase di un progetto nautico: dal design alla costruzione, fino al brokeraggio, al refit (ristrutturazione), alla componentistica, alla gestione dei progetti e ai servizi specializzati.

“La pubblicazione della lista espositori offre un primo assaggio dello straordinario concentrato di competenze che parteciperà al Monaco Yacht Show quest’anno, permettendo ai visitatori di impostare fin da ora i contatti strategici. Il continuo ampliamento dell’elenco durante l’estate confermerà, ancora una volta, il ruolo del MYS come hub centrale dove i progetti nautici prendono concretamente forma e dove l’intera industria dei superyacht si riunisce per fare networking, anticipare l’innovazione e tracciare le rotte del futuro.” Toby Moore, CEO di Informa Prestige.

Con l’aggiornarsi di nuovi espositori che confermeranno la propria presenza di settimana in settimana, la lista online rimarrà un efficace strumento che rimarrà vivo per tutta l’estate. Per l’apertura di settembre sono attesi oltre 560 espositori, pronti a dare vita a quello che si conferma il salone nautico dedicato ai superyacht più importante e completo al mondo.

Immagine di copertina: © Monaco Yacht Show – ImagiN Agency
Tra le novità più attese del Cannes Yachting Festival di quest’anno c’è sicuramente lei, l’Alpha 45, la nuovissima sport dayboat di Technohull destinata a ridefinire il concetto di prestazioni nel segmento delle imbarcazioni open di lusso.
Accanto a lei, allo Stand TENDER 115, ci sarà anche l’ammiraglia del cantiere – l’Alpha 50 – sintesi perfetta della filosofia Technohull, dove prestazioni, affidabilità e raffinatezza si fondono in un equilibrio impeccabile.

Alpha 45: la nuova icona delle prestazioni in mare
Con i suoi 13,80 metri di lunghezza, Alpha 45 si inserisce strategicamente tra l’Alpha 40 e l’ammiraglia Alpha 50, raccogliendo l’eredità sportiva di Technohull e reinterpretandola in un nuovo open ad alte prestazioni pensato per affrontare senza compromessi la navigazione offshore, ma al tempo stesso capace di garantire comfort e grande versatilità negli utilizzi quotidiani.
Nella configurazione più performante, equipaggiata con quattro motori fuoribordo da 500 cavalli, l’Alpha 45 riesce a raggiungere una velocità massima di 85 nodi, mantenendo un comportamento sempre perfettamente stabile e sicuro anche nelle condizioni di mare più impegnative.

Tra gli elementi più distintivi del progetto troviamo l‘hard top. Il suo profilo aerodinamico, completato da un ampio parabrezza panoramico in vetro e da deflettori laterali integrati nella console, ottimizza i flussi d’aria attorno alla postazione di comando, riducendo le turbolenze durante la navigazione ad alta velocità.
La carena Dynastream a V profonda, caratterizzata da redan ventilati e da una prua wave-piercing, è stata sviluppata per garantire accelerazioni brillanti, precisione di guida e un’eccellente tenuta di mare anche nelle navigazioni offshore più impegnative. La plancia di comando riflette la stessa filosofia progettuale: due file di sedute con tre posti ciascuna collocano il pilota in posizione centrale, assicurando una visibilità completa e un accesso immediato a tutti i comandi.
Anche il layout di coperta è stato progettato all’insegna della flessibilità. L’ampio prendisole di prua a U è completato da una seduta fronte marcia integrata nella console centrale, mentre il passavanti walkaround consente di muoversi liberamente lungo tutta l’imbarcazione. A poppa, invece, sono disponibili diverse configurazioni, con prendisole di dimensioni differenti affiancati da sedute rivolte verso prua oppure un elegante divano a L che facilita l’accesso laterale alla piattaforma bagno.

Gli spazi interni sorprendono per abitabilità e finiture. Una scenografica porta laterale ad apertura “gullwing”, azionabile elettricamente, conduce alla cabina sottocoperta, pensata per accogliere comodamente due persone. Qui trovano posto un letto matrimoniale, un bagno separato a tutto baglio con doccia e un’altezza interna particolarmente generosa, caratteristiche che rendono l’Alpha 45 ideale anche per crociere di più giorni.
Il modello esposto al Cannes Yachting Festival 2026 sarà caratterizzato da una raffinata livrea bianca, equipaggiato con tre Mercury 400R fuoribordo e caratterizzato da un allestimento dal carattere decisamente sportivo, con un grande prendisole di poppa e una singola fila di tre sedute alla plancia di comando.

ALPHA 45 — Scheda tecnica
| Lunghezza fuoritutto | 13,8 m (14,05 m entrobordo) |
| Larghezza | 4,3 m |
| Dislocamento | 6.500 kg |
| Serbatoio Carburante | 1.400 l |
| Serbatoio Acqua Dolce | 190 l |
| Motori | Inbordo/Fuoribordo |
| Potenza Massima | 4 × 500 CV |
| Capacità Passeggeri | 14 |
| Carena | Dynastream a V profonda con redan ventilati |
| Certificazione | CE Cat B-Offshore |
| Propulsione per il modello esposto a Cannes | 3 x Mercury 400R (fuoribordo) |
Alpha 50: l’ammiraglia che incarna il DNA del cantiere
Volumi generosi e proporzioni ben bilanciate definiscono l’impatto estetico di Alpha 50, l’ammiraglia di Technohull progettata per offrire all’armatore e ai suoi ospiti la migliore esperienza di bordo possibile.
Il design colpisce fin dal primo sguardo grazie a un profilo slanciato e aerodinamico, caratterizzato da superfici pulite e tese, impreziosite dall’inconfondibile hard top arcuato in fibra di carbonio con parabrezza integrato. L’ampio baglio consente di sfruttare al massimo gli spazi esterni, organizzati attorno a una serie di aree dedicate al relax e alla convivialità. Il grande prendisole centrale a isola, il generoso pozzetto di poppa e l’ampio prendisole di prua creano ambienti distinti ma perfettamente integrati, offrendo agli ospiti la possibilità di vivere la barca in totale libertà, sia durante la navigazione che all’ancora.

La collaudata carena Dynastream di Technohull, combinata alla prua wave-piercing dal profilo semi-verticale e i due redan ventilati, assicura la massima stabilità e precisione di guida anche nelle situazioni più difficili.
Sul fronte propulsivo, Alpha 50 è disponibile in diverse configurazioni fuoribordo o entrobordo, con prestazioni che possono raggiungere facilmente gli 87 nodi di velocità massima nell’allestimento più performante.
La presenza di una comoda cabina doppia dotata di bagno separato e doccia e la possibilità di aggiungere in opzione una seconda cabina per gli ospiti estendono notevolmente la versatilità dell’imbarcazione, che si rivela quindi una buona soluzione anche per i soggiorni più prolungati.

ALPHA 50 — Scheda tecnica
| Lunghezza fuoritutto | 14,95 m /15,11 (inbordo) |
| Larghezza | 4,72 m |
| Dislocamento | 7.000 kg |
| Serbatoio Carburante | 1.800 l |
| Serbatoio Acqua Dolce | 200 l |
| Motori | Inbordo/Fuoribordo |
| Potenza Massima | 5 × 500 CV (fuoribordo) |
| Capacità Passeggeri | 16 |
| Carena | V profonda con redan ventilati |
| Certificazione | CE Cat B-Offshore |

Nel cuore del Mar Tirreno, dove il blu profondo del mare incontra il nero della roccia vulcanica ed il profumo della macchia mediterranea si mescola alla brezza marina, nasce la più piccola e antica delle Isole Eolie: Panarea.
Generalmente conosciuta ed apprezzata per la sua vita mondana, questa piccola gemma vulcanica nasconde in realtà un’anima selvaggia e seducente che rivela dal mare il suo volto più autentico: baie nascoste, fondali trasparenti, scogliere scolpite dal vento e approdi che sembrano usciti da un dipinto.
Per chi naviga nell’Arcipelago delle Isole Eolie, Panarea è una tappa assolutamente irrinunciabile. La sua costa frastagliata offre numerosi angoli dove poter dar fondo dall’ancora e godersi dei momenti di puro relax.
Un piccolo tender è sufficiente per approdare in spiagge che definire piccoli angoli di paradiso sarebbe un eufemismo.

Le più belle spiagge di Panarea
A sud della zona abitata, dopo aver superato un promontorio roccioso, si arriva alla frequentata Caletta degli Zimmari, uno dei pochi tratti sabbiosi dell’isola, ideale per le famiglie ed una pausa rilassante dopo una giornata di navigazione.
Continuando nella medesima direzione si arriva a Punta Milazzese, sede di un villaggio preistorico risalente all’Età del Bronzo (XIV secolo a.C.) dove ancora oggi sono ben visibili i resti delle 23 capanne che lo componevano.
Da qui un antico sentiero (lo sconsigliamo a quanti soffrono di vertigini) conduce a quello che è forse l’approdo più suggestivo dell’isola: Cala Junco, una vera e propria piscina naturale racchiusa tra stravaganti pareti rocciose dove l’acqua cristallina assume tonalità turchesi e invita a lunghe nuotate ed immersioni.

Il vero fascino di Panarea, però, si scopre esplorando il suo straordinario arcipelago minore. A bordo di un gommone o di un tender si possono raggiungere gli isolotti che circondano l’isola: Basiluzzo, il più grande, con le sue pareti rocciose e le piscine naturali scavate nella lava; Lisca Bianca, famoso per le acque limpide e le emissioni di gas vulcanici sottomarini che creano un ambiente unico per gli amanti dello snorkeling; Dattilo, con la sua minuscola spiaggia; Lisca Nera e le Formiche.
Al tramonto, la navigazione intorno a Panarea si fa ancora più suggestiva, con il sole che tinge di rosso le sagome degli scogli e del vicino vulcano di Stromboli, che domina l’orizzonte con la sua imponente presenza.

Tra eleganza e mondanità
Oltre alle bellezze naturali, Panarea offre ai diportisti un’atmosfera esclusiva e accogliente. Il piccolo porto di San Pietro rappresenta il punto di riferimento per chi arriva via mare, con i suoi pontili, i servizi essenziali e la vicinanza al caratteristico centro abitato. Da qui si può raggiungere il cuore dell’isola fatto di boutique, ristoranti e terrazze panoramiche affacciate sul mare. I vicoli bianchi, stretti e quasi accecanti al sole, sono unicamente percorribili a piedi, in scooter o, ancora più comodamente, a bordo di comodissime gold car qui utilizzate a mo’ di taxi.
La sera, Panarea svela il suo lato più mondano: un aperitivo sul mare, una cena a base di pesce fresco e una passeggiata sotto le stelle sono il preambolo ideale per una lunga notte in riva al mare o all’insegna del divertimento più sfrenato.
Non a caso, Panarea è, tra le isole dell’arcipelago, quella preferita dai giovani. Tra i locali più apprezzati non possiamo non menzionare il Raya, la discoteca più famosa dell’isola, nonché forse il locale più trendy di tutte le Eolie. Una terrazza sul mare con una vista mozzafiato, spesso frequentata da vip e personaggi del jet set internazionale.

Pioneer Yachts, il nuovo costruttore navale con sede a Straslund, ha appena annunciato che il primo catamarano solare-elettrico PY60 è entrato nelle fasi finali di costruzione in vista del suo debutto al Cannes Yachting Festival.

Il Pioneer One è stato progettato e sviluppato per creare uno yacht solare-elettrico che sia affidabile, concepito fin dall’inizio intorno a un concetto fondamentale, l’accumulo di energia per un’autonomia reale per un uso continuo in mare. Fondata dall’ingegnere e imprenditore Mike Frank, Pioneer Yachts, vanta un team che compessivamente supera i 275 di esperienza nella costruzione navale.

Disegnato da Cossutti & Ganz, con interni curati da Micheletti + Partners, questo Pioneer One da 60 piedi unisce l’ingegneria tedesca al design italiano. Il catamarano integra panelli solari, propulsione elettrica e generatori diesel in un sistema di gestione completo dell’energia, massimizzando l’autonomia e riducendo la dipendenza delle strutture a terra. ll PY60 può raggiungere una velocità massima di 11 nodi e naviga a una velocità di crociera di 7,5 nodi.
Pioneer Yachts PY60, un ecosistema energetico
L’ampio tetto ospita pannelli solari generano energia per le normali operazioni di crociera, mentre le batterie di bordo immagazzinano energia per la navigazione, diminuendo notevolmente l’utilizzo della propulsione tradizionale. Per aumentare l’efficienza del solare-elettrico tutta l’architettura dello scafo è stata studiata nei minimi dettagli, geometria e pesi hanno assunto un grande importanza nell’intero ciclo progettuale pur mantenendo un’estetica coerente e un design moderno.

La peculiarità che rappresenta al meglio il progetto di questo nuovo catamarano solare-elettrico di Pioneer Yachts è la scelta dell’utilizzo di una dorsale elettrica di 48 volt che consente ai sistemi di bordo di funzionare senza la complessità dell’alta tensione, aumentanto la sicurezza a bordo, la facilità di manutenzione e la gestione nel medio-lungo termine.

Appuntamento al Canners Yachting Festival dall’8 al 13 settembre per la World Premiere di questo concentrato di tecnologia.
Naitiva AI, alla prima saldatura al prossimo refit, ogni dettaglio viene catturato, connesso e reso consultabile. Un superyacht arriva in un porto e deve fare i conti con un improvviso problema tecnico. Il comandante si ritrova a navigare tra mille faldoni cartacei e PDF alla ricerca del codice corretto, i manutentori locali a volte, fortunatamente non sempre, non hanno informazioni adeguate per intervenire, iniziano una serie di telefonate e di ricerca dei contatti che possano risolvere la problematica in corso.

Fino a oggi, la frammentazione dei dati tra cantieri, fornitori e capitani ha rappresentato una delle inefficienze più costose del settore. La manutenzione ordinaria e straordinaria incide mediamente per una quota compresa tra il 5% e il 10% del valore totale dell’imbarcazione. Un costo che spesso è ulteriormente aggravato dall’assenza di uno storico digitale centralizzato.
A cambiare radicalmente queste dinamiche ci pensa NAITIVA, l’innovativa piattaforma digitale basata su Intelligenza Artificiale progettata per accompagnare lo yacht durante tutto il suo ciclo di vita: dalla progettazione iniziale fino alla dismissione

Un “Digital Twin” e un assistente IA per l’equipaggio
NAITIVA si propone come un’unica piattaforma digitale in grado di centralizzare tutti i dati e i documenti chiave dello yacht. Manuali d’uso, schemi elettrici, idraulici e certificazioni vengono digitalizzati e resi immediatamente accessibili. Il cuore del sistema è l’AI Digital Twin, un’interfaccia evoluta che supporta in tempo reale capitani, equipaggi e cantieri. Grazie a una pipeline OCR proprietaria, il sistema estrae automaticamente i dati tecnici, permettendo all’utente di trovare istantaneamente tolleranze, codici di componenti, istruzioni e scadenze legate alla sicurezza. Ogni risposta dell’IA, inoltre, fornisce citazioni dirette alle fonti documentali per garantire la massima accuratezza tecnica.

Non solo: attraverso la funzionalità di Component Tracking, NAITIVA crea un vero e proprio gemello digitale di ogni apparato di bordo. Questo consente il monitoraggio in tempo reale del ciclo di vita dei macchinari, la gestione dello storico degli interventi e il controllo puntuale delle scadenze di garanzia.
I vantaggi di Naitiva
- Per i Cantieri: Consente di centralizzare la documentazione tecnica delle flotte, monitorare le performance di navi e componenti e ottimizzare il controllo post-vendita, migliorando la fidelizzazione dei clienti e il controllo delle garanzie.
- Per Capitani e Armatori: Fornisce un “Passaporto Digitale” completo del mezzo. Massimizza la sicurezza a bordo grazie al monitoraggio tecnico in tempo reale e salvaguarda il valore d’investimento dello yacht nel tempo grazie a uno storico digitale certificato di ogni refit e manutenzione.
- Per i Manutentori Selezionati: Offre la possibilità di operare secondo logiche di manutenzione prescrittiva, ottimizzando gli interventi e aprendo a nuove opportunità di certificazione.

Con sedi strategiche nei distretti nautici di Genova e Viareggio, il team di NAITIVA è già attivo per ridefinire gli standard di gestione navale. Per i cantieri e i professionisti interessati a scoprire la piattaforma e richiedere una demo personalizzata, è possibile visitare il sito ufficiale o mettersi in contatto con i responsabili del progetto.
Dietro la nascita di Naitiva c’è la firma di Maritime Ventures, il venture building nato come progetto per accelerare la transizione digitale e l’innovazione nelle filiere navale, logistica e portuale. Promosso da una coalizione che unisce leader finanziari, industriali e dell’innovazione (tra cui spiccano CDP Venture Capital, Fincantieri, PSA Italy, Friulia, Compagnia di San Paolo e NEVA SGR), questo incubatore industriale seleziona e valida i progetti più complessi dell’economia marittima per trasformarli in startup ad alto potenziale.
Cannes Yachting Festival ripropone, per l’edizione 2026 dall’8 al 13 settembre, l’Innovation Route e per la seconda volta i suoi Innovation Route Awards. Grazie a un percorso dedicato nel Vieux Port e a Port Canto questo programma individua e valorizza le soluzioni più innovative e sostenibili presentate dagli espositori.

In un momento particolarmente delicato per il settore nautico, spinto dalla ricerca nel ridurre le emissioni e nella progettazione di nuovi materiali sostenibili, l’innovazione diventa una sfida strategica per l’intero settore. Le nuove tecnologie, in particolare nel campo delle motorizzazioni elettriche e ibride, aprono nuove prospettive sia per i costruttori che per i diportisti, infatti le imbarcazioni dotate di motori elettrici costituiscono una delle principali leve di crescita e di innovazione per la nautica..

Il Cannes Yachting Festival, da sempre attento al rispetto per l’ambiente marino, attraverso l’Innovation Route e i suoi Awards, rafforza il suo impegno a favore di una nautica da diporto innovativa e sostenibile.
Cannes Yachting Festival: Innovation Route e Innovation Awards
Nel contesto del Cannes Yachting Festival, sia nell’area espositiva del Vieux Port che a Port Canto, i visitatori potranno facilmente individuare gli espositori che contribuiscono alla trasformazione sostenibile nella nautica. Tutto questo attraverso una comunicazione dedicata e una segnaletica specifica; questo permette di identificare e confrontare facilmente le innovazioni durante tutto il loro percorso.

Gli Innovation Route Awards premieranno i progetti più meritevoli in quattro categorie:
- La migliore attrezzatura per ottimizzzare la navigazione
- Il miglior prodotto sostenibile
- La migliore imbarcazione innovativa
- La migliore iniziativa di RSI
Una giuria composta da professionisti e giornalisti internazionali selezionerà i vincitori, che saranno svelati martedì 8 settembre 2026 in occasione del Cocktail degli espositori. Potrà inoltre essere assegnato un premio speciale denominato «Coup de cœur della giuria».
«Con l’Innovation Route, il Cannes Yachting Festival pone in primo piano le innovazioni che danno forma al futuro della nautica. Ǫuesto programma permette sia d iguidare i visitatori alla scoperta delle nuove soluzioni del settore, sia di offrire una maggiore visibilità agli espositori impegnati in questa trasformazione. Oltre al suo ruolo di vetrina dell’industria nautica francese e internazionale, il Festival afferma il proprio impegno a favore della transizione sostenibile del settore. È possibile iscriversi gratuitamente fino al prossimo 17 luglio, invito vivamente i nostri espositori a presentare la propria candidatura», sottolinea Constance Brément, Direttrice del Cannes Yachting Festival.
Dall’8 all’11 luglio lo Yacht Club de Monaco ospiterà la tredicesima edizione del Monaco Energy Boat Challenge, appuntamento internazionale che negli anni si è affermato come uno dei principali laboratori di innovazione e transizione energetica per il settore nautico. Per quattro giorni il Principato diventerà il punto d’incontro di studenti, ricercatori, ingegneri, cantieri navali e aziende provenienti da tutto il mondo, chiamati a confrontarsi sulle tecnologie destinate a trasformare il futuro della mobilità in mare.

Monaco Energy Boat Challenge: il Principato chiama il mondo
I numeri previsti per l’edizione di quest’anno confermano il crescente interesse internazionale nei confronti dell’evento, con la partecipazione di oltre 1.000 studenti, 52 team provenienti da 21 nazioni in rappresentanza di 33 università, alle quali si aggiungono 14 atenei presenti in qualità di osservatori. Numeri che testimoniano come la manifestazione si sia affermata negli ultimi anni come una piattaforma privilegiata per lo sviluppo di soluzioni dedicate alla nautica sostenibile.
Organizzato nell’ambito dell’iniziativa “Monaco, Capital of Advanced Yachting”, il Monaco Energy Boat Challenge può contare sul sostegno della Fondation Prince Albert II de Monaco, UBS, BMW e SBM Offshore, oltre alla partecipazione di importanti protagonisti dell’industria nautica come Safe Harbor, Oceanco, Ferretti Group, Azimut | Benetti Group e Lürssen.
“Quest’anno ritroviamo squadre fedeli, ma anche nuovi partecipanti e università venute a osservare l’evento per preparare il loro futuro ingresso in competizione. È probabilmente il miglior indicatore della dinamica del Monaco Energy Boat Challenge”, commenta Bernard d’Alessandri, Direttore e Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco.

Un’unica sfida: la decarbonizzazione del trasporto marittimo
Le squadre si sfideranno nelle categorie Energy Class, AI Class, SeaLab Class e Open Sea Xperience, presentando progetti che spaziano dalla propulsione elettrica ai sistemi alimentati a idrogeno e metanolo, fino alle più avanzate tecnologie foil. Soluzioni differenti accomunate da un unico obiettivo: contribuire alla decarbonizzazione del trasporto marittimo. Dal 2024 NatPower H ricopre il ruolo di partner tecnico dell’evento e fornitore ufficiale dell’idrogeno, garantendo l’approvvigionamento del combustibile necessario alle prove.
Tra le novità di quest’anno spicca anche la presenza di una delegazione statunitense composta da Columbia University di New York, George Washington University, Howard University e Florida International University. Gli atenei parteciperanno come osservatori con l’intenzione di prendere parte alla competizione a partire dall’edizione 2027.

Monaco Energy Boat Challenge: non solo gare
Accanto alle gare, il Monaco Energy Boat Challenge proporrà anche un ricco programma aperto al pubblico. Dal 9 all’11 luglio sarà infatti visitabile gratuitamente, dalle 10 alle 18, il Village dell’evento, che ospiterà un palco televisivo con la diretta delle competizioni e delle premiazioni giornaliere, simulatori di guida, il Winch Challenge, attività dedicate alle famiglie, aree espositive riservate alle nuove tecnologie, punti ristoro e la distribuzione gratuita di gelati durante il pomeriggio.
Tra gli appuntamenti più attesi figura il Fondation Prince Albert II de Monaco Sustainable Yachting Technology Award, riconoscimento che assegnerà un premio di 25.000 euro al progetto universitario o di ricerca ritenuto più promettente per l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di carbonio nel settore dello yachting. A contendersi il premio saranno University of Genoa, ENSAM – Hydrogadz, Politecnico di Torino e Kumaraguru College of Technology.
L’evento conferma inoltre la propria funzione di ponte tra il mondo accademico e quello industriale attraverso il Corporate Mentoring Programme, iniziativa che nel 2026 ha coinvolto 20 professionisti e 22 team, favorendo il trasferimento di competenze tecniche e industriali durante lo sviluppo dei progetti.
A dimostrazione dell’impatto concreto del Monaco Energy Boat Challenge sul settore, c’è anche il percorso di NEMO Systems, startup fondata da tre ex partecipanti alla manifestazione. Quest’anno l’azienda fornirà il sistema ufficiale di tracciamento GPS, raccolta e analisi dei dati di bordo per tutte le imbarcazioni in gara, permettendo il monitoraggio in tempo reale della geolocalizzazione e delle prestazioni energetiche dei prototipi.
Il legame tra il Monaco Energy Boat Challenge e il mondo dell’industria si rafforza anche attraverso il coinvolgimento diretto delle aziende nello sviluppo dei progetti universitari. Safe Harbor, partner della manifestazione, ha seguito durante l’anno due team della Energy Class – Hydrogadz dell’École nationale supérieure des Arts et Métiers e TAMEO Energy dell’ENSTA Paris – offrendo supporto tecnico, assistenza nella gestione dei progetti e l’accesso alle proprie infrastrutture. I prototipi sono stati inoltre testati presso il cantiere del gruppo a La Seyne-sur-Mer, dove gli studenti hanno potuto completare le prove in mare e mettere a punto le imbarcazioni prima della competizione.
Anche UBS conferma il proprio sostegno all’iniziativa, sottolineando come il Monaco Energy Boat Challenge rappresenti un esempio concreto di collaborazione tra ricerca, industria e nuove generazioni di ingegneri impegnati nello sviluppo di soluzioni per una mobilità marittima più sostenibile ed efficiente.

Un’importante occasione di confronto
L’edizione 2026 offrirà inoltre un ricco programma di approfondimento dedicato ai professionisti del settore. Il 9 luglio l’Advanced Yachting Technology Conference analizzerà le più recenti innovazioni tecnologiche applicate all’industria nautica, mentre il giorno successivo la settima Alternative Fuels & Sustainable Yachting Conference, organizzata dallo Yacht Club de Monaco insieme alla Fondation Prince Albert II de Monaco, farà il punto sulle principali strategie di decarbonizzazione del comparto, con interventi dedicati a propulsione nucleare, energia eolica, metanolo, batterie ed elettrificazione.
Spazio anche alla condivisione delle conoscenze con i Tech Talks, in programma il 10 luglio. Le migliori squadre delle diverse categorie presenteranno al pubblico e a una giuria internazionale le proprie soluzioni in tema di innovazione, design, ecoprogettazione, ergonomia e analisi del ciclo di vita, concorrendo ai premi dedicati all’Innovazione, al Design e all’Eco-Progettazione. Un appuntamento che conferma la vocazione del Monaco Energy Boat Challenge come piattaforma di confronto aperto, dove le tecnologie sviluppate dai team diventano patrimonio condiviso per l’intero settore.
Con il suo mix di competizione, ricerca e collaborazione tra università e industria, il Monaco Energy Boat Challenge continua così a rappresentare un osservatorio privilegiato sulle tecnologie che guideranno l’evoluzione della nautica nei prossimi anni. Un appuntamento che conferma il ruolo del Principato di Monaco come punto di riferimento internazionale nello sviluppo di soluzioni innovative per una mobilità marittima sempre più sostenibile.

Informazioni e programma : www.energyboatchallenge.com
Sinuose e sofisticate, le linee suggeriscono immediatamente un’eleganza senza tempo destinata a non passare inosservata. Ma dietro la silhouette elegante, la fluidità delle forme e il profilo basso della tuga si nasconde in realtà un’anima votata alle prestazioni ed un’impostazione tecnica decisamente moderna.
Stiamo parlando di Ouzel, il nuovissimo superyacht da 95 piedi nato dalla collaborazione tra il cantiere statunitense Rockport Marine, Marine Construction Management (MCM) , Langan Design Partners per l’architettura navale e Mark Whiteley Design per lo studio degli interni.
Disegnato come un vero modern classic, Ouzel è uno yacht a vela lussuoso e confortevole che incarna un equilibrio perfettamente riuscito tra forme tradizionali e prestazioni contemporanee con un obiettivo preciso ed ambizioso: navigare veloce, con naturalezza.

Ouzel: le prove in mare confermano la bontà del progetto
Il piano velico, sviluppato con Doyle Sails e volutamente essenziale — randa, Yankee, trinchetta e Code Zero — è stato concepito per garantire efficienza e immediatezza in ogni condizione. Insieme a una chiglia profonda e a soluzioni come il boma Park Avenue, definisce un’imbarcazione capace di esprimere prestazioni reali senza compromettere la semplicità di conduzione.
Non sorprende quindi che durante le prove in mare nella baia di Penobscot, Ouzel abbia superato con disinvoltura i 12 nodi in brezze moderate, mostrando un equilibrio sorprendente tra potenza e controllo.
Il progettista Tom Degrémont, presente a bordo, ha sottolineato come la barca abbia reagito esattamente secondo le aspettative del team: sensazione di potenza, controllo immediato e un equilibrio generale capace di restituire pienamente il lavoro svolto in fase progettuale. In condizioni ideali, l’utilizzo del Code Zero ha permesso di attraversare rapidamente la baia, confermando gli obiettivi prestazionali fissati fin dall’inizio.

Anche sul piano costruttivo, il giudizio è stato altrettanto positivo. Peter Wilson di Marine Construction Management (MCM) ha descritto il varo delle vele come un momento altamente significativo dopo anni di lavoro, sottolineando la qualità del team coinvolto — dai velai ai tecnici idraulici, dagli ingegneri ai riggers — e definendo la prova in mare un successo sotto tutti i punti di vista. La barca ha mostrato una risposta al timone “facile e super reattiva”, con solo una minima lista di interventi di rifinitura, come normale in questa fase.
Un elemento chiave del progetto è stato il ruolo attivo dell’armatore, coinvolto come vero partner in tutte le fasi. Nello specifico, l’armatore ha optato per una configurazione che prevede un pescaggio maggiore a tutto vantaggio delle prestazioni oltre ad un fiocco blade pensato per sostituire Yankee e trinchetta durante le manovre sottocosta o nei passaggi di bolina stretta,
Elegante e classico nelle forme, Ouzel non è soltanto un omaggio alla tradizione, ma una sua evoluzione concreta, pensata per navigare lontano, con velocità, controllo e un’identità ben definita.

Sinot Yacht Architecture & Design non è solo uno studio affermato in tutto il mondo per il design di superyacht e megayacht di lusso ma un vero e proprio punto di riferimento assoluto per quanto riguarda la realizzazione di progetti visionari. Fondato dal designer olandese Sander Sinot, si basa su un equilibrio perfetto tra interni ed esterni, concepiti come un unico spazio.

Dallo studio di architettura interna fino alla scelta delle opere d’arte, la selezione è curata nei minimi dettagli per esaltare le forme e materiali. Ogni anno Sinot presenta al Monaco Yacht Show progetti e concept che anticipano trend ed esigenze degli armatori, una filosofia “inside-out” per connettersi al mare senza barriere. L’utilizzo di vetro strutturale, terrazze abbattibile e beach area hanno ridefinito il concetto stesso di lusso, molti progetti presentano grandi superfici dello scafo che, aprendosi idraulicamente, creano spiagge private, palestre e zone relax sospese sul mare.

I concept “Visionari”
Tra i grandi progetti concettuali possiamo immergerci in Aura (141 metri) presentato al Monaco Yacht Show lo scorso anno, un progetto estremamente sofisticato con una continua connessione con l’oceano, saloni panoramici, aree esterne immense, Beach Club e un intero ponte dedicato all’armatore. Un omaggio all’oceano e al legame atavico dell’uomo con il mare che si veste di eleganza senza ostentazione.
AURA eleva la semplicità a un minimalismo ultra-personalizzato: portelloni abbattibili offrono un accesso sicuro al mare, mentre una Panorama Lounge a tutta larghezza con viste mozzafiato ospita eventi sociali. Un Diver’s Club incoraggia l’immersione, e un’esclusiva Observatory Lounge sulla sommità sembra fluttuare nel cielo. Il Beach Club, con i suoi spazi a doppia altezza (vides) e un’installazione artistica monumentale, collega direttamente più ponti al mare, mentre l’Owner’s Deck (il ponte dell’armatore) corona il design come un paradiso privato. Per gli ospiti sono disponibili 6 cabine VIP e 1 suite VIP. AURA trae la sua forza dalla moderazione, dall’equilibrio e dalla serenità. È un concept che esprime presenza attraverso l’armonia, anziché affidarsi all’eccesso o allo spettacolo.
Sinot, INSPIRE la capacità di sognare
Questo concept è progettato per stimolare energia positiva, come l’antica arte del Feng shui, un’energia vitale risultato di flussi e canalizzazioni che seguono le conformazioni della mente e dei sensi per rigenerarsi attraverso ambienti che riflettono la natura, la luce e l’equilibrio. Elementi centrali come il grande teatro, uno spazio polifunzionale, progettato per ospitare performance acustiche o proiezioni cinematografiche immersive che fa da cornice alla sontuosa piscina situata nel beach club, un lusso puro che non ostenta ma ridefinisce il concetto stesso del vivere il mare e assaporare l’essenza della vita.
La Suite è caratterizzata da vetrate panoramiche a 180 gradi rivolte verso prua, oltre alla zona notte, il ponte include una lounge privata e uno studio d’artista/ufficio concettuale. Questo spazio è pensato per una privacy completa per la scrittura o la gestione dei propri progetti circondati esclusivamente dall’orizzonte. Elementi di verde stabilizzato e giardini interni collegano l’armatore alla natura anche durante le navigazioni transoceaniche.

Altri progetti di Sinot hanno caratterizzato un cambiamento totale della prospettiva nell’architettura navale, basti pensare al Poetry o al MUSASHI e FOUNTAINHEAD, due navi gemelle di 88 metri -Feadship (MUSASHI è appartenuto al magnate Larry Ellison di Oracle) o all’ULYSSES varato nel 2024 sempre da Feadship. Un Explore Yacht di 103 metri pensato per viaggiare in totale sicurezza dall’Artico ai Tropici. Non resta che attendere la nuova edizione del Monaco Yacht Show (dal 23 al 26 settembre) dove Sinot svelerà un nuovissimo megayacht concept.
Riva 54Metri è il più grande Riva mai costruito totalmente in alluminio, un capolavoro di estetica e innovazione che porta il cantiere più famoso al mondo in una nuova dimensione.

Questo superyacht reinterpreta i volumi in modo completamente innovativo mantenendo gli stilemi classici del brand, le proporzioni equilibrate e la purezza delle linee creano un’immagine in perfetto stile RIVA, mentre dettagli contemporanei conferiscono profondità e tridimensionalità al profilo, come in una raffinata opera d’arte inalterata nel tempo. 54,83 metri di lunghezza fuori tutto e un baglio massimo di 9,18 metri, interamente in alluminio e con una stazza lorda inferiore a 500 GT.
Riva 54Metri è il risultato della collaborazione tra Officina Italiana Design, lo studio fondato da Mauro Micheli e Sergio Beretta che da trent’anni disegna in esclusiva l’intera gamma Riva, il Comitato Strategico di Prodotto e il Dipartimento Engineering Ferretti Group.

Riva 54Metri, un nuovo mito intramontabile
“Riva 54Metri non è solo la barca più grande mai costruita dal cantiere, è l’espressione di oltre 180 anni di artigianalità, innovazione e rigorosa ricerca della bellezza. Ciò che rende Riva unico è la capacità di rispettare la sua straordinaria tradizione senza mai diventarne schiavo. Siamo fieri delle icone che hanno plasmato la nostra storia, ma abbiamo la responsabilità di creare anche le icone del futuro. Questo yacht rappresenta alla perfezione quella filosofia: ha l’eleganza senza tempo che definisce Riva da intere generazioni, ma stabilisce anche nuovi standard di design, tecnologia, comfort ed esperienza a bordo. Ogni grande marchio deve rendere onore al proprio passato. I marchi di maggiore prestigio si fondano sul loro passato per costruire poi un futuro ancora più grande. Riva 54Metri è un potente richiamo al fatto che i migliori capitoli di questa storia eccezionale sono ancora da scrivere.” ha dichiarato Stassi Anastassov, Global Chief Executive Officer di Ferretti Group.
Riva 54Metri si sviluppa su quattro ponti – di cui principale, superiore e inferiore collegati da un ascensore centrale – e accoglie fino a dieci ospiti in quattro cabine guest e una maestosa suite armatoriale a prua del main deck, mentre l’equipaggio dispone di cinque cabine doppie e una cabina comandante adiacente alla postazione di comando.
“Riva 54Metri è uno yacht elegante, e pulito: un mix equilibrato tra sportività e raffinatezza. Possiede un bilanciamento dei volumi, delle proporzioni e delle masse unico che lo rende un oggetto quasi scultoreo. Pochi segni ma riconoscibili – come l’andamento prodiero della tuga e del parabrezza, o i tagli inclinati di poppa, ripresi dagli acciai dei corrimano laterali sui ponti superiori – costruiscono un’identità forte di questo yacht, riconducibile immediatamente al mondo Riva. Il beach club a poppa ha una superficie senza eguali grazie a quattro portelloni apribili su due livelli.” hanno commentato Mauro Micheli, Chief designer, e Sergio Beretta, Ceo, Officina Italiana Design.
Giovanna Vitelli è stata ufficialmente nominata dall’ Assemblea dei Soci, Presidente di Fondazione Altagamma per il triennio 2026-2029.

Giovanna Vitelli, Presidente del Gruppo Azimut|Benetti, già Vice Presidente per la Nautica negli scorsi tre anni, succede così a Matteo Lunelli Presidente e AD di Ferrari Trento, che nel corso di due mandati ha rafforzato l’Associazione e il suo posizionamento.
Il Gruppo Azimut-Benetti
Gruppo Azimut|Benetti è il più grande gruppo privato nella nautica da diporto e leader mondiale nella produzione di yacht oltre i 24 metri — un primato detenuto da oltre 26 anni. Laureata in Giurisprudenza, Giovanna Vitelli è stata Vice Presidente per oltre 10 anni del Gruppo di famiglia fondato dal padre Paolo Vitelli nel 1969, prima di diventarne Presidente dal 2023. Il Gruppo oggi conta 5 cantieri in Italia, 1 in Brasile, 2.500 dipendenti diretti, ed è presente in più di 80 Paesi con 138 showroom. A seguito del raddoppio del fatturato negli ultimi 5 anni, oggi il Gruppo totalizza 1,5 miliardi di euro di ricavi e un portafoglio ordini che si estende fino al 2029.

Dal 2020 Giovanna Vitelli è membro del Consiglio di Altagamma.
“Sono onorata di questo mandato e ringrazio il mio predecessore, Matteo Lunelli, per l’ottimo lavoro svolto in questi anni. Assumo questo ruolo affiancata da una squadra di imprenditori e CEO che sono veri ambasciatori del nostro stile di vita nel mondo”, ha dichiarato Giovanna Vitelli, Presidente di Altagamma. “Insieme lavoreremo per dare maggiore visibilità all’impatto delle nostre Aziende per il Paese, sia da un punto di vista economico, che sociale e culturale. Ci impegneremo inoltre per la tutela dei mestieri del fare, vero tema trasversale per la continuità del Made in Italy.
Il settore dell’alto di gamma merita di essere riconosciuto come la locomotiva del nostro Paese. Le prime evidenze di uno studio che stiamo realizzando con SDA Bocconi mostrano che, rispetto alla media delle aziende italiane, le nostre aziende contribuiscono 3 volte di più all’incremento del PIL, assumono 5 volte tanto e versano tributi mediamente 300 volte superiori”.

Tra tensioni geopolitiche, conflitti internazionali e la minaccia dei dazi, il mercato globale del lusso entra in una nuova fase, molto delicata e in continuo cambiamento. Secondo i dati dell’Altagamma-Bain Worldwide Luxury Market Monitor 2025, il comparto dei Personal Luxury Goods interrompe un ciclo di crescita ultradecennale (fatta eccezione per il periodo della pandemia) registrando una flessione del -2%. Al contrario, il lusso legato alle esperienze continua a trainare il settore, mostrando performance solide: +3% per l’ospitalità, +5% per il fine dining e +9% per yachts e jet privati.
Pershing presenta il Pershing GTX90, il nuovo modello entra a far parte della gamma Sport Utility Yacht mantenendo tutte le caratteristiche che hanno decretato il successo dei progetti precedenti: comfort e prestazioni, innovazione e artigianalità e tecnologia.

Pershing GTX90 nasce dalla collaborazione tra lo studio di progettazione Vallicelli Design e il Dipartimento Engineering del Gruppo e viene costruito presso lo stabilimento Plug and Mould di Ferretti Group, associando tecnologie all’avanguardia e maestria artigianale. Come per i modelli precedenti, il design del Pershing GTX90 ruota attorno al concetto di spazio. Sul sundeck (sportsbridge), troviamo una superficie di 33 m², che equivale a un 43% più spazioso rispetto alla media delle imbarcazioni di questa categoria.

Design esterno del Pershing GTX90
Il design degli esterni è valorizzato dalla classica tonalità Pershing Anniversary Silver, in linea con lo stile che caratterizza la serie GTX. La prua quasi verticale e la linea di bitta continua e leggermente convessa conferiscono alla silhouette della barca un’eleganza slanciata e un senso di leggerezza, mantenendo il DNA sportivo della linea GTX.
Un’altra somiglianza tra il nuovo Pershing GTX90 e gli altri modelli della serie è la zona di poppa sul ponte principale, caratterizzata da due terrazze laterali abbattibili che si aprono verso l’esterno. A differenza dei modelli precedenti, l’apertura delle terrazze è sistuato al baglio masimo, proprio nella zona del pozzetto, garantendo una superficie totale di ben 37 m². Completa questo spazio un pratico garage, progettato per ospitare un tender e a moto d’acqua.

Design interno
Il design degli interni e il layout si distinguono per un’estetica funzionale e un comfort superiore, pensati per amplificare l’esperienza di vita a bordo del Pershing GTX90.
Ponte Principale: L’accesso avviene tramite un’ampia porta a cinque ante (una fissa e quattro apribili), che crea un ambiente unico e continuo tra interni ed esterni. Il salone offre spazi generosi. A poppa, sul lato sinistro, si trova una cucina a vista impreziosita da un bancone bar di grande eleganza, mentre sul lato opposto il tavolo da pranzo formale può ospitare fino a otto commensali.
Zona Lounge e Plancia: La zona lounge al centro della barca è arredata con un grande divano a L, che su richiesta può essere sostituito da due divani separati. La plancia di comando, a prua del ponte principale, è dotata di tre comode poltrone e di un doppio accesso ai camminamenti laterali facilitando manovre e spostamenti.
Ponte Inferiore: Il Pershing GTX90 dispone di quattro cabine con quattro bagni privati, la suite armatoriale a tutto baglio si trova a centro barca, mentre la cabina VIP è posizionata a prua. Completano la disposizione le due cabine ospiti, una con letto matrimoniale e l’altra con due letti singoli.
Sportsbridge: Lo spazioso ponte sportivo è suddiviso in tre aree distinte: la zona prendisole a poppa, un’area pranzo a centro barca protetta da un hard top di generose dimensioni e la postazione di comando centrale a prua.
Propulsione e tecnolgia
Due motori MAN V12 2200 da 2.200 CV ciascuno, accoppiati a due idrogetti Castoldi TurboDrive 600 HCT spingono lo yacht a una velocità massima di 35 nodi e a una velocità di crociera di 30 nodi (dati preliminari).



































