Range Rover GT la nuova e affascinante espressione del marchio presentata da Range Rover, purezza, precisione e una silenziosa modernità, 100% elettrica realizzata sulla nuova piattaforma EMA, prodotta a Halewood (Regno Unito) insieme ai modelli termici (ICE) e ibridi. Sarà inizialmente disponibile come veicolo elettrico a batteria (BEV), mentre una versione Ibrida Elettrica (HEV) completa è prevista più avanti nel ciclo di vita per offrire maggiore flessibilità.

“La Range Rover GT ridefinirà il segmento delle grand tourer grazie alla capacità di combinare lo stile, le proporzioni e la raffinatezza sulle lunghe distanze di una bellissima GT, offrendo al contempo capacità che nessuna GT convenzionale può eguagliare. Abbiamo trascorso gli ultimi anni a lavorare in modo ossessivo sui fondamentali della formula GT, reinterpretandola in una chiave sofisticata e unicamente Range Rover. Il risultato è la Range Rover più automobilistica, ma al contempo inconfondibilmente capace, mai creata, ora resa possibile dalla nostra architettura elettrificata EMA – che completa il nostro portafoglio di propulsori per offrire un pacchetto completo adatto a ogni esigenza dei clienti. La sua combinazione di prestazioni elettriche senza sforzo, raffinatezza da prima classe nei lunghi viaggi e capacità fuoristrada è pura Range Rover; mentre i suoi interni rilassanti mostrano in anteprima la nostra visione di una grand tourer moderna.” ha dichiarato Martin Limpert, Managing Director di Range Rover

I veicoli prototipo della nuova Range Rover GT stanno affrontando i test su strada finali, protetti da una livrea mimetica personalizzata creata dai team creativi interni. Ispirato al paesaggio che circonda Gaydon, sede dei team di Design e Ingegneria di Range Rover, il pattern mimetico utilizza le curve di livello topografiche locali come base per un motivo dorato fluido che evoca il carattere grand touring del veicolo e il senso del viaggio. La sua estetica digitale sottolineando come la Range Rover GT sia la Range Rover più tecnologicamente avanzata mai creata.

La famiglia Range Rover comprende Range Rover, Range Rover Sport, Range Rover Velar e Range Rover Evoque. Come parte della nostra visione di lusso moderno attraverso il design, ogni Range Rover è disponibile come ibrida elettrica, mentre i modelli completamente elettrici arriveranno entro il 2030.

PY60 è il primo catamarano solare-elettrico del cantiere Pioneer Yachts, varato in questi giorni, il multiscafo segna una tappa fondamentale per un marchio nato appena due anni fa. Il Pioneer One, lungo 18 metri, sarà sottoposto a prove in mare per validare le prestazioni dello yacht in condizioni reali di utilizzo prima di dirigersi al Cannes Yachting Festival 2026 (8-13 settembre), dove si terrà la sua anteprima mondiale.

Il fondatore del cantiere, l’ingegnere e imprenditore Mike Frank,navigherà personalmente sullo yacht, utilizzando i dati di navigazione reale per perfezionare i prossimi modelli e acquisire ulteriore esperienza per aumentare l’efficienza a bordo.
“Vedere Pioneer One in acqua è uno di quei momenti che non si dimenticano. Questo non è un altro semplice catamarano elettrico: è un tipo di yacht completamente nuovo per questo segmento, concepito per un’operatività reale. Sono certo che le imminenti prove in mare saranno il banco di prova che lo dimostrerà.” ha dichiarato l’ingegnere.

PY60, un approccio diverso
PY60 rappresenta un approccio diverso alla progettazione navale infatti, l’imbarcazione è stata concepita fin dall’inizio attorno alla generazione, all’accumulo e alla propulsione di energia solare-elettrica, uno yacht solare-elettrico davvero performante e progettato per un uso continuo in mare, consentendo lunghi periodi di navigazione indipendente. L’efficienza del PY60 definisce ogni singolo aspetto dell’architettura dello yacht, la geometria dello scafo, la distribuzione dei pesi e le proporzioni della sovrastruttura sono state sviluppate appositamente per supportare la propulsione solare-elettrica, riducendo i consumi energetici.

“L’Architettura Energetica Integrata è ciò che rende possibile un funzionamento al 100% solare-elettrico: indipendente, silenzioso e libero dalle infrastrutture di terra. È proprio attorno a questo sistema che è stato costruito Pioneer One.”
Nonostante i suoi 60 piedi di lunghezza, il PY60 è stato progettato per soddisfare gli standard richiesti per la conduzione e la proprietà privata. La propulsione elettrica, i sistemi di bordo semplificati e i comandi di manovra intuitivi consentono agli armatori di gestire lo yacht senza la necessità di un equipaggio professionista. Appuntamento al Cannes Yachting Festival per scoprire questo concentrato di tecnologia necessaria per impattare meno sull’ambiente ormai fragile e compromesso.
Manari Yachts sta per consegnare il Manari 52 come chase boat, completamente personalizzata, per un nuovo megayacht in costruzione presso uno dei cantieri leader nel mondo.

In due anni il cantiere Manari Yachts, che ha la sua sede operativa a Miami, ha bruciato le tappe, passando da un debutto mondiale a commissioni importanti, un percorso complesso che solitamente richiede molto più tempo. Il nuovo modello Manari 52 è la conferma che il cantiere sta continuando a incrementare la sua forza sul mercato, questo 16 metri sarà varato ad agosto e si dirigerà direttamente al Cannes Yachting Festival per l’anteprima Europea per poi raggiungere il Monaco Yacht Show per la presentazione accanto al megayacht per il quale è stato progettato e realizzato.

Verniciato con la stessa livrea e rifinito con i medesimi dettagli della sua futura nave madre, è progettato per apparire come il naturale proseguimento dell’imbarcazione che lo vedrà in qualità di chase boat, costruito secondo gli stessi standard da superyacht. ll MANARI 52 è un connubio di forza, precisione e lusso, ogni dettaglio è progettato per offrire prestazioni senza pari in acqua, garantendo il massimo livello di comfort e raffinatezza.

Il Manari 52 è stato costruito intorno alle esigenze dell’armatore, completamente personalizzato, con un attento studio di design quasi a definire uno stile “beach club”, terrazze abbattibili che aprono la piattaforma di poppa direttamente sull’acqua, un ampio wet bar per l’intrattenimento all’aperto e il layout riconfigurato specificamente per il modo in cui il proprietario intende utilizzare la barca, sia per seguire la nave madre in mare, sia per ospitare gli invitati in totale autonomia all’ancora.
Gl interni del Manari 52
Se esternamente il Manari 52 è forgiato per essere una chase boat di grande classe con un design davvero impeccabile, sia per i materiali che per le linee estremamente sofisticate, è internamente che si percepisce il grande lavoro di ricerca e artigianalità. Una master cabin a cinque stelle servita da un bagno altrettanto raffinato e curato nei minimi dettagli, una guest cabin, un’area lounge ci accolgono in un ambiente dall’eleganza senza compromessi.
Il Manari 52 ridefinisce gli standard stessi delle chase boat, non più un semplice mezzo di supporto per trasferimenti rapidi, ma un perfetto connubio di ingegneria avanzata, prestazioni superiori e un’eleganza davvero impressionante, nato per farsi notare nei palcoscenici più prestigiosi del mondo.
Azimut Seadeck 9 è nata per “respirare” il tempo e vivere il mare attraverso uno stato di armonia assoluta, la Serie Seadeck di Azimut è una filosofia che va oltre il design. Attraverso i suoi 26 metri, questo yacht supera e elimina il concetto stesso di indoor e outdoor, un ponte immersivo dove luce, sole e acqua si riflettono nella spettacolare piscina a sfioro di poppa.

La scalinata a due rampe simmetriche che ricorda il fascino immortale delle grandi ville mediterranee, tre le terrazze che ci accompagnano fino al salone principale. Un ambiente con le ali laterali abbattibili che ampliano lo spazio vivibile, una piattaforma bagno transformer di 7 mq che scivola in acqua, offrendo una base perfetta per tuffi o per rilassarsi, prendisole modulari che svelano una piscina a filo ponte dalla parete trasparente per ammirare il mare.

Saeadeck 9, il tempo ritrova il suo spazio
Il salone, disposto come un anfiteatro naturale, è progettato per incorniciare il panorama oltre il cristallo della piscina, il tavolo centrale si trasforma per accogliere gli ospiti a pranzo. Alberto Mancini esalta la linearità visiva offrendo una prospettiva scultorea ed elegante anche quando lo si osserva dal flybridge. Il tempo, vero lusso nella frenesia moderna, si riappropria dei suoi spazi ampliando il concetto di benessere, trasformando ogni momento a bordo in pura vita. Meno dettagli superflui, meno barriere visive. Eliminando il “rumore” visivo, lo spazio si dilata e la mente si calma: il tempo percepito rallenta, trasformando la frenesia in relax.

Interni firmati Thun & Rodriguez
Il progetto d’interni, curato da Matteo Thun & Antonio Rodriguez, è una celebrazione del concetto di continuità, dove i confini tra dentro e fuori svaniscono, “sottrarre per valorizzare” si riflette in spazi minimalisti. Tutto ruota intorno al concetto di “time for life”, la Master Cabin è concepita come un rifugio ispirato agli eco-resort d’alta gamma, la cabina armatoriale integra i lavabi direttamente nella zona notte, trasformandoli in elementi di design. Il layout è completato da una cabina VIP e due cabine ospiti. I flussi della crew sono completamente separati e discreti, garantendo un’indipendenza totale e il massimo rispetto della privacy.
Seadeck 9, Low Emission Yacht
Il Seadeck 9 fa parte della famiglia Low Emission Yacht di Azimut, grazie a soluzioni tecniche che abbattono l’impatto ambientale, la carena ad alta efficienza sviluppata in collaborazione con Names permette di entrare in planata molto velocemente in modo da ottimizzare i consumi anche a basse velocità, inoltre lo yacht è già predisposto per la tecnologia ibrida-elettrica, il 40% della struttura è realizzato in fibra di carbonio, riducendo molto il suo diloscamento.
Autonomia green: Fino a 4 ore di giorno e 8 ore di notte in totale silenzio.
Servizi attivi al 100%: Stabilizzatori, aria condizionata, elettrodomestici della cucina, prese 220V e sistemi d’intrattenimento rimangono perfettamente funzionanti.
Ricarica rapida: Il sistema si ricarica in sole 5 ore da banchina o in 4 ore tramite generatore, con una vita utile delle batterie superiore ai 3.500 cicli (circa 10 anni).
il Seadeck 9 condensa 50 anni di sfide e innovazioni in casa Azimut. Un progetto costruito per trasformare la vita sul mare, con un unico grande obiettivo: regalare il momento perfetto ogni istante.

ll Monaco Yacht Show pubblica la prima lista ufficiale dei superyacht confermati per la sua 35ª edizione che si terrà a Port Hercule dal 23–26 settembre 2026, la flotta raggiungerà le 120 imbarcazioni all’apertura del salone.

«Ciò che questa flotta offre a un cliente non esiste in nessun’altra parte del mondo», dichiara Toby Moore, CEO di Informa Prestige, organizzatore del Monaco Yacht Show. «In quattro giorni e in un solo porto, potrete salire a bordo di quarantatre yacht consegnati quest’anno, al fianco dei cantieri che li hanno costruiti e dei broker che ne cureranno il charter, la gestione o la rivendita. In un momento in cui un nuovo ordine presso un cantiere di primo piano comporta un’attesa fino al 2028, se non oltre, questa concentrazione riuniti in un unico luogo, una volta all’anno — costituisce il primo beneficio concreto che il salone offre ai clienti.».

Monaco Yacht Show, la classe 2026
Le consegne dell’anno spaziano dall’A80 di Arcadia (23,98 m) al Nixie di Lürssen (102 m), ormeggiato al Quai Rainier Ier. Damen Yachting ne consegna da solo due: Pangea (80 m) e QU2 (60 m). Sanlorenzo presenta Silver Fox (73,4 m).La lunghezza media e il tonnellaggio in costruzione raggiungono livelli record, e gli slot di costruzione dei grandi cantieri sono prenotati fino al 2028–2029 — rendendo gli yacht consegnati nel 2026 uno dei beni più rari sul mercato.

La fascia più densa della flotta si colloca dove la produzione semi-custom in serie incontra l’economia del charter, ed è dominata dalla classe 2026: B.Now 50M di Benetti (50 m), il nuovo Riva 54 Metri (54,84 m), Mangusta 165 REV di Overmarine (49,9 m), i Fast50 (50 m) e T60 (60,6 m) di Baglietto, 606 di The Italian Sea Group (50 m), Singolare di Tankoa (45 m), Gray Wolf di Mengi Yay (52,4 m), Majesty 145 di Gulf Craft (45,25 m), Even Further di Amer Yachts (41,45 m), Merinos di GX Superyachts (42,05 m) e Sirena Superyacht 42 Metre di Sirena Marine (42,23 m) sono tutti consegnati quest’anno. Si uniscono a loro in questa fascia i punti di riferimento 58Steel di Sanlorenzo (58,25 m, 2024) e Pa’Lante di Heesen (55 m, 2025).

Tra i 30 e i 40 metri, la classe 2026 è altrettanto importante
AB110 di AB Yachts (33,7 m), Sirena 118 di Sirena Marine (36 m) — seconda novità 2026 del cantiere, con la prima presente nella fascia superiore —, M 38 di Maiora (37,1 m) e Lollipop di Moonen (37,4 m) si radunano attorno all’Appontement Jules Soccal, mentre Palumbo Superyachts schiera tre consegne 2026 sotto due marchi: Principessa Capricciosa di Columbus Yachts (38 m), Viper 130 di Isa Yachts (38,8 m) e, più in alto nella gamma, Sea Raider X di Isa Yachts (66,4 m).
La produzione italiana al Monaco Yacht Show
Wallywhy200 di Wally (27 m), il doppio lancio di Princess Yachts con X90 (27,11 m) e Y95 (29,1 m), V di AVA Yachts (25,9 m) e A96 (29 m) e A80 (24 m) di Arcadia sfoggiano tutti il millesimo 2026, mentre Arksen 85 (27,4 m, 2026) di Wight Shipyard porta in questa stessa fascia una capacità da esploratore oceanico, a conferma che le consegne dell’anno coprono l’intera estensione della flotta e non solo le fasce superiori.
I multiscafo consolidano la posizione nel segmento superyacht
Due dei quattro multiscafo in esposizione sono consegne 2026 — Ipharra II di Sunreef (29,37 m, 2026) e Eighty 3 di Lagoon (24,97 m, 2026).
La vela mantiene il suo posto, su una flotta di sette barche a vela, quattro sono di recente consegna: Simena di Ares Yachts (62 m, 2026) — la barca a vela più grande della lista confermata —, Grand Soleil 80 di Cantiere del Pardo (26,2 m, 2026), Raijin di Nautor Swan (38,98 m, 2026) e Magic di Vitters (44,3 m, 2025).

38 degli yacht confermati non sono presentati dai costruttori ma da società di brokeraggio e charter — una flotta di yacht in servizio i cui anni di varo coprono quattro decenni, dalla metà degli anni ’80 al 2025. Nelle prossime settimane verranno annunciati nuovi yacht fino al completamento dell’intera flotta di 120 unità.
Immagine di copertina: © Monaco Yacht Show – Ciel Azur
ARCADIA YACHTS celebra il varo della seconda unità A80, un modello che reinterpreta lo yachting sotto i 24 metri, un progetto che da subito si è distinto per la sua elevata abitabilità e connessione con il mare.

Il nuovo Arcadia A80 adotta soluzioni che fanno parte della ricerca e dell’evoluzione che il cantiere continua a portare avanti in tutti i suoi progetti. I lavabi sono stati realizzati in Calacatta Macchia Vecchia, ricavati da blocchi monolitici lavorati a piena massa, rivestimenti, top e pavimenti delle cabine ospiti sono invece in Bianco di Lasa, scelto per esaltare luminosità ed valorizzare l’eleganza degli spazi.

La suite armatoriale sviluppata sul Main Deck, è stata concepita secondo una configurazione wide body e offre volumi particolarmente generosi per una barca di 23,98 metri, cinque le cabine complessive dedicate all’ospitalità a bordo, inclusa la suite armatoriale: una caratteristica che rende l’A80 unico sul mercato (sotto i 24 metri) e amplia in modo significativo le possibilità di accoglienza. Particolare altrettanto unico riguarda l’upper deck che ha una superficie complessiva di ben 80 metri quadrati, le grandi vetrate apribili permettono di mantenere un contatto con l’eterno rendendo ogni momento a bordo un’esperienza diversa priva di barriere.
“Ogni varo è un momento che ci emoziona perché racconta il lavoro concreto di tante persone e il rapporto costruito giorno dopo giorno con l’armatore”, commenta Ugo Pellegrino, Founder & CEO di Arcadia Yachts. “A80 esprime bene ciò in cui crediamo: ascolto, coerenza progettuale e una barca pensata per essere vissuta davvero, non solo ammirata. È questo che
per noi dà senso al fare yacht: creare spazi capaci di restituire tempo, serenità e un legame più profondo con il mare.”

Arcadia Yachts espressione di identità
Arcadia Yachts è specializzata nella progettazione e costruzione di yacht di alta gamma tra i 60 e i 115 piedi, nasce nel 2008 dalla visione imprenditoriale di Ugo Pellegrino e da un’idea di vivere il mare in modo autentico. Attraverso le linee A e Sherpa, il cantiere realizza yacht caratterizzati da volumi generosi, innovazioni tecnologiche al servizio del comfort con una costante ricerca assoluta nella personalizzazione e nel creare yacht che siano l’espressione di ciò che l’armatore desidera.
Sirena Superyachts ha annunciato la vendita della sua ammiraglia Sirena Superyachts 42m, a poche settimane dall’attesissimo debutto mondiale al Monaco Yacht Show.

Sirena Marine ha finaizzato la vendita attraverso il proprio team commerciale interno, segnando un importante successo commerciale per l’azienda e per il progetto più grande e ambizioso mai realizzato da Sirena Marine. Questo risultato sottolinea inoltre la forte fiducia del mercato nella visione del brand per il settore dei superyacht.

Il design esterno curato da Luca Vallebona, i raffinati interni firmati Hot Lab (The Viken Group), l’architettura navale di Van Oossanen Naval Architects e l’ingegneria di Eureka Yachts sono gli elementi distintivi di questo Sirena Superyacht 42m.Con un volume di circa 433 GT, lo yacht è stato progettato per offrire comfort ed efficienza eccezionali, insieme a un legame con il mare.
«La vendita del Sirena Superyachts 42m prima della sua anteprima mondiale è molto più di un successo commerciale: è la conferma che il nostro approccio nella costruzione di superyacht moderni e dalle elevate prestazioni trova riscontro presso gli armatori più esperti. Concludere questa vendita direttamente rappresenta anche un traguardo significativo per il nostro team commerciale e riflette la solidità delle relazioni che instauriamo con i nostri clienti. Siamo incredibilmente orgogliosi di ciò che il nostro team ha raggiunto e crediamo che il 42m sia solo l’inizio di un nuovo ed entusiasmante capitolo per Sirena Superyachts. Ora non vediamo l’ora di presentare la nostra ammiraglia alla comunità nautica internazionale al Monaco Yacht Show, dove farà il suo attesissimo debutto mondiale.» ha dicharato Ali Onger, Chief Commercial Officer di Sirena Marine.

VMG 53 (Velocity Made Good), un nuovo cantiere navale specializzato in trimarani di lusso ad alte prestazioni, ha svelato nuovi dettagli sulla sua prima imbarcazione, attualmente in costruzione: il VMG 53, lungo 16 metri.

Un team internazionale di velisti, designer e specialisti del settore sono gli ideatori del progetto, il cantiere nasce con uno scopo ben preciso, dare vita ad una nuova era per i trimarani d’altura. Prestazioni, comfort e navigazione a lungo raggio sono gli ingredienti primari del cantiere VGM che ha sede a New York. VGM 53 è un trimarano moderno che unisce design moderno e performance veliche.

“Progettato per eliminare i tradizionali compromessi tra prestazioni, lusso e stabilità dinamica, presenta un esterno dirompente, essenziale e senza tempo, sostenuto da un layout innovativo della coperta e della propulsione, pensato per una navigazione in equipaggio ridotto sicura e affidabile,” ha dichiarato Michael Schwartz, Fondatore e Amministratore di VMG.
VMG 53, efficienza e autonomia
Lo scafo numero uno presenta una finitura dinamica dal verde profondo al bronzo dorato al variare della luce, Questa filosofia cromatica crea un legame emotivo continuo tra esterno e interno, riflettendo l’approccio olistico al design di VMG. Il VMG 53 classica impostazione con la convenzione del motore centrale singolo, il VMG 53 si lascia alle spalle la classica impostazione e adotta una configurazione a doppio motore, integrando un motore da 57 cavalli in ciascuno scafo laterale.

Al centro del concetto esterno del VMG 53 si trova il centro operativo dedicato dello yacht ed elemento caratterizzante del layout della coperta. Da questa unica postazione è possibile gestire ogni comando velico a bordo, consentendo una navigazione realmente in solitaria o in coppia. La randa e il singolo derivabile sono entrambi gestiti da un line driver, mentre il fiocco è controllato da un verricello captive, con ridondanza manuale integrata in ogni funzione critica.
Oltre al suo ruolo tecnico, il sail pit è stato concepito come un’estensione degli spazi vivibili dello yacht. Posizionato a meno di due metri dalla suite armatoriale in coperta, con la timoneria centrale a prua e la stazione di navigazione collocate tra i due ambienti, forma parte di un layout operativo compatto che unisce navigazione a vela, rotta e vita a bordo.
Timoneria centrale a prua: visibilità, connettività e protezione
La timoneria centrale a prua è progettata intorno a quattro principi centralità, visibilità, connettività e protezione dagli agenti atmosferici. La sua posizione garantisce al timoniere una linea di vista diretta sul trimarano e sull’equipaggio addetto alle manovre, mantenendo al tempo stesso una visione chiara sulla navigazione e le altre aree operative principali dello yacht. Consapevole del fatto che nessuna singola postazione di governo sia ideale in tutte le condizioni, il VMG 53 offre più postazioni di guida. Con il bel tempo, molti armatori sceglieranno la timoneria sopravvento a poppa, per godersi l’emozione dello scafo sopravvento che si solleva. Quando le condizioni si fanno più impegnative, la timoneria centrale a prua offre un ambiente più stabile e riparato, mantenendo comunque un accesso immediato ai comandi principali, ai sistemi di navigazione.

Un allestimento esterno e di coperta che non chiede mai compromessi agli armatori. Il VMG 53 unisce un design scolpito a un garage per tender completamente chiuso e un tender in carbonio su misura, timoneria a prua e suite in coperta, dando vita a un trimarano che si adatta al modo in cui i suoi armatori desiderano davvero navigare, esplorare e vivere sull’acqua. La consegna del primo trimarano è prevista per gennaio 2027.
Tankoa Yachts ha celebrato il varo di M/Y Spirit, il nuovissimo 52 metri della serie T52 Vitruvius che rappresenta una delle espressioni più autentiche della filosofia costruttiva del cantiere.
La cerimonia si è svolta lo scorso sabato alla presenza dell’armatore, dei suoi ospiti, del management del cantiere e del team che ha seguito ogni fase della costruzione.

M/Y Spirit: design, luce e innovazione in 52 metri
Interamente custom, il progetto nasce dalla volontà dell’armatore di trasformare in realtà una propria visione sviluppata insieme a Vitruvius Yacht Design, scegliendo il cantiere italiano per la sua capacità di realizzare imbarcazioni altamente personalizzate senza compromessi.
Nello specifico, l’architettura navale e il design esterno di M/Y Spirit portano la firma di Vitruvius Yacht Design, guidato da Philippe Briand e Veerle Battiau, mentre gli interni sono stati progettati dallo studio italiano FM Architettura. Il risultato è uno yacht che propone una nuova interpretazione del lusso contemporaneo, dove il benessere, la privacy e il contatto costante con il mare diventano gli elementi centrali dell’esperienza di bordo.

Uno degli elementi distintivi del progetto è l’ampio beach club dedicato al wellness. Qui trova spazio una vera e propria area fitness e spa, progettata per essere utilizzata anche durante la navigazione. L’ambiente si apre direttamente sulla terrazza di poppa, creando un collegamento naturale tra attività fisica, relax e mare. A completare questo spazio contribuiscono una piscina plunge pool a poppa e le piattaforme laterali abbattibili, che trasformano questo ambiente in un’esclusiva oasi affacciata sull’acqua.
Gli interni seguono la stessa filosofia progettuale, con materiali naturali, texture morbide e dettagli essenziali che contribuiscono a creare un’atmosfera sofisticata e rilassante. La scelta di un design sobrio lascia volutamente protagonisti la luce, gli spazi e il paesaggio marino, rafforzando il senso di continuità tra l’ambiente interno e quello esterno.
M/Y Spirit può accogliere fino a 12 ospiti in sei cabine, affiancati da un equipaggio di nove persone sistemato in cinque cabine dedicate. La luce si conferma protagonista assoluta degli ambienti sottocoperta e lo si intuisce bene dalle ampie superfici vetrate lungo le murate che, insieme alla grande porta vetrata di poppa apribile in due sezioni, regalano viste panoramiche sul mare, amplificando la sensazione di vivere costantemente a contatto con l’acqua.

Tra maestria artigianale ed innovazione
La propulsione è affidata ad un sistema full-hybrid sviluppato da E-motion, che integra motori endotermici, motori elettrici e batterie capaci di assicurare all’imbarcazione una velocità di punta di 17 nodi ed una velocità di crociera di 15 nodi. Per garantire il massimo comfort durante la navigazione, il progetto ha beneficiato della consulenza specialistica di van Cappellen Consultancy per l’ottimizzazione di rumore e vibrazioni.
“Spirit dimostra perfettamente la capacità di Tankoa di trasformare una visione ambiziosa e altamente personalizzata in realtà grazie a un’eccellente maestria artigianale e a una stretta collaborazione tra l’armatore, il suo team di progettazione e il nostro”, ha dichiarato Vincenzo Poerio, CEO di Tankoa Yachts.
Azimut ha varato il superyacht contemporaneo con foil Hull Vane® e carbonio che, grazie alla leggerezza, amplia lo spazio permettendo di consacrare un intero Deck all’armatore.

Il primo scafo di Grande 44M riflette e conferma il successo delle strategie aziendali che hanno portato il gruppo a concquistare la leadership anche nel segmento dei superyacht. I modelli sopra i 24 metri rappresentano oggi per l’azienda i due terzi della produzione, l’ampliamento della gamma è sancita dal debutto in acqua del nuovo Grande 44, di cui sono già state vendute ben sette unità.

L’utilizzo della fibra di carbonio, per più del 50%, ha permesso di ridurre notevolmente il peso della sovrastruttura consentendo di introdurre nel progetto quattro ponti, rivoluzionando i layout precedenti. Il profilo armonioso firmato da Alberto Mancini, libera l’Upper Deck da ogni spazio tecnico, consentendo di dedicare un intero ponte all’armatore che può così godere di terrazze private affacciate sull’orizzonte.

Azimut Grande 44M, ricerca e tecnologia
Grande 44M rappresenta il punto più elevato della ricerca tecnologica Azimut, confermandosi ammiraglia della flotta Low Emission con una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30% rispetto a un’architettura navale tradizionale di pari dimensioni. Un traguardo che l’azienda ha voluto per garantire la massima libertà del design e il benessere assoluto dell’armatore grazie alla sinergia di soluzioni complementari.

Sono ben Otto le tonnellate di riduzione di peso nelle parti più alte dell’imbarcazione, questo ha consentito di ampliare i volumi di bordo senza compromettere la stabilità, le prestazioni e l’efficienza dello scafo. La tecnologia foil Hull Vane®: sviluppata in collaborazione con l’omonima azienda, consiste in un’ala in carbonio installata a poppa per ridurre l’onda generata dallo scafo e generare una spinta supplementare. Il contributo tecnico di Azimut nell’applicazione del carbonio ha permesso di ridurne il peso a soli 400 kg. L’impiego del foil Hull Vane® permette una riduzione della resistenza idrodinamica e una riduzione di beccheggio e rollio, aumentando il comfort a bordo.

Sistema Mild Hybrid
Il sitema Mild Hybrid si basa su due motori elettrici da 50 kW configurati come shaft generator e su una battery room da 188 kWh (espandibile fino a 230 kWh). Questa tecnologia permette di sostare all’ancora con i generatori spenti nel silenzio più assoluto dalle 3 alle 4 ore di giorno e dalle 8 alle 10 ore di notte, senza fumi e rumori, rivoluzionando la qualità della vita a bordo. Il sistema, inoltre, permette di ricaricare completamente il pacco batterie in sole due ore a una velocità di 15 nodi, potendo quindi sfruttare i tempi medi per raggiungere eventualmente la baia successiva con un’autonomia a Zero Emissioni al 100%.

Grande 44M farà il suo debutto mondiale al Cannes Yachting Festival 2026.
Sanlorenzo vara SHE, un modello che testimonia la volontà del cantiere di esprimere una visione più essenziale del lusso nel quale prevalgono valori di longevità e di sobrietà. SHE reinterpreta il design degli anni sessanta con un’anima high-tech, tra cui l’introduzione della piattaforma Volvo Penta IPS Hybrid.

She è la prima unità del nuovo modello “Heritage” che è stata varata ad Ameglia in questi giorni in vista della première mondiale al Cannes Yachting Festival, esterni firmati Zuccon International Project e interni curati da Piero Lissoni (Lissoni & Partners).
Massimo Perotti, Executive Chairman di Sanlorenzo, ha dichiarato:
“Innovazione che nasce nel rispetto della tradizione, SHE testimonia come le idee più durature continuino a ispirare quando vengono reinterpretate con un intento chiaro e consapevole. Richiamando l’eleganza e l’equilibrio della navetta classica attraverso il design contemporaneo e tecnologie d’avanguardia, SHE esprime la nostra convinzione che il vero lusso non si misuri sulle tendenze, ma nella sua capacità di durare e mantenere rilevanza nel tempo. Questa è l’essenza di Sanlorenzo.”
SHE incarna la filosofia “Tomorrow’s Timeless” di Sanlorenzo, unendo design senza tempo, maestria artigianale e innovazione, forse a questo è dovuto il fatto che le prime cinque unità sono già state vendute prima ancora del varo della prima unità. Appuntamento quindi al Cannes Yachting Festival per scoprire questo nuovo Sanlorenzo ricco di tradizione ma che guarda al futuro della nautica con grande lungimiranza.

L’ammiraglia di 36 metri prende il mare per la prima volta e Sirena Yachts si prepara per la sua anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival di quest’anno. Con questo modello, il cantiere turco si prepara ad entrare nel segmento dei grandi yacht in vetroresina, ampliando la propria offerta con un capolavoro di design ed ingegneria.

La costruzione del primo esemplare è avvenuta presso lo stabilimento di Yalova, in Turchia, dove sono stati raggiunti importanti traguardi sia dal punto di vista tecnico, sia sul fronte degli allestimenti interni. Il progetto nasce dalla collaborazione del team di progettazione interno del cantiere e German Frers per l’architettura navale, mentre gli interni portano la firma di Cor D. Rover. Interamente personalizzabili secondo i gusti e le preferenze dell’armatore, questi ultimi combinano materiali di pregio con un sapiente uso della luce naturale, contribuendo a creare un’atmosfera raffinata e rilassante a bordo.

Sirena 118: la nuova ammiraglia
Come ammiraglia della gamma Sirena Yachts, il Sirena 118 rappresenta la continua evoluzione del cantiere verso il segmento degli yacht di maggiori dimensioni, rimanendo fedele ai principi fondamentali del marchio: efficienza, innovazione ed eccezionale vivibilità di bordo.
“Vedere il Sirena 118 in acqua per la prima volta è un momento di immensa fierezza per tutti noi di Sirena Marine” ha dichiarato Çağin Genç, CEO di Sirena Marine. “Come nostra nuova ammiraglia, dimostra l’esperienza, l’artigianalità e l’ambizione dell’intero team. Il varo è un traguardo importante per il cantiere, e siamo entusiasti di presentarla al mondo al Cannes Yachting Festival.”

Progettato con uno stile esterno curato dal team interno di Sirena e un’architettura navale firmata Germán Frers, lo yacht di 36 metri presenta la caratteristica prua a piombo del marchio e uno scafo efficiente in vetroresina a dislocamento veloce. Gli interni, firmati dallo studio Olandese Cor D. Rover, uniscono eleganza ad ampie possibilità di personalizzazione. Gli allestimenti includono fino a sei cabine ospiti, mentre gli armatori possono optare per un’esclusiva suite “loft” su due livelli, che collega la cabina armatoriale sul ponte principale a un rifugio privato sul ponte inferiore con accesso diretto all’acqua.

Un nuovo capitolo per Sirena Yachts
Con una stazza lorda inferiore alle 300 GT, il Sirena 118 si distingue per il suo layout flessibile su tre ponti e per gli ampi volumi interni. La suite armatoriale sul ponte principale garantisce un elevato livello di privacy, mentre l’innovativa configurazione opzionale “loft” su due livelli offre un esclusivo spazio privato a diretto contatto con il mare, collegato da una scala a chiocciola interna. La zona notte può inoltre ospitare fino a sei cabine dedicate agli ospiti, inclusa una spaziosa VIP, pensate per garantire il massimo comfort durante lunghe permanenze a bordo.

Le prestazioni sono affidate a un efficiente scafo fast-displacement e a una coppia di motori MAN V12, che nella configurazione standard consentono una velocità massima di 16 nodi, incrementabile fino a 21 nodi con il pacchetto motori potenziato.























